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Hessdalen - Luci inspiegabili

 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Mistero - quando la risposta non è una sola
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anamaya
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MessaggioInviato: Gio 24/Gen/2008 11:33    Oggetto: Hessdalen - Luci inspiegabili Rispondi citando

Negli anni Ottanta la valle Norvegese di Hessdalen divenne oggetto di attenzione da parte del mondo scientifico per gli strani fenomeni luminosi che vi accadevano. Oggetti globulari pulsanti, di dimensione variabile dal puntiforme fino al diametro della luna piena, comparivano per lo più nel tardo pomeriggio e si spostavano secondo traiettorie lineari mutevoli, rimanendo talvolta immobili a mezz'aria per parecchi secondi ad una distanza dal suolo stimata da 20 a 500 metri circa. Le numerose indagini condotte sul campo da équipe di scienziati appartenenti sia al mondo accademico ufficiale che a quello della ricerca ufologica, non riuscirono a fornire una spiegazione del fenomeno. Comunque non fu possibile dimostrare che questo fosse un effetto legato alla jonizzazione dell'aria ad opera dei raggi solari. Vennero invece rilevati alcuni interessanti fenomeni fisici concomitanti con l'apparizione degli UFO. In particolare furono captati segnali radio di frequenza variabile dai 100 ai 1250 Mhz; questi segnali presentavano effetti a punta di tipo "Spike" nella banda 3-7Hz ed effetti allargati di tipo "Doppler" nella banda 1-4 Hz.
Vennero inoltre effettuate registrazioni radar che stimavano la velocità degli UFO intorno a valori assai superiori ai 1000km/h; vennero rilevate fluttuazioni del campo magnetico in leggero anticipo rispetto alle apparizioni. Venne infine notata una reazione dei globuli luminosi che, investiti da un raggio laser, si eccitavano aumentando la loro pulsatilità.
La risonanza del fenomeno fu tale da portare alla nascita di un gruppo permanente di studio denominato "Progetto Hessdalen", a cui si è aggiunto ai nostri giorni un gruppo italiano organizzato da Renzo Cabassi, che sta rilanciando il caso nel mondo della ricerca con il "Progetto Embla", e il diretto apporto tecnico in loco dell'astrofisico Massimo Teodorani.

RIVERBERI DI UN UNIVERSO PARALLELO
La teoria parafisica sulla natura degli UFO vede in questi ultimi manifestazioni fenomeniche di universi paralleli che appaiono nella nostra realtà come riverberi di un'altra dimensione, reali solo in quanto visibili ma non misurabili con mezzi fisici. In parole povere, creature esistenti in altre realtà dimensionali ci invierebbero segnali sotto forma di immagini, ovviamente con fini del tutto ignoti.
Sul piano ufologico, il fenomeno di Hessdalen sembra trovare in questa teoria una spiegazione ideale che comunque si discosta sensibilmente dall'ufologia classica, cosiddetta siderale, la quale vede una precisa volontà di creature intelligenti extraterrestri, ma appartenenti al nostro universo, presenti nei nostri cieli a bordo di aeromobili, con l'obiettivo di interagire con la specie umana. Quale interazione? Questo è il punto!
Se l'intera casistica ufologica è al vaglio di una revisione critica, in quanto dopo almeno 50 anni di apparizioni non si è ufficialmente avuto un contatto palese ma solo indizi di contatti segreti e spesso forzati come le "abductions", nel caso di Hessdalen potremmo parlare di un gigantesco show senza apparenti finalità.
Quotidianamente e pressappoco alla stessa ora, i globi luminosi comparivano, si spostavano, creavano una specie di spettacolo pirotecnico, per poi svanire nel nulla e "arrivederci alla prossima puntata".
È possibile pensare ad una finalità, ad un messaggio potenzialmente intelligibile di fronte ad un fenomeno così ?


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anamaya
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MessaggioInviato: Gio 24/Gen/2008 13:07    Oggetto: Rispondi citando

Teatto dalla rete...

A Hessdalen, vedere le luci che si librano in cielo, per certi versi è come vedere dei piccioni in Piazza San Marco. L'unicità del fenomeno è proprio che non si tratta di qualcosa di così raro, isolato o casuale, qualcosa per cui c'è qualcuno in paese che dice di... afferma che... crede di... è convinto, ma... Se decidete di farvi una gita lassù, ci sono buonissime probabilità che capiti anche a voi. Ed è proprio qui che sta il punto: tutti quanti le possono vedere. E con questo siamo già approdati in un altro campo, perché non più nel territorio dei visionari o dei testimoni inattendibili. Il fenomeno delle luci di Hessdalen, benché a intervalli irregolari e con modalità non sempre identiche, si ripresenta a intervalli di giorni, mesi, anni. Luci che si librano in cielo... Facile intuire a che cosa state pensando... Molti sono già stati tentati di bollare il fenomeno come una manifestazione di oggetti volanti non identificati e, in senso stretto, non c'è niente che vieti di definirlo in questo modo, non foss'altro che quelle che si vedono sono effettivamente delle realtà fisiche misurabili scientificamente. Ma vorremmo sgombrare subito il campo da ogni ambiguità: da questo a dire che si tratta di "oggetti" in quanto entità artificiali, ce ne passa. Esistono abbastanza stranezze in natura per non dover scomodare qualche congettura "esotica", almeno per ora, almeno finché non si avranno dati scientifici chiari a suffragio di questa o quell'altra ipotesi. Quello su cui non ci sono dubbi è che a Hessdalen si vedono luci. Sfere luminose che da sole, o in formazioni particolari, si formano, emanano l'una dall'altra, restano visibili per alcuni secondi, o minuti, o addirittura ore e poi si dissolvono. E questo, almeno in passato, è accaduto anche con una frequenza straordinaria, al punto che a volte il fenomeno si è ripresentato molte volte nel corso della stessa giornata e comunque con una ripetitività quasi giornaliera. Proprio questa ripetitività e questa assoluta certezza che lo strano fenomeno, qualsiasi cosa esso sia, non è frutto di una strabiliante allucinazione collettiva, rendono il fenomeno delle luci di Hessdalen unico nel suo genere perché, sebbene non sia l'unica manifestazione di questo tipo sulla superficie della Terra di cui si abbia conoscenza, è forse l'unico fenomeno di questo genere al mondo che viene ormai osservato e studiato da anni in maniera sistematica e rigorosamente scientifica.
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