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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Sab 15/Mar/2008 18:54 Oggetto: |
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| vanuatu ha scritto: |
se fosse stato una persona onesta, avtrebbe dovuto andare a lavorare da un'altra parte .....oppure essere coerente ed onesto e NON fare aborti..
scusami spx, ma fare il medico non è come fare l'idraulico...ritengo sia una professione che deve seguire anche una etica morale.....
cmq, la cosa che mi interessava quando ho postato questa notizia era portare un esempio delle difficoltà che incontrano le donne che vogliono abortire nelle strutture pubbliche, dove medici COME QUESTO impediscono loro di abortire, impediscono di ususfruire di una Legge dello Stato...
salvo poi farlo nella struttura privata....
ERGO....finirà che potranno abortire in sicurezza solo le donne che hanno soldi...per le altre...arrangiarsi e cercare le mammane di una volta |
Mah, sinceramente pretendere che un medico rifiuti un posto prestigioso come quello semplicemente perchè è una struttura che impedisce di fare gli aborti (cosa che succede in più del 50% delle strutture pubbliche) mi pare moralismo più che moralità.
Mi "accontenterei" (e già non sarebbe poco) che un medico desse disponibilità a praticare aborti piuttosto che pretendere che ne faccia una battaglia personale "altrimenti non è coerente" rinunciando a carriera e guadagni. Se ci fosse la metà della moralità che pretendi tu in giro probabilmente si sarebbe un paese non dico di onesti ma di santi. Opinione mia naturalmente.
Ribadisco quindi che non sono i MEDICI "come questo" secondo me il problema ma gli OSPEDALI "come questo".
E certo, anche i medici che, in strutture che invece lo permetterebbero non danno la loro disponibilità, ma in questo caso il problema mi pare fosse a monte.
Poi che ne so, magari anche se l'ospedale gliene avesse dato la possibilità il medico avrebbe obiettato ugualmente e allora sì che avresti ragione, però questo non lo possiamo sapere dato che dubito che abbia avuto qualche reale scelta in merito.
Come ho già detto in altre occasioni sono la prima a condannare l'ipocrisia di certi medici obiettori nel pubblico e abortisti nel privato, però in casi come questo dare la colpa al medico (o solo al medico) secondo me è sminuire e non puntare il dito sul vero problema: com'è che un cardinale dirige un ospedale pubblico?  _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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flydanny Isolano DOC


 Sesso:  Messaggi: 1209
Impiego: libero professionista
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Inviato: Dom 16/Mar/2008 12:09 Oggetto: |
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| dess ha scritto: | | vanuatu ha scritto: | forse mi sbaglio (magari non ho letto tutto ciò che si è pubblicato) però a me sembra che Ferrara chiami ASSASSINE solo le donne....
non so se ha chiamato assassino anche questo medico... |
non ti sbagli, arriva all'abominio di far issare cartelli con su scritto "abort match frei"!!
invasati e invasate di cattololicesimo osannano quell'aborto mancato, quanto al medico obiettore, ho pronta la soluzione, non faccia il ginecologo, si dedichi alle cure dell'osteoporosi, più consone al suo credo, non è tollerabile che sia PAGATO per fare solo ciò che desidera!!, è come se trovandosi a soccorrere un ferito grave, si dovesse accorgere che è l'amante della moglie e voltasse le spalle |
Lo voglio dire, proprio perchè stimo l'amico Dess.
Sbagliato, di parte, inaccettabile, ingiusto, incompetente, impreciso, ghettizzante, fuorviante e da rispedire al mittente.
Se vuoi anche le motivazioni, sono pronto a fornirtele.
Bye _________________ ..Lunga vita e prosperità... |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 9:39 Oggetto: |
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L'ordine all'ospedale del cardinale: prescriva la pillola del giorno dopo
Il caso dopo la denuncia di alcune donne sull'impossibilità di ottenere il farmaco. L'ospedale: verificheremo
GENOVA — «L'ospedale Galliera deve assicurare la prescrizione della pillola del giorno dopo, come tutte le Asl liguri, non ci sono eccezioni », l'assessore alla sanità della Regione Liguria, Claudio Montaldo (Pd), sta scrivendo un nuovo capitolo dei rapporti tra la Regione e l'ospedale presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. E' successo che alcune donne abbiano segnalato la difficoltà di ottenere la prescrizione presso il Galliera. L'assessore ha chiesto spiegazioni e ha avuto dal direttore sanitario del nosocomio una risposta che, spiega Montaldo, «in sostanza attribuisce la responsabilità a un infermiere che a chi chiedeva di vedere il medico ha risposto di rivolgersi altrove. E questo perché il medico di turno era obiettore di coscienza e avrebbe rifiutato la pillola». In fondo l'infermiere cercava solo di evitare alla donna una perdita di tempo. Nella schermaglia con l'assessorato, il Galliera ha inviato ieri mattina una lettera in cui spiega di aver aperto «una verifica interna» sull'episodio e di aver rinnovato le disposizioni affinché le donne vengano in ogni caso indirizzate dal medico che «farà le valutazioni necessarie ». In questo gioco di fioretto, però, l'assessore non ci sta a passare da ingenuo: «Ho mandato una lettera al Galliera con cui in sintesi dico che devono garantire la presenza di un medico non obiettore di coscienza in ogni turno. Nella lettera chiedo che il Galliera mi informi su come intende attuare questa direttiva regionale che è valida per tutte le Asl». Al di fuori del linguaggio burocratico con cui sono stilate tutte le comunicazioni fra assessorato e ospedale, il succo è che il Galliera deve organizzarsi per dotare il pronto soccorso di un ginecologo non obiettore che possa prescrivere — sempre salve le valutazioni sanitarie — la pillola del giorno dopo. L'assessore non aspetta un sì o un no, la direttiva impegna il Galliera a dare seguito alle disposizioni della Regione, l'ospedale deve ora informare l'assessorato su «come » intende attuarle. Fino a pochissimo tempo fa il Galliera non aveva ginecologi non obiettori di coscienza, solo ultimamente sono stati assunti due medici non obiettori ma la politica dell'ospedale, il cui consiglio di amministrazione è presieduto dal cardinale Bagnasco e che ha avuto come ex presidenti Tettamanzi e Bertone, è contraria all'interruzione di gravidanza. Non è la prima volta che le linee guida della Curia si scontrano con la politica sanitaria regionale in tema di applicazione della 194 e di fecondazione assistita. La soluzione attuale, per le interruzioni di gravidanza, è di praticarle altrove e con personale di un altro ospedale, l'Evangelico. «Ma il Galliera — dice l'assessore— è convenzionato con il servizio sanitario pubblico e non può di fatto negare la possibilità di prescrizione della pillola del giorno dopo».
http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_11/genova_cardinale_pillola_giorno_dopo_98371da8-078e-11dd-b1ed-00144f486ba6.shtml
Ecco l'ennesimo esempio di come sia di fatto impossibile che un cardinale gestisca una fondazione di ospedali. Questo non è il Gasilini dove lavorava quel ginecologo suicidatosi, ma la fodazione era la stessa e si capisce quanto si siano finora preoccupati di assumere medici non obiettori... _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 51 Messaggi: 7594
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 10:04 Oggetto: |
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| le cliniche vaticane hanno sempre gestito le interruzioni di gravidanza... |
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spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5162 Località: Bologna/Roma/Forlì
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 12:38 Oggetto: |
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| dess ha scritto: | | le cliniche vaticane hanno sempre gestito le interruzioni di gravidanza... |
Quelle PRIVATE suppongo? _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 51 Messaggi: 7594
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 13:27 Oggetto: |
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| spx ha scritto: | | dess ha scritto: | | le cliniche vaticane hanno sempre gestito le interruzioni di gravidanza... |
Quelle PRIVATE suppongo? |
certoooo, pecunia non olent |
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millaluna73 Nobile


 Sesso:  Età: 34 Messaggi: 3119 Località: provincia Monza e Brianza
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 13:31 Oggetto: |
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| dess ha scritto: | | certoooo, pecunia non olent |
OT Per me che sono ignorante...
mi traduci!?  _________________
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vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 6375 Località: timbuctù
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 16:10 Oggetto: |
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| millaluna73 ha scritto: | | dess ha scritto: | | certoooo, pecunia non olent |
OT Per me che sono ignorante...
mi traduci!?  |
"il denaro non ha odore..." _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
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millaluna73 Nobile


 Sesso:  Età: 34 Messaggi: 3119 Località: provincia Monza e Brianza
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Inviato: Ven 11/Apr/2008 16:18 Oggetto: |
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| vanuatu ha scritto: | | millaluna73 ha scritto: | | dess ha scritto: | | certoooo, pecunia non olent |
OT Per me che sono ignorante...
mi traduci!?  |
"il denaro non ha odore..." |
Grazie Vanu!
E' una frase molto vera.. purtroppo!  _________________
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 51 Messaggi: 7594
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Inviato: Mar 22/Apr/2008 14:22 Oggetto: |
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Legge 194, Turco: aborto in calo tra italiane, non per straniere
MILANO (Reuters) - Meno donne italiane ricorrono all'aborto, mentre continuano ad aumentare i casi di interruzione volontaria di gravidanza tra le cittadine straniere.
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E' quanto emerge dalla nuova relazione annuale sulla attuazione della legge 194, per gli anni 2006 e 2007, trasmessa oggi al Parlamento dal ministro della Salute Livia Turco e che evidenzia l'aumento dell'obiezione di coscienza tra i medici.
Nel 2007 il ricorso all'aborto è diminuito di circa il 3% rispetto al 2006, si legge in una nota.
Il calo è più forte tra le italiane (- 3,7% rispetto al 2005 e -61,4% rispetto al 1982). Mentre nelle cittadine straniere si conferma l'incremento del ricorso all'IVG (+ 4,5% rispetto al 2005)".
Aumenta inoltre l'obiezione di coscienza tra i ginecologi, in particolare al Sud, come in Campania.
IN DETTAGLIO
La legge 194, che nel 2008 compie 30 anni e ancora divide gli schieramenti politici, consente alla donna di interrompere volontariamente la gravidanza nei primi 90 giorni di gestazione. Tra il quarto e quinto mese di gravidanza l'aborto è possibile solo per motivi di natura terapeutica.
I dati non definitivi relativi al 2007, con un totale di 127.038 interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), evidenziano un ulteriore calo del 3% rispetto al dato definitivo del 2006 (131.018 casi) e un decremento del 45,9% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all'IVG (234.801 casi).
Il tasso di abortività (numero delle IVG per 1.000 donne in età feconda tra 15-49 anni), considerato l'indicatore più accurato, nel 2007 è risultato pari a 9,1 per 1.000, in diminuzione del 3,1 rispetto al 2006 (9,4 per 1.000) e del 47,1% rispetto al 1982 (17,2 per 1.000).
Nel 2006 il numero di aborti tra le donne italiane è stato pari a 90.587 (il 3,7% in meno del 2005), mentre tra le donne straniere sono state pari a 40.431 nel 2006 (+4,5% rispetto al 2005), pari al 31,6% del totale (nel 2005 erano il 29,6%).
La relazione presenta anche una stima aggiornata degli aborti clandestini, solo per le donne italiane, con un'ipotesi massima di 15.000 casi nel 2005, una stima corretta al ribasso rispetto alla precedente soglia di circa 20.000 aborti al di fuori della legge 194.
IN AUMENTO L'OBIEZIONE DI COSCIENZA
In forte incremento l'obiezione di coscienza per i ginecologi (dal 58,7% al 69,2%), anestesisti (dal 45,7% al 50,4%), personale non medico (dal 38,6% al 42,6%), arrivando a raddoppiare in Campania e Sicilia, ma con punte alte anche al Nord, come in Veneto.
"La legge 194/78 -- ha scritto il ministro Turco in una nota -- con la legalizzazione dell'aborto, ha favorito la sostanziale riduzione della richiesta di IVG, grazie alla promozione di un maggiore e più efficace ricorso a metodi di procreazione consapevoli, alternativi all'aborto".
Una maggiore informazione e prevenzione restano tuttavia prioritarie, ha detto il ministro.
Il testo integrale della relazione è consultabile su www.ministerosalute.it.
http://it.notizie.yahoo.com/
l'aumento dei medici e del personale infermieristico che dichiara la propria obiezione è riconducibile esclusivamente a motivi diversi dalla "fede"!!!
ritengo sempre tali persone degne di censura e sanzioni! |
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