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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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dess Sciamano


 Sesso:  Età: 50 Messaggi: 6850
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Inviato: Sab 02/Giu/2007 10:42 Oggetto: canzoni di lotta |
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per capire un periodo storico conoscere le canzoni che hanno fatto epoca, diventa fondamentale, nelle note si vedono quelli che son stati gli ideali dei vari movimenti, cercherò in un breve escursus di raccontare a cosa ogni canzone è legata, perdonate il ritardo nell'evidenziare questo argomento, ma ho dovuto creare un profilo per poterle mettere on line a disposizione di tutti
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 8:50, modificato 5 volte in totale |
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dess Sciamano


 Sesso:  Età: 50 Messaggi: 6850
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Inviato: Sab 02/Giu/2007 11:02 Oggetto: |
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L'internazionale
Compagni, avanti, il gran Partito
noi siamo dei lavorator!
Rosso un fior in petto c'è fiorito,
una fede ci è nata in cor.
Noi non siamo più, nell'officina,
entroterra pei campi, in mar,
la plebe sempre all'opra china
senza ideale in cui sperar.
Su, lottiamo, l'Ideale
nostro alfine sarà
l'Internazionale
futura umanità!
Un gran stendardo al sol fiammante
dinnanzi a noi glorioso va:
noi vogliam per esso siano infrante
le catene alla Libertà!
Che Giustizia venga noi chiediamo:
non più servi, non più signor.
Fratelli tutti esser dobbiamo
nella Famiglia del Lavor.
Lottiam, lottiam la terra sia
di tutti eguale proprietà:
più nessuno nei campi dia
l'opra ad altri che in ozio sta!
E la Macchina sia alleata,
non nemica, ai lavorator:
così la vita ritrovata
a noi darà pace ed amor.
Avanti, avanti, la vittoria
è nostra e nostro è l'avvenir:
più civile e giusta la storia
un'altra era sta per aprir!
Largo a noi, all'alta battaglia
noi corriamo per l'Ideal!
Via, largo, noi siam la canaglia
che lotta pel suo Germinal!
Ultima modifica di dess il Sab 02/Giu/2007 12:14, modificato 3 volte in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 11:07 Oggetto: |
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Bandiera Rossa
Compagni avanti alla riscossa/ bandiera rossa bandiera rossa/ compagni avanti alla riscossa/ bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà/ bandiera rossa la trionferà /bandiera rossa la trionferà/ evviva il socialismo, evviva la libertà
Degli sfruttati l'immensa schiera/ la pura innalzi rossa bandiera/ o proletari alla riscossa/ bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà/ bandiera rossa la trionferà /bandiera rossa la trionferà/ il frutto del lavoro a chi lavora andrà
Dai campi al mare, dalla miniera/ dall'officina, chi soffre e spera/ sia pronto è l'ora della riscossa/ bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà/ bandiera rossa la trionferà /bandiera rossa la trionferà/ soltanto il socialismo è vera libertà
Non più nemici non più frontiere/ sono i confini rosse bandiere/ o socialisti alla riscossa/ bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà/ bandiera rossa la trionferà /bandiera rossa la trionferà/ nel socialismo solo è pace e libertà
Falange audace cosciente e fiera/ dispiega al sole rossa bandiera/ lavoratori alla riscossa/ bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà/ bandiera rossa la trionferà / Chi non lavora non dee mangiar/ evviva il comunismo viva la libertà
Ultima modifica di dess il Sab 02/Giu/2007 12:16, modificato 2 volte in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 11:08 Oggetto: |
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Katanga
Katanga è una canzone nata a Milano, nel Movimento studentesco, l'occasione il 12 dicembre 1970
Primo anniversario della strage,
fatta con le bombe dei padroni;
loro l'hanno calcolata bene
per fregarci con la repressione.
Carcere, denunce, rappresaglie;
hanno stipendiato le canaglie,
i fascisti, facce da carogne,
li hanno ripescati dalle fogne.
Dodici dicembre a Milano,
manifestazione per la Spagna,
passa un corteo partigiano
coi carabinieri alle calcagna.
Poi si scioglie, alcuni vanno via,
altri restan lì coi pugni alzati,
a gridare "Viva l'Anarchia,
Guida, Calabresi fucilati!"
Vittoria vicequestore con la radio,
chiama autoblindo e camionette,
con la bocca secca sputa odio
e ordina la carica e le botte.
Scoppiano dovunque candelotti,
bruciano i polmoni da star male.
C'è chi cade sotto i poliziotti
e chi corre verso la Statale.
In via Torino non ci sono santi,
San Babila i fascisti sono a messa,
in via Larga ci son gli studenti
con il casco e la bandiera rossa.
Urlano feroci le sirene,
arrivano gli anarchici di corsa;
i compagni danno protezione
e Vittoria non si perde l'occasione.
Era proprio quello che voleva,
con la scusa dell'inseguimento,
in via Larga coi caramba arriva
e si getta sullo sbarramento.
Rit.: Kata-, Kata, Katanga, -nga x 4
Tanti hanno paura, scappan via
Restano a combattere i Katanga:
sulle ossa della polizia,
picchiano col ferro della spranga.
La questura spara col fucile
E coi sassi noi ci difendiamo;
ne mandiamo tanti all'ospedale,
ma stavolta cara la paghiamo.
Rit. x4
Noi ti abbiamo visto lì per terra,
con la bocca aperta e gli occhi gialli,
eri morto come in una guerra,
circondato, ucciso da sciacalli.
Primo anniversario della strage,
fatta col le bombe dei padroni;
loro l'hanno calcolata bene
per fregarci con la repressione.
Rit. x4
Ma vi fregherà il Proletariato,
quando, e sarà forse anche domani,
non si parlerà di sindacato,
ma di Comunismo e munizioni!
E allora tu ci lascerai la pelle,
tu, Marzotto! E tu, Giovanni Agnelli!
Perché ce ne saranno altri mille,
per ogni Saverio Saltarelli! (x2)
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:48, modificato 3 volte in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 11:09 Oggetto: |
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Stato e Padroni
Canzone presa come inno da Potere Operaio, copiata da A las Barricadas (canzone della guerra civile spagnola) e da Varshavianka (canzone della Rivoluzione d'Ottobre
La classe operaia, compagni, è all’attacco, Stato e padroni non la possono fermare, niente operai curva più a lavorare ma tutti uniti siamo pronti a lottare.
No al lavoro salariato, unità di tutti gli operai: Il comunismo è il nostro programma. con il Partito conquistiamo il potere. Stato e padroni, fate attenzione, nasce il Partito dell’insurrezione; potere operaio e rivoluzione, bandiere rosse e comunismo sarà.
Nessuno o tutti, o tutto o niente, e solo insieme che dobbiamo lottare, i fucili o le catene: questa è la scelta che ci resta da fare.
Compagni, avanti per il Partito, contro lo Stato lotta armata sarà; con la conquista di tutto il potere la dittatura operaia sarà. Stato e padroni...
I proletari son pronti alla lotta, pane e lavoro non vogliono più, non c’è da perdere che le catene e c’è un intero mondo da guadagnare.
Via dalle linee, prendiamo il fucile, forza compagni, alla guerra civile! Agnelli, Pirelli, Restivo, Colombo, non più parole, ma piogge di piombo! Stato e padroni...
Stato e padroni, fate attenzione, nasce il Partito dell’insurrezione; viva il Partito e rivoluzione, bandiere rosse e comunismo sarà!
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:48, modificato 3 volte in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 11:18 Oggetto: |
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Lotta Continua
Siamo operai, compagni, braccianti e gente dei quartieri siamo studenti, pastori sardi divisi fino a ieri
E allora lotta lotta di lunga durata lotta di popolo armata lotta continua sarà
L'unica cosa che ci rimane è questa nostra vita allora compagni usiamola insieme prima che sia finita
E allora lotta lotta di lunga durata lotta di popolo armata lotta continua sarà
Una lotta dura ma senza paura per la rivoluzione non può esistere la vera pace finché vivrà un padrone
E allora lotta lotta di lunga durata lotta di popolo armata lotta continua sarà |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 13:36 Oggetto: |
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Liberare Tutti
Canzone scritta per la liberazione dei compagni arrestati con la famigerata Legge Reale
Ci son tanti compagni
di cui siamo privati
perché questa giustizia
li vuole carcerati
però son fianco a fianco
con altri proletari
che passano la vita
dentro i penitenziari.
Si stanno organizzando
per fare delle prigioni
una base di lotta
contro i padroni.
Per questo hanno bisogno
anche del nostro scudo;
se noi lottiamo fuori
per loro sarà un aiuto.
Liberare tutti
vuol dir lottare ancora,
vuol dire organizzarci
senza perdere un'ora.
E tutti i riformisti
che fanno i delatori
insieme ai padroni
noi li faremo fuori.
E Porci padroni,
voi vi siete illusi
non bastan le galere
per tenerci chiusi.
Noi facciam vedere
ai nostri sfruttatori
che per ognuno dentro
mille lottano fuori.
Siam tutti delinquenti
solo per il padrone
siamo tutti compagni
per la rivoluzione.
Liberare tutti...
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:49, modificato 3 volte in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 13:40 Oggetto: |
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La Ballata di Pinelli
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.
Signor questore io gliel'ho già detto
lo ripeto che sono innocente
anarchia non vuol dire bombe
ma giustizia amor libertà.
Poche storie confessa Pinelli
il tuo amico Valpreda ha parlato
è l'autore del vile attentato
e il suo socio sappiamo sei tu.
Impossibile grida Pinelli
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar.
Stiamo attenti indiziato Pinelli
questa stanza è già piena di fumo
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far.
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.
L'hanno ucciso perché era un compagno
non importa se era innocente
"Era anarchico e questo ci basta"
disse Guida il feroce questor.
C'è un bara e tremila compagni
stringevamo le nere bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
non finisce di certo così.
Calabresi e tu Guida assassini
che un compagno ci avete ammazzato
l'anarchia non avete fermato
ed il popolo alfin vincerà.
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.
[E tu Guida e tu Calabresi
Se un compagno ci avete ammazzato
Per coprire una strage di stato
Questa lotta più dura sarà.]
l'argomento è stato trattato su questo forum all'indirizzo sottostante
http://www.migliorforum.com/lisoladelgiornoprima2/12-dicembre-1969-scritto-da-vanuatu-vt409.html
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:52, modificato 1 volta in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 14:46 Oggetto: |
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Le basi americane
già da allora le parole profetiche di Rudy Assuntino
La cosa più penosa in giorni come questi
è di trovar tra voi le facce di sempre
E invece sta cambiando la storia di ciascuno
perché dai grandi fatti matura una lezione
Buttiamo a mare le basi americane
cessiamo di fare da spalla agli assassini
giriamo una pagina lunga di vent'anni
andiamo a guadagnare la nostra libertà
In una ragnatela di fatti quotidiani
abbiam dimenticato di essere compagni
Nel mondo c'è una lotta che non si è mai placata
rompiamo le abitudini torniamo ad esser uomini
Buttiamo a mare le basi americane
cessiamo di fare da spalla agli assassini
giriamo una pagina lunga di vent'anni
andiamo a guadagnare la nostra libertà
Non serve domandare se poi ce la faremo
lasciamo alle parole il tempo di aspettare
O forse qui si aspetta la rossa provvidenza
per cui gli altri decidono, e noi portiam pazienza
Buttiamo a mare le basi americane
cessiamo di fare da spalla agli assassini
giriamo una pagina lunga di vent'anni
andiamo a guadagnare la nostra libertà

Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:52, modificato 1 volta in totale |
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dess Sciamano


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Inviato: Sab 02/Giu/2007 15:05 Oggetto: |
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Ay Carmela
altrimenti nota come L'esercito dell'Ebro, una canzone scritta in occasione della guerra civile spagnola
El Ejército del Ebro
rumba la rum ba ba
una noche el río pasó
ay Carmela, ay Carmela.
Y a las tropas invasoras
rumba la rum ba ba
buena paliza les dió
ay Carmela, ay Carmela.
El furor de los traidores
rumba la rum ba ba
lo descarga su aviación
ay Carmela, ay Carmela.
Pero nada pueden bombas
rumba la rum ba ba
donde sobra corazón
ay Carmela, ay Carmela.
Contrataques muy rabiosos
rumba la rum ba ba
deberemos resistir
ay Carmela, ay Carmela.
Pero igual que combatimos
rumba la rum ba ba
prometemos resistir
ay Carmela, ay Carmela.

Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 17:53, modificato 2 volte in totale |
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