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sniperseal Site Admin


Messaggi: 867 Località: Vicenza
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Inviato: Lun Ott 16, 2006 7:02 pm Oggetto: |
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Per pubblicare le foto non devi chiedere a me, il forum è fatto per essere usato... Il problema è vedere se è d'accordo il proprietario dei diritti delle foto!
Per sicurezza mandamele per -email: snipersealmail @ gmail.com, scritto senza spazi...
Grazie! |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

 Sesso:  Età: 46 Messaggi: 14
Impiego: Insegnante
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Inviato: Mar Ott 24, 2006 6:12 pm Oggetto: |
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| Eccomi di ritorno. Qualche novità? |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

 Sesso:  Età: 46 Messaggi: 14
Impiego: Insegnante
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Inviato: Mar Dic 05, 2006 10:11 pm Oggetto: |
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| Finalmente mi sono procurato una copia del mitico libro "perchè ho ucciso" di Michele Campana (l'unico ex cecchino della prima guerra mondiale di cui io abbia notizia certa). |
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sniperseal Site Admin


Messaggi: 867 Località: Vicenza
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Inviato: Mer Dic 06, 2006 11:07 am Oggetto: |
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Ciao Gianpietro, scusa se non ti ho risposto prima....
Ho dato un'occhio alle foto che mi hai mandato e ne ho trovate alcune simili sui cecchini austriaci nel libro LE ARMI E GLI EQUIPAGGIAMENTI DELL'ESERCITO AUSTRO-UNGARICO VOL. 2 del grande Siro Offelli, che non abita molto distante da casa mia, una decina di chilometri circa.
Purtroppo sugli italiani è quasi impossibile recuperare qualcosa!
Se ti può interessare, una volta ho trovato sull'altopiano di Asiago una pallottola italiana inserita al contrario nel bossolo.
Ho sentito dire che era una pratica conosciuta dai cecchini per infliggere il maggior danno possibile.
Questo era molto rischioso perchè se il nemico ti trovava con cartucce modificate così ti fucilava subito, non ti faceva neanche progioniero...
Ne sai qualcosa? |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

 Sesso:  Età: 46 Messaggi: 14
Impiego: Insegnante
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Inviato: Mer Dic 06, 2006 9:01 pm Oggetto: |
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La pratica di capovolgere l'ogiva di una cartuccia non è stata certamente seguita da cecchini, così come noi li intendiamo, cioè tiratori di elite. Infatti, in tale modo la traiettoria in volo del proiettile non è affidabile a causa del basso cx (coefficiente di penetrazione aerodinamico) che il proiettile presenta. Tenendo presente che normalmente il cecchino lavorava "di precisione" (one-shot-one-kill), credo che la pratica di capovolgere o seghettare l'ogiva dei colpi sia stata più una "moda" seguita dalla truppa in linea. Inoltre, se un tiratore fosse stato catturato con armi che non rispettavano le regole (non solo quelle sancite dalla convenzioe di Ginevra, ma anche quelle non scritte che vigevano al fronte) sarebbe stato passato subito per le armi. (E' per questo che la fotografia di un cecchino turco appena catturato che è possibile trovare in internet è una specie di rarità.) Per questo motivo concludo sostenendo che la pratica di girare l'ogiva non solo non è pratica da cecchino, ma che addirittura potrebbe essere stata impiegata solo da truppe "nuove" del fronte (ossia truppa di rincalzo): fresche di istruzioni di caserma, le reclute arrivavavo ai reparti con baionette seghettate, giravano le ogive,... tutte pratiche che un veterano di certo non seguiva.
Alcune dum-dum ricavate seghettando o capovolgendo le ogive
(foto tratta da un giornale dell'epoca) |
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1moa Benvenuto nel team



Messaggi: 74
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Inviato: Lun Gen 01, 2007 12:31 pm Oggetto: |
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gianpietro.chiaro
Finalmente mi sono procurato una copia del mitico libro "perchè ho ucciso" di Michele Campana (l'unico ex cecchino della prima guerra mondiale di cui io abbia notizia certa).
Ciao gianpietro.chiaro
anch' io sto cercando informazioni sui nostri tiratori scelti durante le due guerre, in più anche su quelli finlandesi durante la IIGM, tutto in italiano, in quanto in inglese il materiale è abbondante. Ho visto che hai parlato di Michele Campana e della difficoltà di trovarne il libro...ma alla fine ce l'hai fatta, complimenti. MA COME HAI FATTO ?????????? Anche a me piacerebbe recuperarlo.
Ciao |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

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Inviato: Dom Gen 14, 2007 12:42 pm Oggetto: |
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E' stato abbastanza semplice: sono andato in una biblioteca ed ho cercato l'autore (M: Campana) nell'elenco disponibile al pubblico. Di lì ho cercato il titolo del libro (Perchè ho ucciso) e quindi ho chiesto una fotocopia (che è possibile fare dato che sono scaduti i termini per i diritti d'autore).
Devo però dirti che il libro è deludente : eccezion fatta per quel passo in cui effettivamente egli descrive il momento dello sparo, il resto è solo retorica senza citazione alcuna dei reparti che combatterono nel Pasubio (è lì che il libro è ambientato, almeno nelle scene belliche) nè ai cecchini. |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

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Inviato: Lun Feb 11, 2008 11:10 pm Oggetto: |
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gianpietro.chiaro Benvenuto

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Impiego: Insegnante
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Inviato: Dom Mar 30, 2008 5:31 pm Oggetto: |
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| Rieccomi qui. Qualcuno ha qualche novità da postare? |
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