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Arte e omosessualità - Mostra a Milano, no a Firenze!

 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Pittura, scultura, architettura...
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spx
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MessaggioInviato: Mar 10/Lug/2007 18:28    Oggetto: Arte e omosessualità - Mostra a Milano, no a Firenze! Rispondi citando

MILANO - Via le immagini troppo provocatorie, via il divieto ai minori. L'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Vittorio Sgarbi, ha deciso di aprire anche ai minorenni la mostra «Arte e omosessualità» appena inaugurata al palazzo della Ragione e già oggetto di aspre polemiche. Lo ha annunciato lo stesso critico d'arte in apertura di un'altra mostra, «Arte italiana 1968-2007 - pittura».


OPERE - La precauzione per i minorenni è stata tolta dopo la decisione di Sgarbi di eliminare dall'esposizione due delle tre opere considerate più provocatorie. La prima è quella di Paolo Schmidlin, intitolata 'Miss Kitty', un vecchio seminudo con parrucca biondo platino e calze autoreggenti, le cui fattezze del volto ricordano Papa Benedetto XVI. Un'altra è una manipolazione della famosa fotografia rubata di Sircana fermo con la macchina vicino a un transessuale, che nell'opera è trasformato in Gesù (quest'opera era già stata tolta). La terza opera, che invece resta, è l''Ermafrodita' di Paul Schmidt: un uomo nudo con bene in vista un sesso femminile. Sgarbi ha anche annunciato che l'opera che ricorda il Papa è stata comprata da lui stesso, «e - ha detto - ne farò quello che voglio, probabilmente la metterò in ufficio o in altri luoghi privati».
RIFLESSIONE - Sgarbi ha però spiegato che la decisone di togliere il divieto ai minorenni è arrivata «dopo aver fatto molte riflessioni e di fronte a una persona - Benedetto XVI - che ammiro per come difende le sue idee e perché è stato capace di superare la ridicola forma di populismo della messa in italiano». Sulle opere provocatorie Sgarbi ha aggiunto: «La modestia artistica della foto di Sircana mi ha indotto a non esporla, quella dell'ermafrodita la lascio perché non mi sembra che un bambino di 18 anni si debba preoccupare di vedere un organo femminile al posto di quello maschile e infine l'opera che rimanda alla figura del Papa l'ho comprata e ne faccio quello che mi pare. La terrò per me e potrò così risarcire il Papa del decoro che egli merita». Sgarbi si è comunque detto soddisfatto di aver tolto il divieto ai minorenni, perché «per una mostra così importante è inutile che due provocazioni, una tutta politica e l'altra che mette in discussione il sentimento comune dei cattolici, venga chiusa a un pubblico di minori».

http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2007/07_Luglio/10/sgarbi_mostra_vietato.shtml

Devo dire che questa volta approvo le scelte di Sgarbi, mi pare che sia riuscito a mediare bene tra arte e sensibilità religiosa.
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Ultima modifica di spx il Mar 23/Ott/2007 13:44, modificato 1 volta in totale
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spx
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MessaggioInviato: Mar 10/Lug/2007 18:40    Oggetto: Rispondi citando











Ci sono altre immagini al link che c'è postato nell'articolo sopra.
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kendy
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MessaggioInviato: Mar 10/Lug/2007 21:05    Oggetto: Rispondi citando


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MessaggioInviato: Gio 12/Lug/2007 13:05    Oggetto: Rispondi citando

Mostra omosex a rischio. Critici divisi

Bertelli: dare scandalo non è compito del Comune. Zecchi: sbagliato oscurare le opere d'arte

MILANO - La mostra su Arte e omosessualità a Palazzo della Ragione rischia di saltare. Il sindaco Letizia Moratti ha chiesto garanzie agli organizzatori e al suo assessore Vittorio Sgarbi che non siano esposte opere che possano urtare la sensibilità e i valori del grande pubblico. Ha chiesto anche che le opere blasfeme siano ritirate a partire dalla scultura che raffigura Papa Benedetto XVI in perizoma e autoreggenti. Chiede di eliminare qualsiasi immagine che ritragga minori e che il catalogo della mostra venga ritirato e mandato al macero. Pena il ritiro del patrocinio e della sede.

Scoppia il caso della mostra gay a Palazzo della Ragione. L'apertura è prevista per domani (giovedì 11), ma le «prescrizioni» del sindaco — vuole controllare opera per opera — rischiano di far saltare l'apertura. Scatenando un mare di polemiche. A partire dall'Arcigay con il presidente nazionale Aurelio Mancuso: «Siamo al Sillabo, la Moratti con lo chador in testa, dovrebbe candidarsi a sindaco di Teheran».

E pensare che a metà pomeriggio sembrava tutto risolto. Era stato lo stesso Sgarbi con uno dei suoi coup de théâtre ad annunciare che avrebbe ritirato dalla mostra due delle opere «incriminate ». Miss Kitty, la scultura di Paolo Schmidlin, che raffigura il Papa con una molletta in testa, a petto scoperto e perizoma, e la foto modificata di Silvio Sircana che si ferma con l'auto vicino a un trans con il volto di Gesù: «La modestia artistica della foto di Sircana mi ha indotto a non esporla. L'opera che rimanda alla figura del Papa l'ho comprata ( è quotata 20 mila euro,
ndr) e ne faccio quello che mi pare. L'ho fatto non per volontà di censura, ma perché l'esposizione è promossa dal Comune e quindi da un'istituzione pubblica che deve tenere conto della sensibilità del pubblico fatto in larga parte di credenti. La terrò per me e potrò così risarcire il Papa del decoro che egli merita ». Conclusione: «A questo punto togliamo il divieto per i minori di 18 anni».

Decisioni che però non sono servite a tranquillizzare la Moratti che ieri pomeriggio ha preso il telefono facendo il contropelo al suo assessore e agli organizzatori. Tanto che Artematica ha subito chiamato l'Electa e ha comprato e quindi ritirato dal mercato tutti i cataloghi in cui c'è l'immagine della scultura del Papa: 3.500 copie per un valore di 98 mila euro. Si difende Sgarbi: «Non c'è nessun riferimento a minori perché la scrematura l'avevo fatta io in precedenza. Le opere blasfeme avevo già deciso di ritirarle ».

Ma la polemica impazza. L'opposizione a Palazzo Marino, con il consigliere ulivista Pierfrancesco Majorino, ha chiesto alla giunta Moratti di «smetterla con una gestione della cultura impazzita che genera annunci, controannunci e smentite». E pure Ignazio La Russa, capogruppo di An alla Camera, ha trovato opportuna la scelta di Sgarbi di «togliere le opere contestate dalla mostra». Ma la «provocazione» non passa inosservata. «L'arte non deve mai essere censurata...», sostiene Stefano Zecchi. Ma? «Ma quando è una provocazione fine a se stessa non è arte». D'accordo Carlo Bertelli: «Io approvo che anche nell'arte si sollevi il tema dell'omosessualità e ricordo che Milano ha una via intitolata a Giovanni Antonio Bassi, detto il Sodoma». Anche qui, ma? «Dare scandalo non è compito del Comune». Chiosa Bertelli: «Sarebbe stato necessario non tacere al sindaco i rischi della mostra, ma l'assessore Sgarbi voleva lo scandalo...». Lo voleva sì, aggiunge Carlo Arturo Quintavalle: «E la Moratti ha fatto sequestrare il catalogo perché la cosa era nel suo insieme squallida». In conclusione: «Fare questa mostra è stato un errore madornale».

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/07_Luglio/11/mostra_omosex_moratti.shtml

Fra un po' torniamo a dipingere le mutande sui nudi della cappella Sistina! Crying or Very sad
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MessaggioInviato: Lun 16/Lug/2007 10:10    Oggetto: Rispondi citando

e la Mostra non si fa più....
allucinante questa cosa...ma io dico: se qualcuno ritiene che la Mostra sia oscena, faccia a meno di andare a visitarla...mica si è obbligati ad andare
è intollerabile questa censura, intollerabile ed avvilente....
ancora più preoccupante la presa diposizione della Curia di Napoli (dove sembra che la mostra curata da Sgarbi possa trovare "asilo") che ha detto per bocca dell'arcivescovo: Non vogliamo la Mostra a Napoli

ma come si permette??? adesso per allestire una Mostra si deve chiedere il permesso alla Curia????

e nessuno si scandalizza se si dà spazio e voce ad uno come Corona, nessuno si scandalizza di ciò che a tutte le ore del giorno passa in TV..

Mad Mad Mad Mad Mad
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MessaggioInviato: Gio 02/Ago/2007 10:16    Oggetto: Rispondi citando

Per quel che ho visto al tg ho trovato che alcune opere fossero orrende e non perchè riguardavano l'omosessualità, ma perchè le ho trovate proprio prive di senso per il mio occhio.

La censura non è mai cosa buona: non vuoi vedere una cosa? La schifi? Non la sopporti? Fortunatamente abbiamo ancora la fortuna di essere liberi di andare dove vogliamo e quando vogliamo.
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MessaggioInviato: Gio 02/Ago/2007 11:03    Oggetto: Rispondi citando

Chiccola ha scritto:
Per quel che ho visto al tg ho trovato che alcune opere fossero orrende e non perchè riguardavano l'omosessualità, ma perchè le ho trovate proprio prive di senso per il mio occhio.

La censura non è mai cosa buona: non vuoi vedere una cosa? La schifi? Non la sopporti? Fortunatamente abbiamo ancora la fortuna di essere liberi di andare dove vogliamo e quando vogliamo.


appunto!

anche secondo me alcune opere sono orrende, ma ciò non vuol dire che non si possano esporre, e cmq abbiamo sempre (come dici tu) la possibilità di non andare a vedere, se non ci và....

la censura è assura, sempre e comunque
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MessaggioInviato: Mar 23/Ott/2007 13:43    Oggetto: Rispondi citando

dal 26 ottobre nella palazzina reale della stazione di s.maria novella

A Firenze la mostra omosex di Milano

«Vade retro» organizzata da Vittorio Sgarbi con alcune opere molto contestate

Napoli, Savona, Campobasso, Udine, Campione d’Italia e anche la città del Santo, Padova. Tra tutti quelli che si sono candidati ad ospitare la mostra omosex «Vade retro», organizzata da Sgarbi al Palazzo della Ragione di Milano negli scorsi mesi e mai aperta, l’ha spuntata Firenze. Qui, dal 26 ottobre, nella Palazzina Reale della Stazione di Santa Maria Novella, Artematica potrà esporre la mostra con la scultura di Paolo Schmidlin «Miss Kitty», con Papa Benedetto XVI con una molletta tra i capelli, un perizoma e delle autoreggenti, la fotografia di ConiglioViola con Silvio Sircana, portavoce del governo Prodi, che si ferma in auto vicino a un transessuale con Gesù al posto del transex e anche la foto di Paul M. Smith, modificata digitalmente, che mostra un uomo con i baffi seduto su una sedia con le gambe aperte e al posto del sesso maschile i genitali femminili.


160 OPERE - «Non abbiamo patrocini – afferma Sgarbi – e l’assessore Gozzini, che prima ci aveva appoggiati, ora ci contrasta. Ma noi andiamo avanti ed esponiamo tutte le 160 opere. Come si potrebbe vietare una mostra simile nella città di Michelangelo e Leonardo che erano omosessuali?». Oggi c’erano polemiche a Firenze e «Arcigay e Arcilesbica ci hanno sostenuti: hanno fatto cartoline con una foglia di fico che copre le vergogne (non è questa la parola usata da Sgarbi, ndr) del David». Insomma, Firenze vedrà (in sede chiusa, a pagamento, non vietata, ma senza patrocini) la mostra che non si è vista a Milano. «Poi – assicura Brunello di Artematica – si sono prenotate già Londra e Taormina».

http://www.corriere.it/spettacoli/07_ottobre_22/firenze_mostra_milano.shtml
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