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rasnegus
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Inviato: Dom 03/Feb/2008 12:58 Oggetto: Solidarieta verso il Kenya:riflessioni .unità africana |
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O.U.A.
"L’Organizzazione dell’Unità Africana è una organizzazione che il popolo del nostro vasto continente ha creato con lo scopo di adempiere determinati compiti specifici.
In breve, l’organizzazione è stata stabilita con il proposito di proteggere in un modo migliore l’indipendenza degli Stati Africani.
Significa inoltre accelerare il progresso economico e sociale attraverso la cooperazione dei popoli africani. Ha inoltre l’importante compito di assistere al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Sappiamo che l’unità può essere ed è stata ottenuta tra uomini delle più disparate origini, che la differenza di razza, di religione, di cultura, di tradizione non sono ostacoli insormontabili per la riunione dei popoli.
Oggi noi stiamo sulla scena degli affari mondiali davanti all’opinione pubblica mondiale. Noi ci siamo riuniti per affermare il nostro ruolo negli affari mondiali e per assolvere il nostro dovere verso il grande continente in cui governiamo 250 milioni di persone. L’Africa è oggi a metà del suo cammino nel passaggio dall’Africa di Ieri all’Africa di Domani. Perfino mentre siamo qui ci muoviamo dal Passato verso il Futuro. Il compito che ci siamo prefissati, la costituzione dell’Africa, non aspetterà: dobbiamo agire per formare e plasmare il futuro e lasciare la nostra impronta sugli eventi nel momento in cui diventano storia.
Cerchiamo, in questo incontro, di determinare con chi stiamo andando e di pianificare il corso del nostro Destino. Non è meno importante di sapere da dove veniamo. Una consapevolezza del nostro Passato è essenziale nella costruzione della nostra personalità e identità di Africani.
Questo mondo non è stato ornato frammentariamente. L'Africa non è nata né prima né dopo delle altre aree geografiche di questo globo. Gli Africani, né più né meno degli altri uomini, possiedono tutti gli attributi umani, pregi e difetti, virtù e colpe. Migliaia di anni fa, emersero delle civiltà in Africa che non temono assolutamente confronti con quelle emerse negli altri continenti. In quei secoli gli Africani erano politicamente ed economicamente liberi. I loro modelli sociali erano loro propri e le loro culture autenticamente indigene.
L'oscurità che copre i secoli che passarono tra quei remoti giorni e la ri- scoperta dell'Africa, si sta gradualmente dissolvendo.
Ciò che è certo è che durante quei lunghi anni degli Africani sono nati, vissuti e morti. Uomini in altre parti del mondo si occuparono dei loro affari e, nella loro presunzione, proclamarono che il mondo iniziava e finiva ai loro orizzonti. Totalmente sconosciuta da loro, l'Africa si sviluppò nel suo proprio modello, crescendo nella sua propria vita e, nel XIX secolo, ri-emerse definitivamente nella consapevolezza del mondo.
Gli eventi dei cento e cinquanta anni passati non richiedono ulteriori narrazioni da parte nostra. Il periodo di colonialismo nel quale siamo stati gettati è culminato con il nostro continente incatenato e in cattività, con i nostri popoli una volta orgogliosi e liberi ridotti nell'umiliazione e nella schiavitù; con il suolo africano tratteggiato e controllato - confinati da confini artificiali e arbitrali molti di noi, durante quegli anni amari furono sopraffatti in battaglia, e quelli che scapparono dalla conquista lo fecero al costo di una resistenza disperata e di un'ecatombe. Altri furono venduti in schiavitù come il prezzo estorto dai colonialisti per la "protezione" che fornivano e delle possessioni di cui disponevano.
L'Africa era una risorsa fisica da sfruttare e gli Africani una merce da comperare o, alla meglio, popoli da ridurre al vassallaggio e alla servitù. L'Africa era il mercato per i prodotti delle altre nazioni e la fonte di materia prima con la quale alimentavano le loro fabbriche.
Oggi l'Africa è emersa da questo oscuro passaggio, il nostro Armageddeon è passato. L'Africa è ri-nata come un continente libero e gli Africani sono ri-nati come uomini liberi. Il sangue che è scorso e le sofferenze sopportate sono oggi la difesa dell'Africa per la Libertà e l'Unità. Quegli uomini che rifiutarono di accettare il giudizio passato su di loro dai colonizzatori, che portarono avanti fermamente nelle ore più dure la visione di un Africano emancipato dalla dominazione politica, economica e spirituale, saranno ricordati e onorati ovunque. Molti di loro non misero mai piede in questo continente. Altri sono stati e morti qui. Quello che forse possiamo esprimere oggi può aggiungere poco alle lotte eroiche di quelli che, con il loro esempio, ci hanno mostrato quanto sono preziose la Libertà e la Dignità umana e quanto poco vale la vita senza di loro.
Le loro gesta sono scritte nella Storia.
La Vittoria dell'Africa, sebbene proclamata, non è ancora totale, e rimangono ancora aree di resistenza. Oggi noi fissiamo come nostro più grande compito la liberazione degli Africani ancora dominati dallo sfruttamento e dal controllo straniero.
Con la meta in vista ed un assoluto trionfo alla nostra portata non dobbiamo vacillare, ritardare o riposare. Dobbiamo fare un ultimo supremo sforzo finale ora, quando la lotta procede stancamente, quando così tanto è stato perso che il penetrante senso di raggiungimento ci ha portati vicino alla sazietà. La nostra Libertà è insignificante finché tutti gli Africani non saranno Liberi. I nostri fratelli in Rhodesia, in Mozambico, in Angola, in Sud Africa piangono nel tormento per il nostro aiuto ed assistenza. Noi dobbiamo esortare nell'interesse della loro pacifica conquista dell'Indipendenza. Noi dobbiamo allinearci e identificarci in tutti gli aspetti della loro liberazione e non fallire nel sostenere le nostre parole con azioni. A loro diciamo la vostra difesa non andrà inosservata. Le risorse del Africa e tutte le nazioni che amano la Libertà sono schierate al vostro servizio. Siate di buon cuore perché la Liberazione è vicina.
Una importante lezione che abbiamo imparato dall'esperienza dei passati dieci anni è che noi non possiamo lasciare che l'ulteriore progresso dell'unità Africana prenda una sua direzione con il suo passo senza una nostra guida attiva.
Il volume del commercio inter-Africano, che al momento ammonta a meno del dieci per cento del nostro commercio estero, dovrebbe essere progressivamente aumentato così che il commercio tra gli stati Africani alla fine di questa decade dovrebbe occupare un posto significativo nelle esportazioni di ognuno di questi paesi.
I paesi Africani dovrebbero stabilire target progressivi per ridurre le tariffe e altre barriere commerciali tra di loro.
I nostri Ministri incaricati della responsabilità della pianificazione economica, dovrebbero tenere regolari consultazioni così come armonizzare le nostre politiche di sviluppo e aprire potenziali arterie per l'espansione del commercio inter-Africano.
Attraverso regolari consultazioni, noi dovremmo impegnarci di identificare i bisogni e fondare industrie che provvederanno alle nostre necessità.
Questo è importante perché la misura in cui le moderne industrie possono divenire vitali oggi richiede la creazione di ampie basi economiche in Africa per supportare una equilibrata situazione economica."
Haile Selassie I _________________ www.rastafari-regna.com
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rasnegus
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Akul

 Sesso:  Età: 16 Messaggi: 71 Località: catania Impiego: studente Interessi: reggae basket amici and punaany
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Inviato: Lun 04/Feb/2008 13:26 Oggetto: |
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AFRICA UNITE!!!
sn d'accordo il mondo nn sara libero finke l'Africa nn sara libera e dico anke ke il mondo nn sara libero finke l'america e tutti gli stati come il suo, compreso il nostro nn saranno liberi dalla schiaivtu mentale, pensando al kenyabeh dico ke i primi a dover far pace dovrebbero essere i rispettivi capi delle due fazioni nn come ho eltto ke si erano incontrati per fare pace ed è finito ad insulti mentre i nsotri fratelli del Kenya lottavano per la liberta JAH RASTAFARI E CN VOI _________________
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Ras_Amda

 Sesso:  Età: 19 Messaggi: 4 Località: Inna Babylon
Interessi: Roots-roots-roots
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Inviato: Lun 04/Feb/2008 17:38 Oggetto: |
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H.I.M. ci ha insegnato come comportarci e cosa dobbiamo fare...dobbiamo far diventare le sue parole fatti...solo così riusciremo a salvarci....ciò che sta avvenendo in Kenya fra un po succederà in altre parti del mondo fino a coinvolgere tutte le nazioni...Sua maestà ci ha insegnato anche come governare una nazione...tutti dovrebbero prendere esempio da Lui e se così fosse tutto ciò che sta accadendo non sarebbe accaduto.
Pace e Gloria a tutti coloro che sono morti ingiustamente per mano di Babylon
Jah Bless Africans children _________________ So we hail our GOD SELASSIE I JAHOVIA GOD JAH RASTAFARI our almighty GOD JAH RASTAFARI great and terrible GOD JAH RASTAFARI |
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jahul

 Sesso:  Età: 22 Messaggi: 247 Località: mestre (VE) Impiego: studente Interessi: dreadlocks, rasta e batteria
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Inviato: Lun 04/Feb/2008 20:22 Oggetto: |
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CHANT DOWN BABYLON!!!!
solo così ci libereremo dal male!!!
R.I.P. a tutti i morti _________________ JAH glory!    |
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rasnegus
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rasnegus
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Inviato: Ven 08/Feb/2008 13:20 Oggetto: |
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un discorso mistico e che ancora non è stato capito da molti...la vera spiritualità è religione ,la vera religione è spiritualita;prese isolatamente divengono spiritualismo(moda)o formalismo giudaico.inoltre inculcate agli africani come fanno i neocolonizzatori che impongono religioni false...creano il male e la separazione tra spiritualità e religione,separazione che HIM ha riunificato.
"Il tempio dell'Altissimo comincia dal corpo umano, che è la casa
della nostra vita, l'essenza della nostra esistenza.
Gli Africani sono ancor oggi schiavi perchè approcciano la
spiritualità con religioni che provengono da conquistatori ed
invasori stranieri.
Dobbiamo smettere di confondere religione e spiritualità.
La religione è un insieme di leggi, regole e rituali creati da
uomini che suppongono di aiutare altri uomini a crescere
spiritualmente.
A causa dell'imperfezione umana la religione è diventata corrotta,
preda di idee politiche e divisive, strumento di potere e controllo.
La spiritualità non è teologia nè ideologia:
E' semplicemente un sentiero di vita, puro e originale così come
ci fu donato dall'Altissimo.
Spiritualità è un sistema che ci mette in connessione con Dio,
l'Universo e poi l'uno con l'altro ... l'essenza della nostra
esistenza incarna la nostra cultura, la nostra vera identità, il
nostro intimo senso di nazionalità ed il nostro destino.
Un popolo senza nazione può veramente chiamarsi un popolo senza
anima.
Africa è la nostra nazione ed è in schiavitù fisica e
spirituale perchè i suoi leaders guardano a forze straniere per
trovare le soluzioni ai problemi dell'Africa ... mentre tutto ciò di
cui 'Africa ha bisogno si trova al nostro interno.
Quando gli uomini giusti dell'Africa si ritroveranno in unità ...
anche il mondo si ritroverà unito ...
Questo è il nostro divino destino.
H.I.M. Hailè Selassie I _________________ www.rastafari-regna.com
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rasnegus
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rasnegus
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rasnegus
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rasnegus
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