Asmodeo-moderatore Bikers maniaco - Amministratore


 Sesso:  Età: 24 Messaggi: 1022 Località: Vasto-Abruzzo Impiego: psicologo clinica dell'età evolutiva, reporter del maremoto free gorup ed admin del forum maremoto Interessi: psicologia, moto, customizzazione, le belle e sane amicizie
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Inviato: 23/Nov/PM Oggetto: Vocabolario |
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Vocabolario
A
ABS
Sigla che sta per Anti-lock Braking System, sistema frenante antiblocco. Messo a punto e diffuso inizialmente per le automobili nel 1978 (Mercedes Classe S), è stato sviluppato per le moto nel 1988 da BMW. I sensori sui dischi individuano l'avvio del bloccaggio (data la differenza della velocità di rotazione) e la pressione del liquido dei freni viene regolata in modo da ridurre leggermente la forza di rallentamento e intensificarla di nuovo quando la ruota riprende la velocità di rotazione normale. Le centraline ABS sono in grado di decelerare e ripetere quest'operazione più volte al secondo. Alcuni costruttori hanno integrato l'ABS in un sistema di frenata accoppiato (CBS – Honda) o intensificatore (EVO – BMW).
Anchilosato
Dicesi di un arto intorpidito dal freddo o da una posizione scomoda mantenuta a lungo. Questo stato può caratterizzare i lunghi tragitti invernali o su moto poco comfortevoli. In casi estremi, la distensione della gamba anchilosata dopo una lunga tratta può provocare un'inerzia inaspettata con conseguente caduta quando si scende dalla moto! Anche in autostrada, si consiglia quindi di stendere le gambe regolarmente.
Attrito
Resistenza esercitata da due oggetti in movimento che entrano in contatto tra loro, come ad esempio il pistone nei cilindri. Per limitare tale effetto, si può ricorrere a regolazioni millimetriche e a lubrificanti adeguati.
B
Bike-jacking
Espressione derivata da «car-jacking», ovvero furto di un veicolo mentre è in uso, con ricorso alla forza. Le vittime possono essere minacciate da uno o più « bike-jacker » armati ad un incrocio oppure all'uscita di un parcheggio
Bi-xenon
Sistema di illuminazione introdotto recentemente che prevede l'impiego di lampadine a scarica di gas anziché con i tradizionali filamenti. Attualmente, tale sistema è più usato sulle automobili che sulle moto, ma se ne prevede presto una diffusione più ampia.
C
Chapters
Club di motociclisti organizzati sotto il controllo dei concessionari Harley-Davidson. I chapters sono ben strutturati e i membri svolgono svariate funzioni (tesoriere, road captain, capo della sicurezza, ecc). Il loro principale obiettivo è la promozione della pratica motociclistica in occasione dei raduni. Organizzano anche eventi a scopo benefico.
Corrosione
Ossidazione dei metalli che provoca il degrado dell'equilibrio molecolare, la cui forma più evidente è la ruggine. Per alcune moto è una prerogativa.
Cupolino
Superficie convessa in plastica o PVC la cui funzione è deviare la pressione dell'aria e fornire protezione al pilota. Può essere un elemento indipendente, fissato sopra il faro, oppure far parte di un elemento di protezione più ampio («capolino di carenatura»).
Custom
Letteralmente «custom-made» cioè «su misura, personalizzato, unico». Inizialmente, il termine designava gli assetti personalizzati, spesso su base Harley-Davidson. Successivamente il senso è stato esteso a tutte le moto, senza distinzione di cilindrata, che abbiano la caratteristica posizione di guida con il manubrio ampio e i piedi avanti. In un trionfo di cromature, questo genere di moto riesce spesso a stupire i curiosi, mentre è più difficile che convinca gli esperti. Tra gli improbabili membri di questa grande famiglia, meritano una menzione speciale la Kawasaki 600 Eliminator (e il suo motore a quattro cilindri iperspinto) e l'Aprilia 125 Red Rose (con un due tempi che puzza e fa fumo come una Renault 21 Diesel).
D
Durit
Condotti stagni che convogliano il fluido dei freni ed eventualmente della frizione. Sono soggetti a pressioni e temperature elevate, spesso intrecciati (o di tipo «aviazione») sulle moto sportive.
E
Enduro
Tipo di moto destinata all'uso fuoristrada (pneumatici specifici, ampia corsa delle sospensioni, buona tenuta), ma non solo su circuiti chiusi. Tali moto sono dotate degli accessori minimi indispensabili per l'ottenimento dell'omologazione (luci, frecce, targa, specchietto retrovisore), fatto che può rendere il loro uso su strada non molto agevole!
Ergonomia
Caratteristica riferita alla possibilità di raggiungere agevolmente tutti i comandi, che devono essere intuitivi, morbidi, sicuri e maneggevoli. Una buona disposizione è rappresentata dalla parte interna del triangolo equilatero formato da sella, pedalina e manubrio.
Etilene glicole
Liquido in grado di portare il punto di congelamento sotto gli zero gradi e che viene pertanto ampiamente utilizzato nei dispositivi di raffreddamento. Unico inconveniente: è viscido (scivoloso) e quindi vietato nelle competizioni su pista.
F
Fasce di velcro
Fasce ricoperte di velcro nel punto di sovrapposizione, ampiamente utilizzate in moto per le chiusure alle estremità di giacche o pantaloni, il fissaggio delle borse laterali o da serbatoio…
Finecorsa dello sterzo
Sporgenze metalliche che limitano l'angolo di sterzata a livello dei tubi della forcella. Si possono limare per ampliare il raggio, come sulle moto da scuola-guida.
Fisionomia
Dicesi della struttura e delle caratteristiche fisiche di un motociclista. Da essa dipende in gran parte il tipo di accessori da scegliere e l'integrazione con la propria moto.
Forza giroscopica
Legge fisica che riferita ad un corpo in movimento che tende a subire una forza centripeta. Sembra qualcosa di complicato, ma in realtà si tratta della forza che permette alla moto di restare in equilibrio quando è in movimento.
Fotocromatico
Dicesi di un materiale che reagisce alla luce. Gli occhiali fotocromatici si oscurano quando aumenta la luminosità e pertanto sono particolarmente comodi per chi va in moto.
G
Giroscopico
Equilibrio conforme alla leggi fisiche applicate ai corpi in movimento.
Gravitazionale
Equilibrio conforme alle leggi di gravità descritte da Newton. Si applica alla moto da ferma e alle basse velocità (inferiori ai 30 km/h).
H
High-side
Caduta ben nota a coloro che non fanno riscaldare sufficientemente i pneumatici o accelerano troppo all'uscita di una curva. Per effetto di un'accelerazione eccessiva, il pneumatico posteriore arriva al limite di tenuta e si «stacca». In una frazione di secondo, il pilota interrompe istintivamente l'accelerazione (mentre sarebbe necessario mantenerla al minimo e modulare lo slittamento modificando la posizione del corpo e gli appoggi sulle pedaline). La conseguenza è immediata: la moto riprende bruscamente aderenza, la sospensione posteriore si distende all'improvviso e fa volare il pilota, provocando generalmente una caduta dolorosa per quest'ultimo e la distruzione del mezzo.
I
Iridio
Materiale riflettente utilizzato per rivestire le parti plastiche della visiera del casco, del capolino etc. per conferire un effetto a specchio e colorato.
Iridato
Si riferisce ad un oggetto con rivestimento all'iridio. Attenzione alle visiere dei caschi: raramente sono omologate e non sono idonee all'uso notturno.
J
Jaso:
Norma giapponese (Japanese Automotive Standard Association) di qualità dei lubrificanti, particolarmente rigorosa, che tiene conto della qualità dei depositi e delle emissioni di fumi.
L
Luci di aspirazione
Tipico sistema di accesso del carburante nei motori a due tempi (i quattro tempi sono dotati di valvole). Si tratta in genere di lamelle flessibili che si aprono quando la depressione è sufficientemente elevata, consentendo il passaggio della miscela di carburante.
M
Medium:
Dicesi di un pneumatico realizzato in gomma di tipo «intermedio», né troppo dura e difficile da riscaldare, né troppo morbida e quindi con usura rapida dopo una serie di giri. In genere, la definizione è riservata alle competizioni.
N
Neoprene
Materiale sintetico utilizzato per gli accessori moto per le sue proprietà di isolamento e impermeabilità.
Norme DOT
Insieme di norme definite dal Ministero dei Trasporti statunitense per l'omologazione dei vari elementi di sicurezza, dai caschi ai pneumatici.
O
Ossidazione
Degrado dei metalli dovuto alla comparsa di molecole di ossigeno che ne modificano la struttura chimica indebolendola. I materiali ossidati diventano meno resistenti.
P
Pastiglie sinterizzate
Pastiglie dei freni senza amianto, realizzate in metallo sinterizzato e caratterizzate da un ottimo coefficiente di attrito e resistenza termica.
Piantone dello sterzo
Estremità anteriore del telaio di una moto. Il piantone dello sterzo è costituito da un elemento tubolare in cui si inserisce un braccetto che regge la forcella. La sua struttura geometrica è fondamentale per il comportamento e le caratteristiche dinamiche di una moto. È necessario controllare regolarmente lo stato dei cuscinetti, per evitare la perdita di tenuta di strada.
Piastra
Elemento fissato al telaio che raggruppa i comandi a pedale, cioè pedale del cambio, pedaline, pedale del freno. Si rompe facilmente in caso di urto. Sulle moto da gara è regolabile per adattarsi alla fisionomia del pilota.
Punto di corda
Punto centrale di una curva, situato dopo la fase di ingresso e prima della fase di accelerazione in uscita. È il momento di massima inclinazione e velocità minima. È essenziale individuare il punto di corda corretto per ottimizzare la scelta della traiettoria.
Punto di perno
Punto in cui due elementi fisici possono trovarsi in fase di torsione. Nel caso della moto, può trattarsi per esempio del piantone dello sterzo.
R
Roadster
Tipo di moto senza carena né protezioni antivento, con meccanica a vista. Tornata di moda all'inizio degli anni Novanta, in omaggio alle moto del passato, rappresenta attualmente uno dei generi più diffusi. Ne esistono di vari tipi: base, retrò, da città, sportiva, ecc.
S
SAE
Norma che definisce il grado di viscosità dei lubrificanti. Più il valore è elevato, maggiore è la viscosità dell'olio a caldo.
Scaricare
Essendo spesso dotate di sospensioni con corsa notevole, le moto sono soggette a numerosi trasferimenti di massa in fase di accelerazione (con pressione sulla sospensione anteriore) o frenata (con tutto il peso portato in avanti). Lo scarico si verifica con la distensione della forcella in caso di brusche accelerazioni (o a moto carica, con un passeggero e dei bagagli) e può compromette la precisione della sterzata, provocando addirittura oscillazioni del manubrio.
Serbatoio di espansione
Contenitore del liquido di raffreddamento.
Sfrizionare
La frizione è costituita generalmente da una serie di dischi che collegano il motore alla trasmissione. Quando la moto è in movimento, il meccanismo è attivo, cioè «innestato». Quando ci si ferma ad esempio ad un semaforo, si tira la leva destra per disattivarlo, quindi «disinnestarlo». La parola sfrizionare indica l'azione sul punto di attrito nel momento esatto in cui motore e trasmissione si collegano. Se fatto eccessivamente, può provocare l'usura prematura del meccanismo.
Side-car
Struttura aggiunta ad una moto e adibita al trasporto di passeggeri, poggiata sulla terza ruota. E' alquanto pericolosa per i non esperti. Negli ultimi anni, si sono diffusi i side articolati che consentono di piegare in curva, e le strutture monoscocca come le Side-Bike.
Slick
Pneumatici privi di battistrada, che non consentono di evacuare l'acqua. Sono strettamente riservati all'uso su pista.
Sportiva
Tipo di moto ispirata alle macchine da corsa. Dotata di motore potente, freni e pneumatici molto efficaci, telaio rigido, prevede una posizione di guida piegata in avanti non molto confortevole, ma ha comunque uno stuolo di ammiratori fanatici, attratti dalle sue prestazioni e dalla sensazione di sicurezza che procura.
Staffe
Hanno la funzione di rafforzamento. In moto, sono presenti su forcella, sul telaio o sulle borse laterali affinché non si affloscino per effetto del vento.
T
Tasso di compressione
Un tasso di compressione elevato è generalmente sinonimo di motore moderno e spinto. Per esempio, 7,9 su una Royal Enfiel Electra, 12,65 su una Triumph 675 Daytona...
Telo coprigambe
Protezione che copre le gambe e il busto del pilota. Fissato al telaio della moto, è ideale per la guida in inverno. E' solitamente abbinato all'uso di manicotti per le mani.
Trial
Tipo di moto nato all'inizio degli anni Settanta, la cui vocazione principale è consentire un utilizzo polivalente su strada/fuoristrada, nonché un budget ridotto. Oggi non è più così, in quanto si definiscono trial mostri da 1.200 cm3 di cilindrata, sebbene permangano la facilità di guida, la posizione confortevole e la capacità di affrontare situazioni di utilizzo diverse.
Trasferimento di massa
La tecnologia BMW del Telelever, che separa le funzioni di guida e di ammortizzazione, consente di minimizzare i movimenti di assetto, compressione e scarico.
V
Viscosità
Termine applicabile a un lubrificante per definire il grado di tenuta tra le molecole. |
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