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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Sab 02/Giu/2007 19:27 Oggetto: Mostre in corso |
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Propongo di usare questo spazio per suggerire quali sono le mostre in corso che meritano, oppure per dare pareri su quelle che abbiamo visto, così ci scambiamo un po' di consigli! _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein)
Ultima modifica di spx il Sab 02/Giu/2007 19:46, modificato 1 volta in totale |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Sab 02/Giu/2007 19:30 Oggetto: |
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La prossima che mi ripropongo di andare a vedere (forse domani) è questa:
Roma - Complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere. Info 066780664
Fino al 1° Lug: Chagall delle meraviglie
Uno straordinario pittore russo che ha attraversato le correnti artistiche di questo secolo - il cubismo, il surrealismo, l'espressionismo... - traendone degli spunti, ma mantenendo sempre una poetica autonoma. Le sue creazioni sono immerse in un'atmosfera fiabesca e intrisa dei luoghi e delle tradizioni russa ed ebraica, che costituiscono il background dell'autore, tra feste popolari, immagini rubate ai libri di favole e riti religiosi. In esposizione ben centottanta opere che ci raccontano l'interiorità e i continui viaggi di un pittore la cui memoria non si limita a ricordare, ma inventa... Lun-gio h9,30-19,30; ven-sab h9,30-23,30; dom h9,30-20,30. €10, rid. €7,50
Le mostre al Vittoriano di solito sono fatte molto bene. _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Dom 03/Giu/2007 9:51 Oggetto: |
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Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio, 16. Info 0639967500
Fino al 10 Giu: Durer e l'Italia
Albrecht Durer, artista di Norimberga, è un concentrato umano di rispetto delle regole, precisione quasi maniacale, eclettismo: ha conoscenze approfondite, infatti, in diversi campi del sapere, dagli astri alla matematica fino all'oroscopo. La medesima tendenza a spaziare in molti ambiti la mantiene anche nell'arte: Durer si cimenta, infatti, con il disegno, la pittura, l'incisione, la xilografia... Questa mostra si focalizza in maniera particolare sull'interconnessione fra questo autore e gli artisti italiani, che si esplica in una dinamica di ispirazione reciproca. Le opere visionabili, messe a disposizione da prestigiosi poli museali, annoverano la famosa "Adorazione dei Magi" e il "Ritratto di Albrecht Durer". Dom-gio h10-20; ven-sab h10-22,30. €10, rid. €7 _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Lun 04/Giu/2007 20:26 Oggetto: |
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| spx ha scritto: | La prossima che mi ripropongo di andare a vedere (forse domani) è questa:
Roma - Complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere. Info 066780664
Fino al 1° Lug: Chagall delle meraviglie
Uno straordinario pittore russo che ha attraversato le correnti artistiche di questo secolo - il cubismo, il surrealismo, l'espressionismo... - traendone degli spunti, ma mantenendo sempre una poetica autonoma. Le sue creazioni sono immerse in un'atmosfera fiabesca e intrisa dei luoghi e delle tradizioni russa ed ebraica, che costituiscono il background dell'autore, tra feste popolari, immagini rubate ai libri di favole e riti religiosi. In esposizione ben centottanta opere che ci raccontano l'interiorità e i continui viaggi di un pittore la cui memoria non si limita a ricordare, ma inventa... Lun-gio h9,30-19,30; ven-sab h9,30-23,30; dom h9,30-20,30. €10, rid. €7,50
Le mostre al Vittoriano di solito sono fatte molto bene. |
Ci sono stata, per chi fosse interessato ho scritto qualcosa qui:
http://www.migliorforum.com/lisoladelgiornoprima2/viewtopic.php?p=10665#10665 _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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Pegasoroma Isolano DOC


 Sesso:  Età: 45 Messaggi: 1505 Località: Roma
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Inviato: Ven 06/Lug/2007 12:35 Oggetto: |
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Vermeer, La ragazza alla spinetta e i pittori di Delft
Foro Boario
via Berengario
Modena
Tel.: 199.199.111
Orario: Ma-V 10-19 S-D 10-20 chiuso L
15 aprile-15 luglio
La mostra Vermeer. La ragazza alla spinetta e i pittori di Delft, a cura di Maria Grazia Bernardini e Bert W. Meijer, in corso a Modena fino al 15 luglio, esamina il contesto estetico e culturale in cui operarono Vermeer e i maestri di Delft, per soffermarsi poi sulla pittura d’interni a soggetto musicale. Protagonista assoluto La ragazza alla spinetta di Johannes Vermeer, in prestito dalla National Gallery di Londra, accanto alla quale sono proposti anche alcuni elementi utilizzati dal pittore nella composizione, come il dipinto di Dirck van Baburen La mezzana (Boston, Museum of Fine Arts), che apparteneva alla suocera di Vermeer, il virginale della manifattura Ruckers, le piastrelle blu di Delft. Catalogo GAMM - Giunti Arte Mostre Musei.
J. Vermeer, Ragazza seduta al virginale, Londra, National Gallery
J. van der Heyden, Veduta del canale Oude Delft e la Chiesa Vecchia (Oude Kerk),Oslo, Nasjonalmuseet for kunst, arkitektur og design
J. M. Molenaer, Giovane donna che suona il virginale con un ragazzo e una ragazza e un uomo alla porta, Amsterdam, Rijksmuseum |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Mar 10/Lug/2007 18:41 Oggetto: |
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Segnalo questa mostra intitolata «Arte e omosessualità» a Milano di cui ho già parlato qui:
http://www.migliorforum.com/lisoladelgiornoprima2/viewtopic.php?p=17301#17301
Mi sembra bella, mi piacerebbe andarci anche se non credo riuscirò... _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6375 Località: timbuctù
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Inviato: Gio 12/Lug/2007 12:04 Oggetto: |
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 _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6375 Località: timbuctù
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Inviato: Gio 12/Lug/2007 12:07 Oggetto: |
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Cezanne a Firenze, Palazzo Strozzi - fino al 29 Luglio
ci vado la prossima settimana _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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Pegasoroma Isolano DOC


 Sesso:  Età: 45 Messaggi: 1505 Località: Roma
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Inviato: Lun 30/Lug/2007 21:22 Oggetto: |
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omaggio a picasso
Durante il periodo estivo il centro comunale d’arte e cultura Exmà di Cagliari e il castello medioevale di San Michele ospitano un’ampia rassegna di centosessanta opere complessive su Pablo Picasso, una panoramica ampia delle sua attività dall’inizio del Novecento fino agli ultimi anni. L’esposizioneOmaggio a Picasso, che propone ben ottanta opere del maestro spagnolo fra dipinti, disegni, ceramiche, sculture, incisioni, opere grafiche e fotografie, si caratterizza per il numero, l’accurata scelta e la qualità dei lavori esposti, e qui giunti in prestito da istituzioni pubbliche e da collezionisti privati. Tra i lavori presentati fino al 14 ottobre nella sede del centro comunale d’arte e cultura Exmà spiccano molti “pezzi unici” che comprendono dipinti su tela o su terracotta, disegni su carta a matita o a pastello, sculture in bronzo. A questi si aggiungono numerose incisioni fra cui segnaliamo Il pasto frugale del 1904, cinque Saltimbanchi del 1905, una dozzina di tavole del Tricorne del 1920, le serie completa di dodici tavole di Le cocu magnifique del 1968, le dieci tavole delle Sables mouvants del 1966 e le dodici di Célestine del 1968, oltre ad alcune litografie e linoleografie.
Nelle sale del castello San Michele trova spazio, ma fino fino al 30 settembre, la serie Hommage à Picasso (1973-75): sessantanove opere a lui dedicate e realizzate dopo la sua morte nel 1973 da grandi artisti internazionali tra cui Miró, Dalí, Moore, Warhol, Rauschenberg, Tilson, Hamilton, Hockney, De Maria, Guttuso, Baj, Pistoletto, Beuys, Christo e molti altri ai quali si sono aggiunti recentemente gli artisti del gruppo Cracking Art.
Informazioni: telefono 070-666399/500656, www.camuweb.it, orario martedì-domenica 9-13 e 17-21. _________________ E gli occhi tuoi mi rubano la luce
Perchè tu possa splendere nei miei |
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Pegasoroma Isolano DOC


 Sesso:  Età: 45 Messaggi: 1505 Località: Roma
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Inviato: Lun 10/Set/2007 12:16 Oggetto: |
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Pop Art!
1956-1968
26 ottobre 2007- 27 gennaio 2008
Si apre il 26 ottobre alle Scuderie del Quirinale di Roma la più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata alla Pop Art mondiale, dal titolo "Pop Art! 1956 - 1968". Curata da Walter Guadagnini, la mostra è una carrellata attraverso oltre 100 opere di una cinquantina di artisti che intende raccontare uno dei movimenti che hanno fatto la storia dell'arte e del costume della seconda metà del XX secolo, in ogni parte del mondo occidentale.
Dipinti, sculture, collages, combine paintings, persino le bandiere tanto care alla tradizione americana, tutto è servito a questi artisti per narrare, interpretare, illustrare, esaltare, criticare la società dei consumi e delle comunicazioni di massa, i riti e i miti del loro tempo, che ogni giorno di più risulta essere l'anticipazione del nostro. Artisti americani e inglesi, francesi, italiani, tedeschi, spagnoli, superstar della scena artistica e delle aste contemporanee come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg; figure leggendarie come quelle di Ray Johnson, Richard Hamilton, Peter Blake; artisti celebri ai tempi e oggi caduti (spesso ingiustamente) nell'oblio, i centri come New York, Londra, Parigi, Roma, ma anche le "periferie" come Nizza, Valencia, Dusseldorf. La Pop Art è tutto questo e altro ancora, è Marilyn ripetuta infinite volte, sono Elvis Presley, i Beatles, i Rolling Stones, Brigitte Bardot e Virna Lisi, è il logo della Coca Cola o della Esso, ma è anche l'assassinio di JFK, è l'astronauta visto come incarnazione contemporanea del mito di Icaro; sono le pin up che ostentano il corpo e il suo erotismo, è il ritratto di Sal Mineo nudo lungo undici metri ma sono anche fisici frammentati, volti anonimi di quello che un celebre saggio del periodo definiva l'uomo a una dimensione. Tutto questo è la Pop Art. E questo vuole restituire la mostra odierna attraverso un percorso non cronologico ma tematico, nel quale sia possibile per il visitatore ritrovare lo spirito degli anni che hanno visto nascere le opere e al tempo stesso le ragioni di una riflessione, a cinquant'anni di distanza, su di un fenomeno ben lungi dall'avere esaurito la sua carica comunicativa.
Dopo la prima sala introduttiva, incentrata sui precursori e su alcune figure di maggiore rilievo di questa vicenda - da Robert Rauschenberg a Jasper Johns, da Ray Johnson a Roy Lichtenstein, da Andy Warhol a Richard Hamilton fino a Peter Blake e Fabio Mauri -, la mostra si sviluppa in quattro sezioni, dedicate rispettivamente alla centralità dell'oggetto e alla sua sempre più evidente caratteristica di merce legata a un logo (in questa sezione si trovano dipinti straordinari di Robert Indiana, Peter Phillips, Mario Schifano, Jim Dine e le sculture di Claes Oldenburg); alle icone dello star system cinematografico e musicale, poste in relazione con i grandi eventi politici e sociali del tempo (qui sono esposti la grande tela dedicata da Gerald Laing all'assassinio di Kennedy, le Marilyn di Andy Warhol, gli astronauti di Joe Tilson e Derek Boshier, i manifesti strappati di Rotella); al rapporto che gli artisti Pop instaurano con la cosiddetta cultura bassa, dal fumetto all'illustrazione alla pubblicità, e, pariteticamente, con gli esempi provenienti dalla tradizione pittorica del passato - tema, questo, particolarmente caro agli artisti italiani presenti, da Festa a Ceroli a Schifano, ma anche a David Hockney, Roy Lichtenstein, Tom Wesselmann, Larry Rivers -; e, infine, alla nuova lettura e immagine del corpo e della sessualità che emerge come un motivo costante nell'ispirazione e nell'immaginario di un gran numero degli esponenti di questo movimento come James Rosenquist, Allen Jones con le sue provocanti pin ups, e ancora Martial Raysse, Pino Pascali, Allan D'Arcangelo.
Una esposizione quindi che non vuole avere un sapore nostalgico, e che non vuole nemmeno costruire monumenti retorici e chiudere nelle sale di un museo la straordinaria forza vitale delle immagini create da artisti che sono stati davvero i "peintres de la vie moderne" degli anni Sessanta, gli ultimi eredi della grande tradizione realista e insieme i primi rappresentanti di un'arte destinata a contaminarsi sempre più con le realtà rappresentate dai mezzi di comunicazione di massa, con il nuovo ruolo e il nuovo utilizzo dell'immagine - anche di quella artistica - all'interno della società contemporanea. Artisti capaci di divertire, di divertirsi, ma anche di riflettere e una mostra che vuole porsi proprio su questa lunghezza d'onda, una mostra che cerca di capire, e far vedere, perché la Pop Art, parafrasando una parte del titolo del collage di Richard Hamilton che ha dato il via a questa avventura, sia ancora oggi "so different, so appealing".
Un capitolo a parte meritano le sette "bandiere" realizzate da grandi artisti come Lichtenstein, Warhol, Rosenquist, Wesselmann, Dine, Indiana, esposte per la prima volta in Italia, che dimostrano come la Pop Art fosse davvero un'arte in grado di confrontarsi con tutti gli aspetti della creazione artistica, da quelli più alti della pittura a quelli di un artigianato che sconfina nella produzione industriale: spettacolari trasformazioni delle icone classiche della Pop (dalla pistola di Lichtenstein ai Nudi di Wesselmann fino alla Campbell di Warhol), queste bandiere arricchiscono la mostra di un elemento sorprendente ed estremamente significativo.
Lunga è la lista dei musei e delle istituzioni che hanno concesso il prestito di opere primarie, tra questi ricordiamo il Metropolitan Museum, il Guggenheim Museum, il Whitney Museum di New York, la Collezione Berardo e la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, il Moderna Museet di Stoccolma, il Musée d'art moderne de Saint Etienne, il Lousiana Museum di Humlebaek, il Mart di Rovereto, la Hayward Gallery di Londra, lo S.M.A.K di Gand e altri ancora.
La mostra è accompagnata da un catalogo di 300 pagine con la riproduzione di tutte le opere esposte accompagnate da schede redatte da Walter Guadagnini, che ha scritto anche il testo introduttivo. Altri testi specifici sono di Lorand Hegyi - dedicato alla diffusione della Pop Art in Europa e in particolare alla Figuration Narrative - e di Daniela Lancioni, dedicato alla fortuna critica della storica Biennale di Venezia del 1964, momento cruciale dell'affermazione della Pop Art americana in Europa. |
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