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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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anamaya Nobile


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Inviato: Lun 05/Mag/2008 12:35 Oggetto: Ad Arezzo il futuro va ad idrogeno |
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(ANSA) - ROMA - Verra' inaugurato ufficialmente mercoledi' 30 aprile, nella zona industriale di San Zeno (Arezzo) il progetto ''Idrogeno per Arezzo', il primo idrogenodotto al mondo in area urbana. L'evento si svolgera' presso HydroLab, laboratorio per l'idrogeno e le energie rinnovabili sito nell'area industriale orafa di San Zeno. Sfruttando, infatti, le peculiarita' del distretto orafo di Arezzo (caratterizzato da oltre 700 operatori artigianali ed industriali che gia' nel passato utilizzavano l'idrogeno per i loro processi produttivi) e' stato possibile creare le migliori condizioni per sperimentare le potenzialita' dell'idrogeno nella cogenerazione di energia elettrica e calore, sia per l'utenza domestica che quella artigianale. I primi passi sono stati fatti nell'aprile 2004.
Il meccanismo del nuovo impianto di San Zeno e' semplice: l' idrogenodotto, attraverso un percorso sotterraneo profondo circa un metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo, all'HydroLAb - laboratorio dimostrativo per l' idrogeno e le energie rinnovabili, equipaggiato con due fuel cells da 1 Kw e un impianto fotovoltaico per la produzione di idrogeno rinnovabile tramite elettrolisi dell'acqua laboratorio per l'idrogeno e le energie rinnovabili realizzato dalla Fabbrica del Sole per il coordinamento della sperimentazione - e, in tempi strettissimi, anche alle abitazioni della zona di San Zeno. Il Laboratorio e' completamente alimentato da pannelli solari fotovoltaici e da pannelli solari termici a tubi sottovuoto per il fabbisogno termico. Il riscaldamento infatti viene effettuato grazie ai soli pannelli solari e distribuito tramite pareti radianti d'inverno, mentre d'estate il laboratorio verra' raffrescato da una macchina frigorifera ad assorbimento solare per il condizionamento. Inoltre l'HydroLAb e' servito da un ponte radio per la connettivita' a larga banda e telefonia che lo rende indipendente dalla connessione fisica alla rete telefonica. Per essere scollegato da qualsiasi altra rete il laboratorio e' dotato di cisterne per il recupero dell'acqua piovana e una vasca di fitodepurazione a secco per il trattamento delle acque reflue che vengono reimpiegate a ciclo chiuso. Il gas e' fornito dall'idrogeno prodotto con un micro elettrolizzatore dall'acqua e dai pannelli solari.
La produzione di idrogeno complessiva e' in grado di soddisfare i bisogni industriali orafi e domestici della zona, la produzione di corrente elettrica e calore e il rifornimento di veicoli ad idrogeno. A San Zeno, gia' 42 aziende utilizzano l'idrogeno per le proprie necessita'; l'ottimizzazione della distribuzione e della fornitura del gas tecnico in tubazione, infatti, abbassa notevolmente i costi economici ed anche tutti i costi ambientali indiretti derivanti dal trasporto su gomma delle bombole di idrogeno. La distribuzione capillare del gas tecnico, tramite idrogenodotto sotterraneo, va anche ad aumentare la sicurezza complessiva della distribuzione del gas ed elimina gli spazi necessari all'orafo per lo stoccaggio delle bombole. Ed il progetto continua ad allargarsi: il Comune di Arezzo sta gia' predisponendo nella nuova rotonda di Olmo, vicina al laboratorio, le opere necessarie per avere a disposizione una rete che consenta l'uso dell'idrogeno.
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Per le star di Hollywood le auto ad idrogeno sono un must sia perchè costosissime sia perchè testimoni di impegno sociale.
Anche da noi però, qualcosa di altrettanto autonomo si sta muovendo... Segno che l'alternativa esiste e che non è solo fantascienza come ci vogliono far credere, anche se per adesso è cosa da orafi... _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi |
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