Non sei registrato? Registrati subito cliccando QUI! E goditi tutte le funzionalità del sito!

Indice del forum L'isola del giorno prima - parte 2
Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
 
 Istruzioni / FAQIstruzioni / FAQ   CercaCerca   Lista degli utentiLista degli utenti   Gruppi utentiGruppi utenti   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi PrivatiMessaggi Privati   LoginLogin 

Collegamenti Sponsorizzati
Creta - Grecia
Vai a pagina 1, 2  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Viaggi
Autore Messaggio
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Mar 21/Ago/2007 12:31    Oggetto: Creta - Grecia Rispondi citando

Con la mia solita calma cercherò di raccontarvi il nostro viaggio in questa isola strana.
Strana e difficile.
Diversa dalla Grecia continentale, neppure parente delle Cicladi.
Spero di dare informazioni utili in base alla nostra esperienza a chi vi si vorrà recare.



Le strade

Prima di tutto è doveroso ricordare che Creta è un isola molto grande e noi abbiamo fatto 2800 km in 15 giorni facendo "base" in un unica località (Matala) e riuscendo a visitare circa 3/4 dell'isola.
Le distanze da percorrere sono enormemente amplificate dalle strade che nel migliore dei casi ti permettono di fare 100 km in 2 ore.
questo nel caso si tratti di quella che loro chiamano "autostrada" che costeggia la costa Nord da Kissamos a Sitia ed è paragonabile ad una delle nostre strade provinciali con incroci a raso, poca illuminazione e ovviamente nessun pedaggio.
Escludendo questo tratto le altre strade vanno percorse con molta calma perchè, anche se asfaltate, sono piene di tornanti e non è difficile valutare male la percorribilità delle curve (soprattutto di notte quando è completamente buio nel raggio di 10 km) senza contare che al tramonto i greggi di pecore e capre adorano sostarci in mezzo e si mettono sul ciglio della strada mal volentieri.
Quando si tratta di Strade a sterro ( e spesso sono le uniche che raggiungono spiagge e paesi della costa Sud) c'è solo da farsi il segno della croce e sperare che non siano troppo scoscese, strette o che portino altrove rispetto alle indicazioni delle mappe.
Già, le mappe...
Noi ne avevamo 4 che utilizzavamo di frequente. 2 portate da casa e 2 acquistate sull'isola che nella maggior parte dei casi differivano se non si contrastavano soprattutto per quanto riguarda la qualità della strada (che non è cosa da poco!).
Ciliegina sulla torta la cartellonistica stradale: che è rara.
Spesso agli incroci i cartelli (quando ci sono) vanno cercati con lo sguardo tra cespogli, o addirittura adagiati a bordo strada sperando che qualche indigeno non li abbia invertiti per guidarti, magari, alla sua taverna o al suo hotel...
L'aggravante + grossa è forse il fatto che i cartelli sono scritti in greco e quelli "tradotti" (con 3-4-5 versioni per la stessa destinazione) sono praticamente "in bocca" agli incroci, sulle strade asfaltate ed inesistenti su quelle sterrate.
Il quadro che ho fatto è drammatico, me ne rendo conto, ma ci si fa l'abitudine dopo un po' e quei segni cominciano ad acquistare senso anche per chi non ha fatto studi classici.


Il soggiorno.

Alla luce della nostra esperienza consiglio a chiunque vorrà visitare quest'isola di prenotare soltanto volo e auto perchè trovare da dormire è molto semplice: ogni taverna ha spesso anche camere in affitto quindi la possibilità di reperire disponibilità in loco non manca, anche in alta stagione.
Se non vi sentite così "avventurieri" in alternativa consiglierei 2 posti dove fare "base" Rethimno e Agio Nicolaos che sono collegati in maniera decente rispettivamente con la zona Ovest ed Est dell'isola.
Anche se a realtà a Creta è una: ovunque ti trovi sei lontano da tutto il resto!
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi


Ultima modifica di anamaya il Mar 21/Ago/2007 16:48, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Mar 21/Ago/2007 12:48    Oggetto: Rispondi citando

I Cretesi.

Strani anch'essi.
Ospitali ed allegri nei luoghi turistici, ortodossi e piuttosto schivi nei posti non frequentati dai turisti.
Ovunque vige il parcheggio selvaggio e le esigenze del singolo predominano sulla massa.
Chi deve fare la spesa lascia la macchina precisamente davanti al market assieme ad altri 10-12 paesani e chi deve percorrere quella strada aspetta pazientemente di vedere tornare l'automobilista con la borsa della spessa se non si vuole cimentare in rocambolesche manovre di precisione con altri 4 o 5 che magari la spesa l'hanno già fatta!
Pare che i Cretesi anche nell'indigenza + nera, adorino mangiare nelle taverne nella quali, soprattutto gli anziani, stazionano a giornata in tavolini posizionati sul marciapiede (quando c'è!) o sulla strada di fronte al locale, giocando a carte, o facendo giochi da tavolo e fumando.
La cosa che colpisce di più però, è senza dubbio il fatto che buona parte dei Cretesi è bionda, con carnagione chiara ed occhi azzurri.
Tante popolazioni diverse hanno coccupato quest'isola dalla fine dell'epoca palaziale e lo si vede anche nell'eredità genetica delle nuove generazioni.
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Mar 21/Ago/2007 12:58    Oggetto: Rispondi citando

Le città ed i paesi.

Escludendo 4 o 5 insediamenti che hanno decisamente l'aspetto di città gli abitanti di Creta si sono radunati in una miriade di paesini anche in posti decisamente inospitali; alcuni di 10 case, altri di 50.
Per chi cerca le casine bianche con gli infissi azzurri però questo è il posto sbagliato.
Le abitazioni sono tutte intonacate o ovunque sul tetto piano del primo livello spunta un metro di ferri di ripresa sopra la pilastatura sperando chissà, un giono di poter terminare la propria abitazione o magari fare un nuovo piano per quando si sposerà il figlio.
Anche le città sono piuttosto moderne con arichitettura irrilevante per quanto riguarda il nuovo, ma con alcune testimonianze del passato, soprattutto quello sotto il dominio veneziano, che le rendono senza dubbio caratteristiche ed a volte pittoresche.
Il migliore esempio, secondo me, di questo aspetto è Hanià (Chania) che ha un centro storico delizioso.
Sicuramente da vedere a mio avviso è anche Rethimno che ha un bastione veneziano praticamente integro ed è meno caotica di Hanià.
Iraklio, la capitale, è stata un po' una delusione perchè anche qui l'unica cosa che si è salvato del passato sono gli interventi veneziani che però sono rimasti un po' affogati nel cemento...
Ma alla fine Iraklio era solo il porto di Knosso e ancora vive all'ombra del sito e del museo archeologico dei quali parlerò più avanti perchè meritano decisamente uno spazio a parte!
Una cosa che accomuna le città è il curioso ed essenziale utilizzo dei palazzi "storici" per lo più riutilizzati come taverne: mentre al piano terra ci sono tavoli, tendone, e finiture di svariato genere da la + tradizionale a quella + minimale i piani superiori, di solito non più di 2, sono fatiscenti, con intonaco vecchio di anni, senza vetri e spesso con il tetto diruto.
Ma la "macchina" della taverna acchiappaturisti non si può fermare e così sono stati ricavati dei ristoranti anche piuttosto curiosi e costosi rispetto allo standard, all'interno dei ruderi fatiscenti che costellano i centri storici con l'ambizioso e moderno nome di "open roof" che giustifica ovviamente la scelta di non ricostruire il tetto o mettere in sicurezza il fabbricato... alla fine da quant'è che ci sono mica decideranno di crollare proprio durante l'estante ed interrompere il grosso e grasso pasto del francese di turno?
A parte queste stranezze che rendono pittoresco il tutto ed i mercati, le cose da non perdere si trovano dentro i musei e mostre varie segnalate da qualsiasi guida turistica.
Oltre al breve elenco che potete reperire facilmente, aggiungo una collezione fantastica di tavole con immagini sacre raccolte dalle chiesette di tutta l'isola ed esposta nella chiesa di Agia Aikaterinis, accanto alla cattedrale di Iraklio (la chiesa a sinistra nella foto che segue).

Per quanto riguarda i piccoli centri non mi perderei Amari e la sua valle che ha il saopre antico di qualcasa di perduto nel tempo.
Olivi secolari delineano il percorso tortuoso di una piccola strada.
Una chiesetta (Agia Anna) alle porte del paese sempre aperta e desolata.
Un campanile che svetta tra il cemento ed evoca il passato.
Qualche anziano curioso e rassegnato che ti osserva seduto ad un tavolo sulla veranda di una taverna.
Un altro viaggio da non perdere è quello che conduce a Frankokastello.
Altra strada piena di tornanti con minuscoli paesini arroccati su monti rocciosi e brulli che si aprono d'improvviso sul mare.
Nel procedere lungo la pianura svetta un castello proprio sulla spiaggia.
Un forte veneziano che sembra non essere intaccato dal chiassoso stabilimento balneare organizzato proprio ai suoi piedi.
Noi ci siamo arrivati al tramonto su suggerimento di chi la sa lunga e ci siamo gustati con calma la tetra quiete all'interno della cortina muraria immaginando i veneziani assediati dagli sfakioti.
Mito che rivive ogni notte tra il 16 ed il 17 maggio quando i fantasmi degli sfakioti giustiziati dai veneziani per essersi ribellati al loro dominio risorgono dalle acque per reimpossessarsi del proprio territorio e cacciare i "franchi" (gli stranieri).
Questo "esercito di rugiada" si vede davvero, pare, grazie a Fata Morgana che proietta sulla riva davanti alla spiaggia le sagome dei militari che si addestrano all'alba sulle vicine coste libiche.
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi


Ultima modifica di anamaya il Gio 11/Ott/2007 10:25, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Mar 21/Ago/2007 18:05    Oggetto: Rispondi citando

Matala ed i suoi dintorni.



Capitolo a parte merita questo paesino base di partenza per le nostre visite e tranquillo porto per il ritorno.
12 case incastonate in una valle stretta tra 2 fronti rocciosi bianchi ed imponenti che seguono una piccola spiaggia stretta tra i due colossi ed affollatissima di giorno.
Su una parete rocciosa che si affaccia sulla spiaggia sono scavate tombe neolitiche che furono "riciclate" dagli Hippie come loro abitazioni. Ovviamente il contenuto delle tombe è andato disperso (o forse se lo sono fumato) ma le grotte conservano il mito di un passato perduto ed alimentano l'eterna "primavera di Matala" a cui è rimasta indubbiamente appiccicata quell'atmosfera colorata e giocosa che ogni notte anima le serate delle taverne lungo la scogliera.
Una chiesetta tanto minuscola da non contenere i fedeli per la lunga celebrazione dell'assunzione in cielo della Vergine smorza l'aria frivola che si respira per le 4 vie del paese.
I volti sono sempre gli stessi e questo ci rassicura.
Il "nonno" siede a giornata davanti alla gioielleria della figlia.
Accanto ha un tavolino con qualcosa da bere e l'occorrente per il suo shisha che sta acceso dalla mattina alle otto alla sera a mezzanotte di continuo, inebriando la via di un'aroma di mela che ha del mistico.
Solo in presenza del nipote in fasce, sospende la sua occupazione per giocare con il piccolo.
Più avanti una nonnina vestita di nero dà informazioni ai turisti (dio solo sa in che lingua) mi fissa e mi sorride come se mi conoscesse.
Un'altra faccia di passaggio che assomiglia a tante altre già viste.
Avrà senza dubbio tanto da raccontare ma si limita ad un sorriso ed ad un "Kalispera"... già sa che non potrei capire di più!
I turisti si affollano nei locali che mischiano musica greca a quella internazionale fino a tarda ora aspettando che arrivino anche gli ultimi: i chopperisti. Jeans strappati barbe lunghe e moto rombanti che lasciano in mostra davanti alla chiesetta.
Ma Matala nasconde un segreto che al visitatore "dalla mattina alla sera" potrà soltanto sfuggire.
Si chiama Kokkini Ammos - Red beach. Un cartello dentro al paese indica un sentiero polverso vhe finisce ai piedi della roccia.
Salendo il caldo aumenta ed un recinto per i greggi ci fa capire che la direzione è giusta.
Ci introduciamo nella proprietà di chissacchi che prega il turista di chiudere il cancello dietro di sè per evitare che il gregge esca.
Così facciamo e proseguiamo lungo il costone roccioso fino ad intravedere una stretta lingua di spiaggia ambrata sottratta al mare dalle rocce
multicolore.

Ma le sorprese di Matala non finiscono qui.
Dall'altra parte del costone roccioso , quello con le tombe-hippie, questa volta, si estende per chilometri un ampia spiaggia la cui parte finale si chiama Kommos.
Vi sono degli scavi che s'intravedono dalla collina, abbandonati a loro stessi come se il porto di Festo fosse cosa da poco.
La spiaggia è sempre ventosa ma decidiamo di tornarvi per goderci l'ultimo giorno in spiaggia.
L'ora è tarda, il vento forte ed aspettiamo il tramonto.
Una piccola folla di gente nuda ed accalcata intorno a qualcosa o qualcuno colpisce la nostra attenzione.
Alcuni corrono con dell'acqua quindi pensiamo che qualcuno si sia sentito male.
Tra tanti corpi nudi e curiosi intravediamo gente vestita accucciata a terra.
Ci rechiamo verso la piccola folla con la macchina fotografica.
Le persone si accalcano vicino a degli esserini appena nati che, guidati dal sole, dall'istinto e dai volontari, cercano di raggiungere il mare.
Piccoli di tartaruga caretta-caretta.
Nel rientrare percorriamo la spiaggia e notiamo delle piccole recinzioni che pregano i visitatori di non disturbare le uova che la tartaruga ha deposto nella sabbia e che sono state tempestivamente recintate nottetempo, dai volontari, dopo la dipartita dell'animale.
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi


Ultima modifica di anamaya il Mer 29/Ago/2007 12:14, modificato 2 volte in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Lun 27/Ago/2007 12:47    Oggetto: Rispondi citando

Storia, musei e siti archeologici.

Creta ha avuto tanti dominatori nel tempo: dai romani, ai micenei, ai bizzantini, ai veneziani, ma si curamente il periodo della sua storia + affascinante è quello dell'epoca palaziale minoica durante il quale la sua influenza lambiva buona parte del Mediterraneo ed i commerci erano ferventi sia con il Nord Africa che con l'Oriente.
La cosa curiosa è che a Creta di ellenistico è rimasto poco o niente...
I siti archeologici imperdibili sono senza dubbio Festo e Gòrtina oltre a Knosso sul quale però, è doveroso fare delle precisazioni.

Infatti il suo "scopritore" che in realtà ha rubato la dritta ad un archeologo tedesco morto anzitempo, si è preso la briga di metterci "del suo" ignorando ed a volte insabbiando aspetti rilevanti.
Così le colonne che fotograferete saranno quelle ricostruite da tale Sir Arthur Evans che le ha dipinte come credeva + opportuno e che ha "inventato" una sala del trono che potrete fotografare soltanto dopo un ora di fila sotto il solo cocente.
Anche il piano nobile pare che sia una sua invenzione. Per questo sarà opportuno fare uno sforzo di immaghinazione per discernere i ritrovamenti veri (che cmq sono molti a Knosso) e la disneyland imbastita per soddisfare il proprio ego dal sig. Evans.
Detto così è triste, ma è la verità purtroppo.
Altro criterio utilizzato per gli scavi di Festo che è una vera e propria istantanea dei 2 palazzi quello nuovo e quello vecchio, l'uno sull'altro, al momento delle rispettive distruzioni, che sul sito è quantomai evidente, che non possono avere matrice umana...
I musei sono nei centri abitati di maggiore interesse e meritano veramente la visita, aldilà del museo archeologico di Iraklio che da solo vale il viaggio, nonostante sia in ristrutturazione con un'area espositiva notevolmente ridotta ma, comunque, estremamente affascinante.
Noi abbiamo visto sia quello di Chania che quello di Rethimno e anche se non sono immensi, contengono molti reperti degni di nota che esulano dai soliti "cocci rotti".
La visita ai musei è veloce prorpio per le dimensioni limitate e quindi è piacevole e facilmente abbinabile al "tour completo" delle 2 città.
Da non perdere anche la visita ai bastioni veneziani che sono un po' ovunque, ma realizzati in tipologie estremamente diverse.
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi


Ultima modifica di anamaya il Gio 11/Ott/2007 10:29, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Lun 27/Ago/2007 16:02    Oggetto: Rispondi citando

Le spiagge.
Avete presente la guida alle 10 spiagge + belle?
Bene, leggetela ed andate altrove se come noi amate la spiaggia deserta.
Le spiagge, quelle belle, a Creta vanno cercate, come ovunque probabilmente, e sono, guardacaso, quelle ancora non travolte dal turismo di massa.
Seguendo sempre la guida di chi la sa lunga su Creta e si è preso l'onere di visitare tutte le spiagge dell'isola mi sento di consigliarvene 4 di quelle che abbiamo visitato:

Preveli (Palm beach): una piccola spiaggia stretta tra 2 versanti rocciosi attraversati da un fiume che taglia la spiaggia a metà.
La particolarità di questa spiaggia sta proprio nel fatto che il fiume è costeggiato da un palmento (non spontaneo) che ricorda molto le oassi di montagna della Tunisia.


La spiaggia è affollatissima in alta stagione, ma la situazione unica che la rende meritevole di una visita è l'imperdibile passeggiata nel palmeto che si addentra tra le rocce scoscesse.
Per raggiungere questa spiaggia c'è da fare un piccolo tratto a piedi, ma ne vale decisamente la pena!

Agia Fotini: spiaggia totalmente deserta raggiungibile tramite una strada a sterro che è stata chiusa dall'unico abitante nel raggio di 30 km perchè ha pensato giustamente, che quello sterro fosse il luogo ideale per fare il garage della propria abitazione posizionata sul ciglio della strada.

Questa spiaggia è curiosa perchè, come altre a Creta è "in discesa".

Balos: è una spiaggia da cartolina perchè davanti ad essa vi è un'isola piccolissima e deserta che ha formato una lagua di acqua azzurra e caldissima con la terra ferma.
Per arrivarvi in auto c'è da fare 8 km di strada a sterro e una bella "passeggiata" lungo un crinale roccioso, ma il paesaggio che si ammira ripaga ampiamente la fatica e lo scoprire piano piano l'isola di Gramvousa lascia veramente senza parole.

Croce e delizia di questa spiaggia è il fatto che è raggiungibile anche via mare da porti vicini, ed ovviamente, le imbarcazioni che con una quarantina di euro portano turisti chiassosi e maleducati con ombrelloni tutti uguali noleggiati in barca, purtroppo, si sprecano soprattuto in alta stagione.
Ma questi plotoni spesso e volentieri si piazzano a pochi metri dall'imbarcazione ed arrivano troppo tardi e tutti assieme, per potersi godere il silenzio e la qiuete della laguna..

Spiaggia dei Cedri:
l'abbiamo trovata seguendo le indicazioni riportate nella guida di "chi sa".
Sulla strada non ci sono segnalazioni e nelle mappe spesso non compare.
Si trova a Sud di Elafonnissi (altra bellissima laguna il cui fascino è stato deturpato dagli stabilimenti balneari e dal turismo di massa) nascosta da un dedalo di serre.
Scendendo un crinale roccioso a piedi ci s'immerge lentamente in questo paradiso costellato di cedri secolari che si disperdono tra spiaggia bianchissima ed acqua trasparente celando le tende dei pochi fortunati che hanno trovato questo paradiso e sono dotati dell'attrezzatura per sostarvi!
Sul fondo del una "pavimentazione" formata da rocce piattissime fa assomilgiare ancora di più il golfo ad una grande piscina naturale.

_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi


Ultima modifica di anamaya il Gio 11/Ott/2007 10:22, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
fabius00
Nomade
Nomade




Messaggi: 102



MessaggioInviato: Mer 10/Ott/2007 17:43    Oggetto: Rispondi citando

domanda...

so di una strada che attraversa da nord a sud che viene fatta a piedi in andata e in pullman al ritorno e sembra che sia di una bellezza naturalistica senza pari :)

ne sai qualcosa?
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
fabius00
Nomade
Nomade




Messaggi: 102



MessaggioInviato: Mer 10/Ott/2007 17:44    Oggetto: Rispondi citando

piccolo consiglio...

ancora meglio noleggio moto ;)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Gio 11/Ott/2007 9:54    Oggetto: Rispondi citando

fabius00 ha scritto:
piccolo consiglio...

ancora meglio noleggio moto ;)


in realtà il noleggio moto è sconsigliatissimo a Creta, è scritto anche nelle guide, sia per colpa del vento forte che per colpa delle stade, veramente pessime, anche come fonod stradale.
Se consideri che cmq ovunque tu debba andare devi fare almeno un ora di viaggio tra "poggi e buche" può diventare deleterea la moto.
In più nelle guide c'è scritto che gli incidenti in moto, a causa dei fattori prima elencati, sono frequentissimi, aggravati nella maggior parte dei casi dal fatto che i turisti non indossano protezioni a deguate (tipo tute) per andare in gire e spesso neppure il casco che in effetti non è obbligatorio.

Per quanto riguarda la mia personalissima esperienza ho visto pochissime persone con moto (a noleggio) anche perchè si trovano marche che in Italia non commercializzano e sono tipo motorette leggerissime come cinquantini che vannno come missili.
Insomma, creta non è il posto giusto per le moto, pare...
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anamaya
Nobile
Nobile


Sesso: Sesso:Femmina
Età: 28
Messaggi: 3128



MessaggioInviato: Gio 11/Ott/2007 10:08    Oggetto: Rispondi citando

fabius00 ha scritto:
domanda...

so di una strada che attraversa da nord a sud che viene fatta a piedi in andata e in pullman al ritorno e sembra che sia di una bellezza naturalistica senza pari :)

ne sai qualcosa?


In realtà non è una strada ma più una serie di percorsi da trekking di varie lunghezze (dai 14 ai 28 km se ben ricordo) da fare a piedi in mezzo a due srtrettissimi muri di roccia.
Si chiama gola di Samaria.
La stazione di partenza di Xyloskalo per terminare il percorso sulla spiaggia del paesino di Agia Romueli da dove puoi tornare alla stazione di partenza con il pullman o con un battello che ti porta via mare a dei paesi vicini.
Dice che è piuttosto suggestivo vedere arrivare sulla spiaggia di Agia Romueli gli escursionisti, armati fino ai denti delle attrezzature più tecnologiche per il trekking e buttarsi in mare per rinfrescarsi mente attendono la navetta che li riporta alla partenza...
Personalmente non ho mai fatto trekking (non mi pace troppo camminare) e mi sembrava un po' rischioso iniziare con 14 km da fare coordinandomi con gli orari delle navette, in agosto, con il caldo di questa estate, quindi non ne ho fatto di niente.
Dal momento, però, che abbiamo visto soltanto metà dell'isola (nonostante i 2800 km fatti in 15 giorni) non è detto che se riusciremo a tornare "snobberemo" nuovaqmente questo percorso che per gli appassionati è un must...
_________________
Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Viaggi Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a pagina 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 


Entra in chat! ---> Chat   


Google


Utilizzando questo sito, si accetta il regolamento di Migliorforum.com
Crea il tuo forum gratuito con phpBB e www.MigliorForum.com