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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 16:00 Oggetto: 12 Dicembre 1969 (scritto da vanuatu) |
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Piazza Fontana
senza colpevoli..........?
Ultima modifica di dess il Lun 04/Giu/2007 8:49, modificato 2 volte in totale |
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 19:26 Oggetto: scritto da Pirata51 |
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Ci sono dubbi?
Molti colpevoli saranno morti nel frattempo, ma un altro grande colpevole è il tempo che è passato senza che nessuno mai, abbia voluto fare chiarezza. |
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 19:26 Oggetto: scritto da vanuatu |
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| “Il nostro,come disse Sciascia,è un paese senza memoria e verità,ed io per questo cerco di non dimenticare”.......... |
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 19:27 Oggetto: scritto da vanuatu |
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12 dicembre 2006: Nessun imputato per l'anniversario di Piazza Fontana
Martedì, 12 dicembre
Pochi lo noteranno, ma questo è il primo anniversario di Piazza Fontana (17 morti, 84 feriti) in cui non c’è nessun imputato.
L’ultimo sul banco degli accusati e peraltro, come ricorda il giudice Guido Salvini, l’unico condannato, era Carlo Digilio, “Zio Otto”, l’armiere di Ordine Nuovo, il primo e unico “pentito”. E’ morto, per uno di quegli strani incroci del destino, il 12 dicembre del 2005.
Gli altri sono stati tutti assolti. Assolto Valpreda, morto anch’esso, assolto Freda, assolto Ventura, assolto Delfo Zorzi.
A questo punto, se non ci fosse il dolore ancora attuale dei parenti delle vittime e quel ragazzino che era allora nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, che ora è un uomo, ma a cui mancano le gambe, ci sarebbe forse da chiedersi se quella bomba è veramente esplosa. Non c’è più neppure la Banca Nazionale dell’Agricoltura, fagocitata dalle fusioni e acquisizioni che hanno attraversato il mondo del credito.
Intanto le carte del primo processo di Catanzaro sono affidate all’alacre lavoro del tempo (e dei topi). Ricevo una e-mail da vecchi compagni della F.A.I. (Federazione Anarchica Italiana):
“Il 7 Novembre del 2006, il Corriere della Sera ha lanciato un preoccupato allarme sulla sorte degli atti del processo di Piazza Fontana. Questi atti, che contengono le istruttorie, centinaia di fotografie, gli interrogatori, le deposizioni di tanti protagonisti e ogni altra carta rilevante (di cui rappresentano l'originale e l'unica copia esistente), rischiano di deteriorarsi, di finire prima o poi al macero, di divenire più probabilmente inservibili. Per tali ragioni, il Tribunale di Catanzaro ne ha deciso la digitalizzazione, oltre che un riordino logico e cronologico che sopperisca alla confusione in cui versa la loro attuale conservazione. Fin qui tutto bene. I problemi nascono quando il Ministero della Giustizia stanzia 50 mila euro per l'operazione e le ditte che partecipano alla gara d'appalto chiedono ben 85 mila euro. Ciò avveniva nove mesi fa e da allora tutto tace; il tempo passa e la situazione comincia a divenire, per l'appunto, preoccupante.”
Viene data una e-mail per sottoscrivere un appello: info@altracatanzaro.it.
E forse fra quelle carte c’è ancora una traccia. Che mancherà agli storici del futuro, perché lo Stato dopo non aver trovato i colpevoli oggi non trova 35.000 euri.
fonte: canisciolti.it |
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 19:28 Oggetto: scritto da Desnudo |
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Pochissimi giorni dopo la strage di Piazza Fontana venne arrestato Pietro Valpreda, un anarchico.
Iniziò una campagna sui giornali vergognosa, Valpreda veniva chiamato "mostro sanguinario" senza alcuna prova di colpevolezza.
Era la cosidetta pista rossa intrapresa dalla polizia con il chiaro intento di depistare e coprire chi avesse veramente organizzato la prima strage di quella che fu poi denominata la "strategia della tensione".
Pochi giorni dopo un altro extraparlamentare di sinistra cadde dalla finestra del Commissariato di Polizia mentre era interrogato dal Commissario Calabresi, ucciso due anni dopo in un attentato.
Non si è mai saputo con certezza come siano andate realmente le cose, sta di fatto che Pinelli (questo era il suo nome) precipitò dalla finestra e morì.
Ovviamente la pista rossa era un "bufala" e negli anni successivi si giunse alla pista nera.
La strage di Piazza Fontana rientrava appunto nella strategia della tensione atta a destabilizzare lo Stato perché si invocasse una svolta autoritaria di destra paramilitare.
Ancora oggi molti fatti rimangono misteriosi e purtroppo Piazza Fontana fu solo l'inizio di una lunga serie di stargi dello stesso tipo: Brescia, Italicus, Bologna, Rapido 504.
Ciao
Paolo |
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dess Grande capo


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 19:30 Oggetto: scritto da vanuatu |
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in effetti Piazza Fontana ha segnato l'inizio di un periodo terribile per le istituzioni democratiche
volevo precisare che Pinelli, operaio sindacalista, non era un extraparlamentare ma un anarchico.... |
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dess Grande capo


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Inviato: Gio 19/Apr/2007 8:59 Oggetto: |
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l'ultima offesa di quella strage, il processo Sofri, con un "pentito" privo di credibilità si son incarcerati tre innocenti!, Abbiamo l'onore di vedere in Parlamento persone condannate con sentenza passata in giudicato senza nessun pudore, altri, che in nazioni civili, non sarebbero MAI stati candidabili, e tre compagni dentro.
Ancora negli anni '70 la sezione di Lotta Continua di Via dei Piceni, angolo Via dei Volsci, discuteva delle stragi di stato, e nessuno dei partecipanti all'organizzazione ha mai dubitato sulla matrice.
A suo tempo..e la metto a disposizione per chi la volesse, fu pubblicata una canzone bellissima, iniziava dicendo.."primo anniversario della strage..fatta con le bombe dei padroni", il titolo era Katanga, ricordiamo insieme per non dimenticare, conserviamo e divulghiamo i documenti sonori dell'epoca |
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dess Grande capo


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Inviato: Gio 19/Apr/2007 8:59 Oggetto: scritto da vanuatu |
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sopratutto conserviamo il ricordo di ciò che accadde, è necessario ricordare SEMPRE quei fatti.....
e continuare a chiedere (anche se invano) giustizia per quei morti.. |
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dess Grande capo


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Inviato: Gio 19/Apr/2007 9:00 Oggetto: scritto da Desnudo |
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Ecco il testo di katanga, la canzone di cui parla dess.
Primo anniversario della strage,
fatta con le bombe dei padroni;
loro l’hanno calcolata bene
per fregarci con la repressione.
Carcere, denunce, rappresaglie;
hanno stipendiato le canaglie,
i fascisti, facce da carogne,
li hanno ripescati dalle fogne.
Dodici dicembre a Milano,
manifestazione per la Spagna,
passa un corteo partigiano
coi carabinieri alle calcagna.
Poi si scioglie, alcuni vanno via,
altri restan lì coi pugni alzati,
a gridare “Viva l’Anarchia,
Guida, Calabresi fucilati!”
Vittoria vicequestore con la radio,
chiama autoblindo e camionette,
con la bocca secca sputa odio
e ordina la carica e le botte.
Scoppiano dovunque candelotti,
bruciano i polmoni da star male.
C’è chi cade sotto i poliziotti
e chi corre verso la Statale.
In via Torino non ci sono santi,
San Babila i fascisti sono a messa,
in via Larga ci son gli studenti
con il casco e la bandiera rossa.
Urlano feroci le sirene,
arrivano gli anarchici di corsa;
i compagni danno protezione
e Vittoria non si perde l’occasione.
Era proprio quello che voleva,
con la scusa dell’inseguimento,
in via Larga coi caramba arriva
e si getta sullo sbarramento.
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Tanti hanno paura, scappan via
Restano a combattere i Katanga:
sulle ossa della polizia,
picchiano col ferro della spranga.
La questura spara col fucile
E coi sassi noi ci difendiamo;
ne mandiamo tanti all’ospedale,
ma stavolta cara la paghiamo.
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Noi ti abbiamo visto lì per terra,
con la bocca aperta e gli occhi gialli,
eri morto come in una guerra,
circondato, ucciso da sciacalli.
Primo anniversario della strage,
fatta col le bombe dei padroni;
loro l’hanno calcolata bene
per fregarci con la repressione.
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Kata-, Kata, Katanga, -nga
Ma vi fregherà il Proletariato,
quando, e sarà forse anche domani,
non si parlerà di sindacato,
ma di Comunismo e munizioni!
E allora tu ci lascerai la pelle,
tu, Marzotto! E tu, Giovanni Agnelli!
Perché ce ne saranno altri mille,
per ogni Saverio Saltarelli!
E allora tu ci lascerai la pelle,
tu, Marzotto! E tu, Giovanni Agnelli!
Perché ce ne saranno altri mille,
per ogni Saverio Saltarelli! |
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dess Grande capo


 Sesso:  Età: 51 Messaggi: 7627
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Inviato: Gio 19/Apr/2007 9:01 Oggetto: scritto da ilreleone |
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Re: Re: Re:
Scritto da: dess 12/12/2006 12.43
l'ultima offesa di quella strage, il processo Sofri, con un "pentito" privo di credibilità si son incarcerati tre innocenti!, Abbiamo l'onore di vedere in Parlamento persone condannate con sentenza passata in giudicato senza nessun pudore, altri, che in nazioni civili, non sarebbero MAI stati candidabili, e tre compagni dentro.
Ancora negli anni '70 la sezione di Lotta Continua di Via dei Piceni, angolo Via dei Volsci, discuteva delle stragi di stato, e nessuno dei partecipanti all'organizzazione ha mai dubitato sulla matrice.
A suo tempo..e la metto a disposizione per chi la volesse, fu pubblicata una canzone bellissima, iniziava dicendo.."primo anniversario della strage..fatta con le bombe dei padroni", il titolo era Katanga, ricordiamo insieme per non dimenticare, conserviamo e divulghiamo i documenti sonori dell'epoca
E ti straquoto! In una nazione civile non si sarebbe mai nominato un Daniele Farina vicepresidente della commissione giustizia.
Uno con un curriculum giudiziario come questo:
- condanna per resistenza , oltraggio e violenza
- condanna per fabbricazione e detenzione di materiali esplodenti
- arresto per oltraggio, resistenza e violenza
- arresto per reati contro l'ordine pubblico.
E quanto al delitto Calabresi spiegaci per quale motivo il pentito debba essere "privo di credibilità". E in caso affermativo vorrei leggere la stessa indignazione per un delitto impunito da altrettanto tempo! |
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