admin Talent Scout

 Sesso:  Messaggi: 597 Località: il mondo Impiego: niente o quasi Interessi: sopravvivere
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Inviato: Sab 23/Feb/2008 19:30 Oggetto: |
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Molto interessante!!!
Riporto l'articolo per comodità di lettura!
Professione Musica, in viaggio con Enzo Miceli
di Katia Riccardi
Sarà un percorso che partirà dal brano, dalla realizzazione passando per gli step che ci sono in mezzo: lo stile, le struttura, il tipo di suono, l'analisi del testo e della melodia. Parlerò del rapporto tra testo e melodia per arrivare ad affrontare gli altri argomenti dei quali i ragazzi sono a digiuno, le figure del management, la contrattistica, l'importanza e il ruolo dei manager. Quello che credo sia importante è mettere in evidenza quanto sia diverso oggi il mondo discografico rispetto a prima. Ma è il mondo di prima quello con cui i ragazzi pensano di entrare in contatto. Oggi la discografia non si occupa più dell'artista dal punto di vista artistico, non segue la genesi di un disco. La discografia non sviluppa più un progetto, lo promuove casomai".
I giorni successivi?
"Sabato e domenica, otto ore al giorno, ci saranno le esibizioni live che partiranno con un'intervista personale per poi arrivare all'esecuzione del brano. Analizzerò la tecnica vocale, la presenza scenica, la scrittura testuale e melodica. Ogni partecipante avrà a disposizione tanto tempo, perché oggi, almeno per me, mandare un cd a una casa discografica non serve più a niente, oggi quello che bisogna cercare di fare è andare a fondo sull'artista, sapere chi è, cosa ama, cosa guarda. Non potrei mai lavorare con una persona che non sia 'ricca' dentro, perché è di questa ricchezza che si nutre la musica, l'arte. Una volta ho lavorato con Rocco Papaleo proprio perché vedevo in lui cose che mi piacevano, e la stessa cosa è successa con i Bungt e Bangt, ma non solo".
A chi si rivolgono queste lezioni?
"Io non sono il classico produttore artistico in cerca di successo. Io faccio le cose delle quali mi innamoro, ne ho fatte poche ma ne sono fiero. Quest'iniziativa non ha precedenti. E non c'è nessun guadagno. Un anno e mezzo fa avevo fatto delle audizioni ed erano venuti ragazzi da tutta Italia. E' stata un'esperienza importante perché si sono abbattute le barriere tra il produttore e il discografico. Per me è stato bellissimo. Ho imparato da ognuno dei ragazzi che ho incontrato, ho creato dei rapporti, è stato un dare e avere. In cambio ho avuto molto. Per questo ho deciso di continuare. Certo, ho i miei gusti e questo workshop è rivolto a personalità artistiche caratterizzate, anche perché io parlo una lingua comprensibile a chi vuole mettersi in gioco in un certo modo, a chi fa un certo tipo di musica, ma non solo".
Che sviluppi avranno questi workshop in futuro?
"Questo potrebbe diventare un modo per farla davvero la musica, e magari anche per pubblicarla. Bisogna trovare altre strade, investire tentando di abbandonare gli stereotipi tipo 'facciamo il cd e mandiamolo alle radio' perché oggi non funziona così, non più. Ed è un nostro dovere cominciare a cambiare le cose dando la possibilità alle persone di conoscere più da vicino la musica. E tutto quello che la circonda"..
Fonte: http://canali.kataweb.it/kataweb-talentscout/2007/11/19/titolo-articolo/?h=1 _________________
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