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Sniperseal welcome snipers!
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Messaggio |
Alessandro Benvenuto


Età: 30 Messaggi: 23
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Inviato: Mar Feb 06, 2007 6:18 pm Oggetto: 4risp |
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| Grazie red per la tua esperienza |
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Blackshot Sniperseal Advanced


 Sesso:  Età: 27 Messaggi: 258
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Inviato: Mar Feb 06, 2007 11:20 pm Oggetto: Re: scatto |
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| Alessandro ha scritto: | | Pero ragazzi va bene che la libretta afferma che il colpo ci deve sorprendere pero credo che questo sia molto relativo in quanto dopo anni di allenamento sai quando partirà quel benedetto BANG ancor prima di toccare il grilletto , sai quanto è lunga la corsa di scatto quanto il collasso dopo lo sparo quanto rinculerà l arma e quanto devi spingere sul calcio per ottenere il massimo rapporto tra l ammortizzazione del rinculo e la rosata..beh che devo dire di più...il colpo non sorprende poi così tanto.... |
Mi sa che la libretta era pensata ai tempi della leva... quando si seguiva molto il principio: "meno colpi = meno rischio"... è ovvio che un buon tiratore sa bene a che punto partirà il colpo (altrimenti non sarebbe un buon tiratore)... |
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Taipan Sniperseal Junior



Messaggi: 191
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Inviato: Mer Feb 07, 2007 6:51 am Oggetto: |
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| Citazione: | | è ovvio che un buon tiratore sa bene a che punto partirà il colpo (altrimenti non sarebbe un buon tiratore)... |
Permettimi di dissentire.
Per quello che mi riguarda, un buon tiratore non sa quando partirà il colpo perché non ci pensa, e se ci pensa, non è un buon tiratore (non prendere le mie parole in termini assoluti ). Il termine "sorpresa" è usato unicamente per esprimere il concetto in maniera terra terra. Pensate a come mai spesso i migliori tiri sono quelli dei debuttanti.
Un buon tiratore, è colui che sa sparare ogni colpo come se fosse il primo, che sa fare vuoto mentale da tutti gli stimoli esterni, dal proprio obiettivo, dal proprio fucile, dal tempo, dal rumore, dalla paura ecc... e riesce a concentrarsi sulle poche nozioni che l'istruttore gli suggeriva la prima volta dentro lo stand: respirare, mirare, prrrrrrrrrrremere. Tutto il resto è e deve rimanere un atto di fede.
Ecco, per me un bravo tiratore è colui che sa replicare questo (passatemi il termine) stato di grazia il più sovente e nel più breve tempo possibile.
Tornando agli scatti, personalmente non ho una preferenza particolare, l'unica cosa che non mi piace è la presenza, a volte, di un'impercettibile corsa, tra il punto d'arresto e la partenza del colpo. Ma, nuovamente, se me ne accorgo mentre sto sparando vuol dire che sto già pensando a qualcosa di troppo... _________________ Se non sono matti non li vogliamo..!! |
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Blackshot Sniperseal Advanced


 Sesso:  Età: 27 Messaggi: 258
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Inviato: Mer Feb 07, 2007 10:58 am Oggetto: |
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Attenzione Io non mi riferivo al tiro di precisione, ma al normale uso del fucile d'assalto, quando ad ogni poligono ti dicono che il colpo deve sorprenderti (e in un anno spari 3 volte)... se si sparasse un adeguato numero di colpi, il colpo non partirebbe di sorpresa... poi è ovvio che nel tiro di precisione il discorso sia diverso, con altri fattori ben più importanti...
| Taipan ha scritto: | | Per quello che mi riguarda, un buon tiratore non sa quando partirà il colpo perché non ci pensa, e se ci pensa, non è un buon tiratore | Diciamo però che se ci pensasse lo saprebbe  |
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Taipan Sniperseal Junior



Messaggi: 191
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Inviato: Mer Feb 07, 2007 1:12 pm Oggetto: |
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| Citazione: | Attenzione Exclamation Io non mi riferivo al tiro di precisione, ma al normale uso del fucile d'assalto, quando ad ogni poligono ti dicono che il colpo deve sorprenderti (e in un anno spari 3 volte)... se si sparasse un adeguato numero di colpi, il colpo non partirebbe di sorpresa... poi è ovvio che nel tiro di precisione il discorso sia diverso, con altri fattori ben più importanti...
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Mi stai dicendo che il tiro che fai a 7 metri con un fucile d'assalto non è un tiro di precisione? hey hey hey! Ok, sorvoliamo sulle mie masturbazioni intellettuali, d’altra parte sono svizzero e di conseguenza un po’quadrato. Comunque ho capito quello che intendi e hai ragione dal momento che i kg da applicare sul grilletto rimangono sempre quelli.
Però, per quanto mi riguarda, i fondamentali del tiro rimangono gli stessi sia che spari con una pistola in DA a 5 metri, sia che spari con il fucile dallo scatto della morte che uccide a 1000 metri.
L'approccio metodologico della partenza del colpo è sempre lo stesso. E il concetto propedeutico del colpo a sorpresa non è un concetto vetusto, ne tanto meno da tiratori della domenica, al contrario fa parte dell'istruzione di base delle moderne tecniche di tiro di combattimento di molti eserciti. _________________ Se non sono matti non li vogliamo..!! |
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Blackshot Sniperseal Advanced


 Sesso:  Età: 27 Messaggi: 258
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Inviato: Mer Feb 07, 2007 7:04 pm Oggetto: |
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Mettiamola così:
Perché il colpo ti sorprende? Non sapevi che sarebbe partito? Allora il grilletto che l'hai tirato a fare?
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Alessandro Benvenuto


Età: 30 Messaggi: 23
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Inviato: Dom Feb 11, 2007 12:50 am Oggetto: scatto |
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Penso che il termine "il colpo t deve sorprendere " venga usato per spiegare in termini più assoluti possibili ,in particolar modo al neofita, che nel momento in cui stiamo scattando non dobbiamo pensare al BANG al rinculo o a compensare troppo con il corpo l energia cinetica che ci investirà dopo aver tirato quel benedetto grilletto.
Arrivati ad un certo punto,però, talmente è ripetuta e memorizzata tutta la procedura di tiro che questo fattore sorpresa diventa a mio avviso inesistente in quanto tutto avviene automaticamente.Ed è proprio lo sviluppo degli AUTOMATISMI che in situazioni di stress riusciamo a non pensare e AGIAMO grazie all addestramento corretto.Meno pensiamo e meglio è ;pensate che molti tiratori non troppo "onesti" in gare importanti di livello internazionale usano assumere sostanze chiamate BETABLOCCANTI che inibiscono la produzione di adrenalina mantenendo lo stato di veglia a livelli ottimali.
Questo è un tipico esempio di quello che stavo spiegano pocanzi ,ovvero della necessità sotto stress di sviluppare un automatismo tale da proteggerci dallo stress dalle emozioni dalla paura sia essa di vincere o perdere.
Colpire un bersaglio una volta non è difficile colpirlo due non è difficile ma quando sai che devi centrarlo 40 o 50 volte di seguito ad una distanza X allora le cose cambiano e vedi la differenza tra il tiratore della domenica e chi invece l arma è abituato a tenerla almeno 1 o 2 ore tutti i giorni... |
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Blackshot Sniperseal Advanced


 Sesso:  Età: 27 Messaggi: 258
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Inviato: Dom Feb 11, 2007 1:29 am Oggetto: Re: scatto |
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| Alessandro ha scritto: | Penso che il termine "il colpo t deve sorprendere " venga usato per spiegare in termini più assoluti possibili ,in particolar modo al neofita, che nel momento in cui stiamo scattando non dobbiamo pensare al BANG al rinculo o a compensare troppo con il corpo l energia cinetica che ci investirà dopo aver tirato quel benedetto grilletto.
Arrivati ad un certo punto,però, talmente è ripetuta e memorizzata tutta la procedura di tiro che questo fattore sorpresa diventa a mio avviso inesistente in quanto tutto avviene automaticamente. |
Più o meno quello che sostengo io... alla fine il colpo non ti sorprende...
| Alessandro ha scritto: | Ed è proprio lo sviluppo degli AUTOMATISMI che in situazioni di stress riusciamo a non pensare e AGIAMO grazie all addestramento corretto.Meno pensiamo e meglio è
...
Questo è un tipico esempio di quello che stavo spiegano pocanzi ,ovvero della necessità sotto stress di sviluppare un automatismo tale da proteggerci dallo stress dalle emozioni dalla paura sia essa di vincere o perdere. |
La reazione automatica è un fattore da non trascurare... anche se vai nel settore della difesa personale... trovi scuole che insegnano aikido o karate o judo "tradizionali" sostenendo che siano ottimi per la difesa personale... in realtà hai un numero di tecniche tale da renderti difficile reagire automaticamente... e non ti danno l'atteggiamento mentale che serve per difendersi davvero... |
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Alessandro Benvenuto


Età: 30 Messaggi: 23
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Inviato: Dom Feb 11, 2007 2:10 pm Oggetto: scatto |
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Mi fa piacere che anche tu la pensi in questo modo. . .ovviamente siamo individui unici e come tali interpretiamo ogni situazione a seconda del nostro vissuto .
Per quel che riguarda la difesa personale a mano nuda o con arma corta mi sono reso conto anche sulla mia pelle che spesso chi ha un bagaglio magari un pizzico inferiore supportato da una mente sgombra da incertezze e ben allenata può avere la meglio sul virtuoso della tecnica .
Hai ragione quando affermi che un numero elevato di combinazioni necessarie e vitali per preservarti la vita sul "CAMPO" non sempre agevolano l automatismo ;nonostante ciò continuo a ribadire che l addestramento ci deve comunque condurre ,in particolare in situazioni dove il tempo è tiranno, ad uno stato tale che escludere il più possibile la mente ... ovvio non ti sto dicendo che dobbiamo agire d impulso, col puro istinto ,ti sto dicendo che a mio modesto parere tale deve essere l addestramento da consentirci di aprire un "cassetto" in grado di risolvere le situazioni rapidamente come quando sei al volante e non pensi che devi schiacciare la frizione cambiare marcia etc etc..lo fai e basta perhè è un riflesso incondizionato.
Spero di essere stato chiaro e grazie per le tue opinioni... |
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