 |
L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
|
| Collegamenti Sponsorizzati |
| Autore |
Messaggio |
spx Nobile


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 4798 Località: Bologna/Roma
|
Inviato: Gio 13/Dic/2007 17:31 Oggetto: Scatta l'allarme CyberLover |
|
|
L'amante virtuale? E' un untore del web
Scatta l'allarme CyberLover: un software seduce i navigatori nelle chatline e carpisce i loro dati sensibili
MILANO - Cerchi il partner online? Fai attenzione al CyberLover. A lanciare il monito è PC Tools, società specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, che avverte gli internauti dell'esistenza di un nuovo programma «imbroglione» dedicato ai siti di dating o alle pagine rosa della rete.
DISINVOLTO E CREDIBILE - Arriva direttamente dalla Russia ed è stato battezzato CyberLover: il software è in grado di sostenere conversazioni affettuose con gli utenti di chatroom e siti di appuntamenti online, con l'unico intento di portarli a rivelare dati sensibili e informazioni riservate o a spingerli a visitare pagine web pericolose (siti e blog fasulli), all'interno delle quali si celano altri malware. A quanto pare l'amante cybernetico non soffre certo la timidezza: stando a quanto riferito da VnuNet, riesce infatti ad abbordare e a intrattenersi con 10 utenti diversi nell'arco di 30 minuti. E sembra proprio che non sia affatto semplice distinguerlo da un vero cuore solitario in cerca di compagnia. Il che preoccupa molto gli esperti di PC Tools, dato che l'incredibile capacità di tale software di mimare il comportamento umano potrebbe ispirare una nuova generazione di programmi maligni.
MALWARE SOCIALE - CyberLover rappresenta quindi l'evoluzione degli strumenti utilizzati dai malintenzionati della rete per mettere a segno frodi e altri inganni a danno degli internauti, e si serve di dialoghi personalizzati estremamente intelligenti e sensati per attirare nella rete gli utenti dei sistemi di social networking. Riesce addirittura a calarsi nei panni di diversi «profili umani», che vanno dal predatore in cerca di sesso al timido romanticone, aggiustando poi il tono delle proprie risposte in base a ciò che dicono i suoi interlocutori. Dopo aver ottenuto le informazioni desiderate il programma invia all'untore un report dettagliato di tutto ciò che ha rubato alle persone con le quali è entrato in contatto, fotografie comprese. Una minaccia tutta nuova ed estremamente pericolosa, quindi, dalla quale con tutta probabilità gli utenti del web faticheranno a difendersi. Nell'attesa che sia elaborato l'antidoto, vale la pena di seguire la solita saggia raccomandazione: mai dare troppe informazioni private a persone conosciute tra le maglie dell'Internet, ora più che mai è il caso di dire che non si sa mai chi (o cosa) sta dall'altra parte.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_dicembre_11/cyberlover_amante_virtuale_untore_web_ed731f3a-a7f6-11dc-9708-0003ba99c53b.shtml
Non bastavano i bugiardi e i falsi cronici, ora dovevano mettersi proprio a crearli volontariamente!  _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
|
| Torna in cima |
|
 |
vanuatu Sciamano


 Sesso:  Messaggi: 5774 Località: timbuctù
|
Inviato: Sab 15/Dic/2007 15:49 Oggetto: |
|
|
Cassazione: Carcere Per Chi Da' Falsa Identita' Sul Web
Agi - Ven 14 Dic - 15.50
(AGI) - Roma, 14 dic.- Rischia di finire in carcere chi fornisce sul web una falsa identita'.
Lo si evince da una sentenza della Cassazione, con la quale e' stata confermata la condanna inflitta dalla Corte d'appello di Firenze ad un uomo accusato del reato di sostituzione di persona, perche' "al fine di fferto da un soggetto diverso da quello che appare offrirlo, per di pprocurarsi un vantaggio e di recare un danno" ad una donna, "creava un account di posta elettronica apparentemente intestato a costei e, utilizzandolo, allacciava rapporti con utenti della rete Internet e induceva in errore sia il gestore del sito sia gli utenti".
La Suprema Corte (quinta sezione penale, sentenza n.46674), nel rigettare il ricorso dell'imputato, rileva infatti che "oggetto della tutela penale, in relazione al delitto previsto dall'art.494 c.p. e' l'interesse riguardante la pubblica fede, in quanto questa puo' essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza di una persona o alla sua identita' o ai suoi attributi sociali".
Nel caso di specie, "il soggetto indotto in errore - si legge nella sentenza - non e' tanto l'ente fornitore del servizio di posta elettronica, quanto piuttosto gli utenti della rete, i quali, ritenendo di interloquire con una determinata persona, in realta' inconsapevolmente si sono trovati ad avere con una persona diversa". Per i giudici di Piazza Cavour, infatti, "non e' affatto indifferente, per l'interlocutore, che 'il rapporto descritto nel messaggio' sia offerto da un soggetto diverso da quello che appare offrirlo, per di piu' di sesso diverso". -
----------------------------------------
è giusto che sia così....
[B] _________________ Se Dio non gioca a dadi, non è detto che disdegni la roulette |
|
| Torna in cima |
|
 |
spx Nobile


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 4798 Località: Bologna/Roma
|
Inviato: Sab 15/Dic/2007 20:05 Oggetto: |
|
|
Concordo!  _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
|
| Torna in cima |
|
 |
|
|
|
|
Entra in chat! --->
Chat
|