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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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ilreleone Isolano DOC


 Sesso:  Età: 41 Messaggi: 1206
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Inviato: Lun 21/Apr/2008 13:05 Oggetto: |
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Infatti questo è il problema di fondo della nostra giustizia.
Quello che si è scritto di là sulle morti sul lavoro ne è una conferma....  |
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6030 Località: timbuctù
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Inviato: Lun 21/Apr/2008 14:33 Oggetto: |
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Berlusconi smentisce la Lega: Sulla composizione della squadra di governo nulla è decisoSulla composizione della squadra di governo ''nulla e' deciso'', ma ''credo che ci saranno sorprese''.
A dirlo e' il presidente del Consiglio in pectore, Silvio Berlusconi, intervenuto in collegamento telefonico al Mediolanum Market Forum in corso alla Borsa di Milano.
21 aprile 2008 | 13:41:55
www.canisciolti.info
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l'uomo non cambia mai.... _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6030 Località: timbuctù
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Inviato: Lun 21/Apr/2008 14:34 Oggetto: |
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| Pegasoroma ha scritto: | come detto da altri, anche per me maroni è il migliore fra i rappresentanti della lega, ed assegnargli gli interni è una mossa che posso condividere.
non mi aspetto misure drastiche contro la delinquenza, un certo rigore si ma non molto di più.
il giro di vite forte dovrebbe arrivare da una riforma del codice penale o da un più decisa applicazione delle norme restrittive e da un giudizio che tolga di mezzo applicazioni blande delle norme. per cui basta misure altrenative alla detenzione in carcere e pene ridicole. |
sì
spero anch'io che venga fatta una vera riforma dei codici e sopratutto che ci sia certezza della pena e niente sconti per nessuno _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 50 Messaggi: 7206
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Inviato: Mar 22/Apr/2008 8:13 Oggetto: |
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| vanuatu ha scritto: | | Pegasoroma ha scritto: | come detto da altri, anche per me maroni è il migliore fra i rappresentanti della lega, ed assegnargli gli interni è una mossa che posso condividere.
non mi aspetto misure drastiche contro la delinquenza, un certo rigore si ma non molto di più.
il giro di vite forte dovrebbe arrivare da una riforma del codice penale o da un più decisa applicazione delle norme restrittive e da un giudizio che tolga di mezzo applicazioni blande delle norme. per cui basta misure altrenative alla detenzione in carcere e pene ridicole. |
sì
spero anch'io che venga fatta una vera riforma dei codici e sopratutto che ci sia certezza della pena e niente sconti per nessuno |
Maroni è un avvocato, dovrebbe avere dimestichezza con codici e leggi, mi vien da pensare alla Cirielli ed alle altre porcate del precedente nano-governo per avere fondati timori di peggioramenti.
Quel figuro si guarderà bene dal dare esecuzione alla sentenza su Rete4, immaginiamo cosa farà per la sicurezza se non dare dei piccoli contentini a Fini (in crisi di visibilità) e Bossi (de-mente nascente dell'agone politico), viste le perplessità di vanu sul passaporto veneto, in sardegna ci saranno le mine (contro tutti) con piccole concessioni per villa certosa |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 50 Messaggi: 7206
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Inviato: Gio 24/Apr/2008 8:27 Oggetto: |
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come diventare da velina porno soft ministro della Repubblica, il mistero avvolge Mara Garfagna ed il suo mentore, B., mi viene in mente una canzone di tanto tempo fa, la giudico adatta all'ergomento, Sito da visitare, paillettes e lustrini, in un circo Barnum che chiamiamo istituzioni.
La decadenza ed il degrado della politica si vedono anche in questi fenomeni, Sito da visitare, Sito da visitare, Sito da visitare , come di fronte ad un baraccone da fiera.
Con questo spirito e queste prospettive inizia l'opera del B., che non esito a definire
l'era del maiale
L'incontro al Quirinale. Napolitano chiede rispetto della riforma
che impone non più di 12 dicasteri con portafoglio
Il Colle: "Non fate troppi ministri"
Il Cavaliere: "Gli alleati insistono"
Problemi per Berlusconi che ieri ha detto: "Stiamo un po' stretti"
di CLAUDIO TITO
ROMA - "Attenzione alla proliferazione dei ministeri". Il confronto non poteva che essere interlocutorio. Un faccia a faccia preliminare. I tempi delle Istituzioni impongono di rinviare le scelte definitive ancora di qualche giorno. Eppure Giorgio Napolitano qualche indicazione l'ha voluta fornire a Silvio Berlusconi.
Del resto l'incontro è stato organizzato dalle "diplomazie" del Quirinale e di Palazzo Grazioli per cominciare a studiarsi. Per conoscersi e prendere le misure. In discussione non è l'incarico al Cavaliere, ma la struttura del prossimo esecutivo. E in particolare i limiti imposti dalla recente riforma che indica solo 12 ministeri con portafoglio. E il presidente della Repubblica ha chiesto di rispettare nei limiti del possibile la norma approvata il dicembre scorso. "Ma non so se ce la farò a tenermi entro quel limite", ha spiegato il capo del Pdl.
Un punto - insieme ai chiarimenti reclamati da Napolitano sugli accordi in corso con la Commissione europea per il nuovo commissario italiano - che ha occupato buona parte della riunione cui ha preso parte anche Gianni Letta. Una questione che preoccupa il Colle. "Attenzione alla proliferazione dei ministeri". Il primo giro d'orizzonte sulle scelte per il prossimo governo si è concentrato proprio su questo aspetto. "Io - è stato il ragionamento fatto dal premier in pectore - devo tenere conto dell'equilibrio che si sta formando nel nuovo partito. E anche dell'equilibrio rispetto agli alleati". Ha fatto capire che le richieste dei partner sono pressanti. Basti pensare che già ieri mattina ad un suo ex ministro "tecnico" considerato sicuro anche nella nuova squadra, Berlusconi ha dovuto dare una brutta notizia: "Stiamo un po' stretti". Napolitano gli ha suggerito di non allontanarsi troppo da quei 12 dicasteri previsti dalla legge. E soprattutto ha sconsigliato di usare un unico maxi-decreto per "spacchettare" le deleghe. Un modo per far capire che sarebbe preferibile intervenire con un disegno di legge.
Sul resto, poi, il quadro prospettato dal Cavaliere ha mostrato una situazione magmatica. Ad esempio, sono stati solo quattro i nomi dei potenziali ministri accennati al capo dello Stato: Giulio Tremonti, Roberto Maroni, Franco Frattini e Ignazio La Russa. E non tutti e quattro sono stati inseriti in una casella ben definita. Se, infatti, Tremonti e Frattini sono sicuri di occuparsi dell'Economia e degli Esteri, per gli altri due c'è ancora un margine di incertezza. Tutta colpa del vero e proprio rebus che accompagna il ministero della Giustizia e il resto del team. Sul Guardasigilli, infatti, rischia di incepparsi il mosaico berlusconiano. Con Maroni agli Interni, infatti, spetta ad uno forzista quella competenza.
Il leader Pdl ha contattato Elio Vito ma sull'attuale capogruppo alla Camera sono emerse le perplessità di molti dei "colonnelli" di Forza Italia e anche dei membri del Csm che fanno riferimento al centrodestra. "Io comunque - ha chiarito ai suoi interlocutori Berlusconi - a Via Arenula voglio un politico, non un tecnico. Uno che sappia trattare con i magistrati". Tant'è che la sua seconda scelta - e forse la preferita - cade su Roberto Castelli: "Lo ha già fatto per cinque anni e lo ha fatto bene". Solo che una soluzione di questo tipo implicherebbe la riscrittura di quasi tutta la compagine. A cominciare, appunto, da Maroni che dovrebbe scambiare con Claudio Scajola il Viminale per le Attività produttive. Senza contare che Gianfranco Fini, invece, insiste nel caldeggiare una terza opzione: Giulia Bongiorno.
Anche dentro An, però, non manca qualche problema. Gianfranco Fini ha prospettato a La Russa l'idea di trasferirsi al partito. Ma il "colonnello" di Via della Scrofa non ci sta. Vuole andare al governo e ha chiesto proprio al Cavaliere di confermare la sua nomina alla Difesa: "Già due volte mi hanno fatto fuori per lo stesso motivo. Ora basta". Il puzzle dell'esecutivo, dunque, è ben lontano dall'essere completato. Sebbene ieri un altro elemento è emerso.
Nel duello tra Gianni Letta e Roberto Calderoli sulle vicepresidenze del consiglio, il Cavaliere ha fatto capire di non voler fare un torto al suo braccio destro. Pedina fondamentale per curare i rapporti più "delicati" come quello con il Quirinale. E con il Vaticano. Basti pensare che è già in corso la preparazione - ne sta tenendo le fila proprio Letta - per un incontro con il Papa da organizzare entro l'estate. Non è un caso che ieri mattina Fini abbia chiarito ad esponente del suo partito: "Non è escluso che alla fine Silvio non faccia nessun vicepremier, ma Gianni sarà il sottosegretario unico".
http://www.repubblica.it/ |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5076 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Gio 24/Apr/2008 9:17 Oggetto: |
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So much for cutting the expenses!
(Traduzione dall'inglese: molto che stanno tagliando le spese!)
(Traduzione dal romagnolo: stanno proprio tagliando le spese!) _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6030 Località: timbuctù
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Inviato: Gio 24/Apr/2008 9:18 Oggetto: |
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ci dobbiamo credere?..
 _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 50 Messaggi: 7206
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Inviato: Gio 24/Apr/2008 9:24 Oggetto: |
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seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
se crediamo questo il prossimo 6 gennaio mi raccomando..calza appesa |
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millaluna73 Nobile


 Sesso:  Età: 34 Messaggi: 2991 Località: provincia Monza e Brianza
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Inviato: Gio 08/Mag/2008 15:57 Oggetto: |
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La lista dei Ministri
Ministri con portafoglio
Esteri: Franco Frattini;
Interno: Roberto Maroni;
Giustizia: Angelino Alfano;
Economia: Giulio Tremonti;
Difesa: Ignazio La Russa;
Sviluppo economico: Claudio Scajola;
Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini;
Politiche agricole: Luca Zaia;
Ambiente: Stefania Prestigiacomo;
Infrastrutture: Altero Matteoli;
Welfare: Maurizio Sacconi;
Beni culturali: Sandro Bondi.
Ministri senza portafoglio
Riforme: Umberto Bossi;
Semplificazione: Roberto Calderoli;
Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi;
Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi;
Pari Opportunità: Mara Carfagna;
Affari regionali: Raffaele Fitto;
Politiche giovanili: Giorgia Meloni;
Rapporti con parlamento: Elio Vito;
Innovazione: Renato Brunetta. _________________
"Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti." Fabio Volo |
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