spx Nobile


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 4808 Località: Bologna/Roma
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Inviato: Lun 07/Apr/2008 19:50 Oggetto: XXY |
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“Un certo grado di ermafroditismo anatomico, infatti, è proprio della normalità; in nessun individuo di normale formazione maschile o femminile mancano le tracce dell’apparato dell’altro sesso che, o continuano a sussistere, senza avere una funzione, come organi rudimentali, oppure sono state trasformate per assumere altre funzioni”. Queste parole sono del 1905 e appartengono al padre della psicanalisi Sigmund Freud. Ma il pensiero popolare viaggia a secoli di distanza e così Alex, quindicenne ermafrodita, deve riparare nelle terre desolate – e splendide - della costa uruguayana. Racconta la giovane regista Lucia Puenzo: "Un neonato su 500 in Argentina nasce con entrambi i sessi. Nonostante questo molti pensano che l'ambiguità sessuale sia una leggenda". Un film, dunque, sulla diversità, sull’isolamento forzato di chi
non rientra nel quadro della “normalità”. Normalità del senso comune, normalità ipocrita che richiede una sessualità etero e riproduttiva. Alex è costretto ad andare via da Buenos Aires per scampare agli sguardi indiscreti della gente. Il tema, così delicato, è trattato con grande maestria e delicatezza dalla giovane regista Puenzo che non ha voluto fare un documentario – genere spesso indicato per mostrare le ingiu-
stizie, ma che lascia fuori scena il pathos – ma un film di finzione. E la finzione sa restituirci in modo autentico il dramma di un adolescente che vive una diversità alla seconda potenza e che potrebbe vivere “normalmente” se non fosse in bilico, in una condizione tragica, tra il rifiuto/rigetto dei benpensanti e la mania di classificare del sapere medico. Un film forte, da vedere.
http://www.cinema4stelle.it/Recensione-XXY.htm
A me è piaciuto, mi ha colpito soprattutto perchè quello che ci si aspetta in questi casi è che la persona scelga se diventare maschio o femmina, mentre alcuni probabilmente si sentono integri così come sono, di entrambi i sessi e non sono capaci di scegliere e diventare "normali".
Un'altra cosa che mi ha colpito è la difficile decisione dei genitori, alcuni a volte scelgono di operarli da piccoli in maniera da non farli sentire "diversi" per tutta la vita, ma non è detto che sia la scelta giusta, perchè loro potrebbero poi non riconoscersi nel sesso scelto dai genitori.
Insomma, non è stato per niente pubblicizzato ma mi sento di consigliarlo. _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
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