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L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
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anamaya Nobile


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 18:01 Oggetto: Cattedrali tra Cielo e Terra |
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Le leggende sulle Cattedrali Gotiche iniziano con il sorgere "improvviso" di tali edifici in Francia, attorno al 1128, proprio al ritorno dei Templari da Gerusalemme.
C'è chi afferma che i costruttori delle Cattedrali fossero gli eredi spirituali di Hiram, il mitico architetto del Tempio di Gerusalemme.
Pare infatti che i Cavalieri Templari abbiano indagato sugli antichi segreti costruttivi ebraici ed addirittura siano riusciti a trafugare dalle rovine del Tempio le "Leggi Divine dei Numeri, dei Pesi e delle Misure" che governano questo tipo di costruzioni composte da strutture svettanti ed architettonicamente arditissime sostenute da un gioco di spinte, controspinte e "chiavi di volta".
Le Cattedrali vengono erette in luoghi sacri in cui si praticava il culto della Grande Madre oppure su ponti tradizionalmente considerati "nodi" di correnti energetiche terrestri.
Le decorazioni, le statue, i disegni sui vetri e sui pavimenti sono gremiti di simboli magici, esoterici, alchemici.
niente è casuale nelle Cattedrali da quella di Chartres alla Sagrada Familia di Barcellona che Gaudì stesso definì come "la prima cattedrale gotica di un nuovo genere".
La precisa disposizione delle Cattedrali, poi, le trasformerebbe in veri e propri ricevitori della potenza solare (provenente dal Cielo) e di quella lunare, della Grande Madre (proveniente dalle viscere della Terra) che percorrerebbero "la colonna vertebrale dei fedeli aprendoli all'illuminazione".
Nei sotterranei di molte cattedrali gotiche si trovano dei pozzi la cui profondità corrisponderebbe all'altezza della guglia più alta in modo da creare una sorta di simmetria tra Cielo e Terra. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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anamaya Nobile


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 18:02 Oggetto: |
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La più famosa di queste Cattedrali Gotiche è sicuramente Notre Dame de Paris protagonista dei più grandi eventi di Francia dalle incoronazioni dei re, ai loro matrimoni, alla celebrazione della liberazione dai nazisti...
http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Notre-Dame_di_Parigi
Qualcuno l'ha visitata ed ha impressioni da raccontare? _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Ultima modifica di anamaya il Mar 05/Giu/2007 10:41, modificato 1 volta in totale |
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anamaya Nobile


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 18:03 Oggetto: |
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ilreleone ha scritto:
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Scritto da: .anamaya. 19/03/2007 12.01
La più famosa di queste Cattedrali Gotiche è sicuramente Notre Dame de Paris protagonista dei più grandi eventi di Francia dalle incoronazioni dei re, ai loro matrimoni, alla celebrazione della liberazione dai nazisti...
Qualcuno l'ha visitata ed ha impressioni da raccontare?
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Io l'ho visitata, bella non c'è che dire. Ma confrontata con il Duomo di Milano sembra una chiesetta di campagna.
Non ditelo ai francesi però!
Personalmente ritengo molto più bella e imponente quella di Chartres, forse anche per la collocazione, ci si arriva tramite un dedalo di viuzze e ti appare mastodontica in una piccolissima piazza. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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anamaya Nobile


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Inviato: Mer 18/Apr/2007 18:04 Oggetto: |
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Tempo fà avevo letto in rete di gente che ha addirittura le visioni, tanto è mistica la Cattedrale di Chartres...
Personalmente non l'ho visitata, ma notre dame mi ha incantata non per il fatto che sia mastodontica o imponente perchè in effetti non lo è + di tanto inserita nel contesto, ma per quanto fosse minuziosamente studiata nei dettagli.
I vetri lavorati fino all'inverosimile con scene tutte diverse e la luce che in ogni ora del giorno gioca con le navate... insomma, paradossalmente il particolare mi ha colpito rispetto all'insieme... _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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anamaya Nobile


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Inviato: Mar 05/Giu/2007 9:48 Oggetto: |
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Cattedrale Notre Dame de Chartres
Costruita dai monaci cistercensi, la Cattedrale di Notre Dame a Chartres è uno dei capolavori dell’architettura gotica. La Cattedrale è stata costruita a partire dal 1135 e terminata pochi anni prima che venisse posta la prima pietra di Castel del Monte (1240 circa).
Quindi il curioso allineamento tra Chartres, Castel del Monte e la piramide di Cheope è stato voluto da chi ha voluto erigere l’ultima di queste costruzioni. Cioè Federico II con Castel del Monte.
Ma questo vuol dire che, probabilmente l’Imperatore conosceva – grazie ai monaci cistercensi – i segreti che la grande cattedrale francese celava. Segreti che, ancora una volta, sembrano richiamare la geometria sacra ben conosciuta dagli architetti dell’Antico Egitto
E quei segreti, forse, erano stati fissati nella pietra, nel nord della Francia, alcuni secoli prima. Infatti, l’attuale cattedrale è stata eretta sul luogo dove in precedenza sorgeva un altro tempio, risalente, pare, all’800 d.C.
Ma prima di affrontare nel dettaglio le relazioni che legano Chartres alla Grande Piramide, cambiamo punto di osservazione e guardiamo la Francia del Nord dall’alto. Il nostro scetticismo di uomini del Duemila sta per scontrarsi contro una coincidenza apparentemente inspiegabile…
Se alcuni studiosi hanno cercato di vedere le cose dall’alto, altri hanno preferito concentrarsi sull’interno delle costruzioni, cogliendo alcune importanti analogie: ad esempio se a Castel del Monte, tra le altre cose, il numero 111 torna anche come perimetro in cubiti egizi del cortile interno, (per l’esattezza 111/11) lo stesso numero lo ritroviamo a Chartres sia pure in metri: la navata del tempio è lunga 74 metri (centimetro più, centimetro meno) mentre il coro, che la interrompe appunto dopo 74 metri, è lungo 37 metri. 74+37 dà, appunto 111.
Ovviamente il 111 può essere ottenuto in molti modi diversi (110 + 1; 100 + 11; 97 + 14…). Ma l’indizio che la presenza di 74 e 37 non è casuale è data dal fatto che 111: 3 dà 37 mentre 37 x 2 dà 74. Insomma, 37 e 74 sono, rispettivamente, un terzo e due terzi del numero sacro 111.
E’ poi interessante notare che sempre 37 metri è alta la volta della Cattedrale e 37 metri è profondo il cosiddetto pozzo dei "Santi Forti", posto sotto la Cattedrale.
Ma perché uomini di tanto tempo fa dovevano diventare matti a riprodurre, sotto varie forme, alcune proporzioni fisse? Perché, a livello simbolico, riprodurre forme, misure e ritmi cosmici negli edifici sacri voleva dire cercare di riprodurre in Terra e in piccolo la grande armonia celeste. Insomma, dei piccoli Microcosmi che dovevano riprodurre e rappresentare il Macrocosmo e, con esso, la perfezione di Dio.
Si è parlato di "forme", "misure" e "ritmi" e abbiamo visto attraverso l’uso di figure geometriche precise e del ricorrere di numeri e proporzioni cari alla geometria sacra. Ma ci sono anche i "ritmi" dell’universo. Come venivano rappresentati questi "ritmi"?
Ad esempio, attraverso lo sfruttamento della luce del sole in giorni precisi dell’anno. La Piramide di Cheope ha alcuni condotti che secondo alcuni sono orientati in modo tale da far entrare all’interno raggi di sole in giorni particolari. Ugualmente, l’ombra proiettata dalla Piramide in occasione del solstizio d’inverno rispetterebbe precise proporzioni.
Ugualmente le torri di Castel del Monte proiettano ombre precise in certi giorni: in occasione di quello d’autunno, a mezzo giorno, la lunghezza delle ombre corrisponde alla lunghezza del cortile interno, poi l’ombra si allunga fino ad indicare la circonferenza delle mura che anticamente circondavano il castello stesso; senza contare che in occasione del solstizio d’estate, un raggio di sole attraversa la finestra sopra il portale principale per andare a "colpire" un rettangolo posto su una parete del cortile interno.
E a Chartres? Qui, i frati cistercensi non sono stati da meno. Due esempi: il primo è nella vetrata di Sant’Apollinare, nel quale esiste un foro attraverso il quale il 21 giugno, a mezzogiorno, un raggio di sole va a colpire una mattonella metallizzata.
Ma ancora più significativo il fatto che la mandorla del rosone occidentale, rappresentante la Vergine, ad agosto sia attraversata da un raggio di sole che va a proiettarsi sulla rosa posta al centro del labirinto che è in questa cattedrale, come nelle altre cattedrali francesi chiamate a rappresentare la costellazione della Vergine.
Oggi il fenomeno si verifica verso il 20 del mese ma si è calcolato che in origine il tutto accadeva il 15 d’agosto, il giorno dedicato alla Madonna. L’attuale scarto è dovuto al progredire del moto processionale dal Medioevo ad oggi.
Secondo alcuni ricercatori questo labirinto richiama, una volta di più, all’Antico Egitto. Infatti, ricorrerebbero in questo labirinto le complesse proporzioni che l’egittologo Schwaller de Lubicz ha individuato nei più importanti templi egizi.
Ma se anche così non fosse, questo labirinto è interessante per il fatto che il numero delle pietre pavimentali che lo compongono è uguale al numero dei numeri della gestazione e il fatto di percorrerlo rappresenta un percorso iniziatico: dall’esterno fino al centro si cresce spiritualmente fino a "nascere" a nuova vita. Non a caso questo labirinto era chiamato anche "Percorso di Gerusalemme".
Le allegorie si sprecano e hanno spesso al centro la figura della Vergine cui non a caso la cattedrale è dedicata.
Una antica cronaca riferisce che qui, in età precristiana, esisteva un tempio consacrato dai druidi celti ad una Vergine che lì avrebbe partorito. Sembra che in quel tempio fosse custodita una statua venerata dalle popolazioni celtiche. Una statua che ricordava la figura di Iside. Una figura di colore nero. E in Europa sono almeno 500 le raffigurazioni di "Madonne nere". Due di quelle madonne nere sono a Chartres. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Ultima modifica di anamaya il Mar 05/Giu/2007 10:04, modificato 1 volta in totale |
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anamaya Nobile


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Inviato: Mar 05/Giu/2007 10:03 Oggetto: |
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La cattedrale di Evreux
La prima cattedrale romanica consacrata nel 1076 è andata distrutta nel 1119 durante l’incendio della città ordinato da Enrico I nello scontro con i baroni normanni. Essa venne ricostruita per ordine di papa Callisto, per penitenza, dallo stesso Enrico I e ultimata nel 1140. Nel 1194 e successivamente nel 1198, fu nuovamente colpita dall’incendio durante le guerre tra Filippo Augusto e Riccardo Cuor di Leone. Dell’epoca romanica restano quindi soltanto sette arcate delle parti inferiori della navata, dei capitelli decorati di racemi, volute o cannoncini, e anche qualche maschera antropomorfa stilizzata; nonché arcatelle cieche intrecciate nella campata situata sotto le torri della chiesa gotica.
La cattedrale di Bourges
La cattedrale di Bourges ( St. Etienne), costruita a partire dal 1195 circa per iniziativa del cardinale Henry de Sully , è una delle più rilevanti costruzioni gotiche della Francia. Come in altre costruzioni simili il complesso ha un paio di torri (la tour Sourde e la ricostruita tour de Beurre ) e dei portali riccamente decorati. Tre degli ingressi sono dedicati alle vicende di Saint Ursin, di S.t Etienne e di S.t Guillaume , il portale principale rappresenta in particolare il Giudizio Universale, l'ultimo ingresso - più tardo- è invece dedicato alla Vergine.
La cattedrale di Bourges è inserita nella speciale lista dell'Unesco. Il primo architetto che vi lavorò è semplicemente ricordato come il Maestro di Bourges in mancanza di ulteriori informazioni. Alcuni degli elementi decorativi sono derivanti dal riutilizzo di materiali romanici allestiti intorno al 1160.
La cattedrale di Rouen
La cattedrale di Rouen (Notre Dame) fu iniziata nel XII - per ripristinare quella precedente distrutta da un incendio- e fu completata nel XVI . Pertanto l'aspetto attuale risente di una certà varietà di stili anche se è notevolissimo l'ingrediente gotico (parti delle torri, diversi dei portali). Dopo i bombardamenti del 1944 la cattedrale è stata sottoposta a lunghi restauri conclusi intorno al 1955. Di particolare rilievo il portale della Calenda e quello dei Librai. Alcune parti della cattedrale (scala dei Librai, la torre del Burro ecc.) sono nel più tardo stile gotico "fiammeggiante". E' invece rinascimentale la tomba dei cardinali d'Amboise.
Elemento importante delle Cattedrali gotiche francesi furono le grandi vetrate realizzate dai maestri artigiani che già facevano esperienze da diverso tempo ma che nel periodo dell'arte gotica acquisirono nuove tecniche produttive. Non possono essere dimenticate ovviamente le vetrate di Saint Denis (albero di Jesse), Chartres (storie di Carlo Magno, Morte ed Assunzione della Vergine ecc.), della Sainte-Chapelle, di Beauvais, Reims ed infine di Bourges. Per quest'ultime gli artisti dell'epoca intendevano realizzare la ricerca della "lux continua". _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Ultima modifica di anamaya il Mar 05/Giu/2007 10:26, modificato 1 volta in totale |
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Inviato: Mar 05/Giu/2007 10:11 Oggetto: |
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Notre-Dame di Reims
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Notre-Dame di Reims (Nostra Signora di Reims) è la cattedrale di Reims, dove un tempo venivano incoronati i re di Francia. Essa sostituì una chiesa più vecchia, che venne distrutta da un incendio nel 1211 ed era costruita sul luogo dove sorgeva la basilica in cui Clodoveo venne battezzato da San Remigio, Vescovo di Reims, nel 496. La cattedrale venne completata entro la fine del XIII secolo, con l'eccezione del lato ovest. Tale porzione venne eretta nel XIV secolo su progetti del XIII—la navata era nel frattempo stata allungata per fare spazio alle folle che partecipavano alle incoronazioni. Le torri campanarie, alte 81 metri, vennero progettate in origine per innalzarsi fino a 120 metri. La torre meridionale contiene due grandi campane; una di queste, chiamata “Charlotte” dal cardinale di Lorena, nel 1570, pesa più di 10 tonnellate.
Nel 1875 l'Assemblea Nazionale Francese votò un finanziamento per la riparazione della facciata e delle balaustre. La facciata è la parte più bella dell'edificio, e uno dei grandi capolavori del medioevo. Il fuoco d'artiglieria tedesco durante la I guerra mondiale distrusse parti importanti della cattedrale ma essa venne restaurata dopo la guerra, in parte grazie alle sovvenzioni della famiglia Rockefeller.
I tre portoni sono ricoperti di statue e statuette. Il portone centrale, dedicato alla Vergine Maria, è sormontato da un rosone incastonato in un arco decorato da statue. La "Galleria dei Re" sopra al rosone, mostra al centro la statua di Clodoveo e ai lati quelle dei suoi successori.
Le facciate dei transetti sono decorate anch'esse con sculture—quella a nord con statue dei principali vescovi di Reims, una rappresentazione del Giudizio universale e una figura di Gesù (le Beau Dieu) mentre sul lato sud è presente un bel rosone con i profeti e gli apostoli. Il fuoco distrusse il tetto e le spire nel 1481: delle quattro torri che fiancheggiavano i transetti, non rimane più niente sopra l'altezza del tetto. Sopra il coro si innalza un elegante campanile di legno e piombo, alto 18 metri, che venne ricostruito nel XV secolo. L'interno della cattedrale è lungo 138,75 m, largo 30 e alto 38 metri al suo centro. Esso comprende una navata centrale con navate laterali, transetti con navate, un coro con doppie navate e un abside con ambulatorio e cappelle disposte a raggiera. Contiene statue in profusione, simili a quelle presenti all'esterno, e vetrate colorate del XIII secolo. Il rosone sopra il portone principale e la galleria sottostante sono di rara magnificenza.
La cattedrale possiede raffinati arazzi. Di questi la serie più importante e quella presentata da Robert de Lenoncourt, arcivescovo durante il regno di Francesco I, che rappresenta la vita della Vergine. Il transetto settentrionale contiene un organo in stile gotico. L'orologio del coro è ornato con curiose figure meccaniche. Diversi dipinti di Tintoretto, Nicolas Poussin e altri. Anche e gli intarsi e le ringhiere del coro meritano una menzione. L'opera del famoso pittore russo Marc Chagall può essere ammirata nella cattedrale grazie alle vetrate successivamente installate sul retro e sul fianco della cattedrale.
Il tesoro della cattedrale contiene la Sainte Ampoule (Santa Ampolla), erede dell'antica ampolla che conteneva l'olio con cui venivano unti i re di Francia, che venne rotta durante la Rivoluzione Francese, e di cui un frammento è contenuto nell'ampolla odierna. Una parte del tesoro si trova al Palais du Tau, per la forma a T, e vi è esposto anche un pendente ritenuto il talismano di Carlo Magno (sec. IX).
La Cattedrale di Notre-Dame di Reims, l'Abbazia di Saint-Remi e il Palazzo di Tau vennero inclusi nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1991. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Inviato: Mar 05/Giu/2007 10:15 Oggetto: |
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Cattedrale Notre-Dame di Amiens
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La cattedrale Notre-Dame di Amiens, con i suoi oltre 7000 m² di superficie, è la più vasta delle cattedrali francesi. La sua struttura costituisce un tutto armonico, fedele ai canoni del Gotico classico definiti a Chartres, ma anche rivoluzionario per la sua concezione basata sulla grandiosità. Dal 1981 è iscritta nell'elenco dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
* 1 Dimensioni
* 2 Storia
o 2.1 Il vescovo di Fouilloy
o 2.2 San Firmino vescovo e martire
o 2.3 Gli architetti del labirinto
o 2.4 La Bibbia di pietra
o 2.5 Le sculture dell'interno
* 3 Altri progetti
* 4 Collegamenti esterni
Dimensioni
* lunghezza esterna: 145 metri
* lunghezza interna: 133,50 metri
* larghezza della navata, tra i pilastri: 12,15 metri
* larghezza della navata, al centro dei pilastri: 14,60 metri
* larghezza delle banchine, tra i pilastri: 6,07 metri
* lunghezza esterna del transetto: 70 metri
* lunghezza interna del transetto: 62 metri
* altezza della navata, sotto la chiave di volta: 42,30 metri
* superficie coperta: 7.700 m²
* volume: circa 200.000 m³ (il doppio di Notre-Dame a Parigi)
Storia
Il vescovo di Fouilloy
La lapide sepolcrale del vescovo Evrard de Fouilloy, nella cattedrale di Amiens, non lascia dubbi sull'identità di colui che volle la costruzione della chiesa, in quanto porta scritto: "Fondamenta hujus basilica locavit. Anno 1220". Infatti, fu proprio lui a porre la prima pietra di questo tempio nel quale sarebbe stato poi seppellito sotto una magnifica tomba in bronzo, in cui è effigiato con volto sereno, ma energico.
Il vescovo di Fouilloy fu certamente un uomo di carattere, capace di intraprendere un'opera di tali dimensioni in un'epoca nella quale non erano state ancora pienamente sperimentate le possibilità del gotico e senza essere certo di riuscire a far pagare ai ricchi lanaioli di Amiens tutta la mole d'oro necessaria per portarla a termine.
San Firmino vescovo e martire
La Piccardia è una bella regione rurale situata a nord della valle della Senna, tra la costa atlantica e la frontiera belga. Il suo capoluogo, Amiens, ha un buon porto fluviale sulla Somme e una posizione strategica sulla rotta che collega Parigi a Calais. Così, se in certe occasioni ha dovuto fare da scudo alla capitale, ha potuto comunque beneficiare di un attivo commercio, per cui il bilancio, a giudicare dalla prosperità di cui la città ha sempre goduto, è stato positivo. Ad Amiens c'è ancora una fiorente industria tessile, che già nel Medioevo produceva una varietà di lana molto pregiata, tinta di azzurro mediante una pianta che abbonda nella regione, la Isatis tinctoria.
Agli inizi del XIII secolo, in questa città di lanaioli e mercanti arricchiti, devota al martire pamplonese San Firmino che nel IV secolo ne era stato vescovo, e a cui era consacrata la prima cattedrale romanica, arrivò, in qualità di vescovo, l'aristocratico Evrard de Fouilloy, che aveva legami di parentela con l'alta nobiltà ed era determinato a fare della sua sede una delle più illustri di Francia. Com'era fin troppo usuale all'epoca, un incendio avvenuto nel 1218 distrusse la cattedrale in stile gotico consacrata nel 1152 sotto la protezione della Madonna, sorta sulla preesistente chiesa romanica di San Firmino.
A partire da allora, il gotico si era molto evoluto, per cui il vescovo Fouilloy era già in grado di intraprendere la costruzione di un'opera molto più ambiziosa: la più grande, la più bella mai costruita fino a quel momento. Risulta evidente che un'opera simile richiedeva un cospicuo investimento. Vennero fatte le consuete raccolte di denaro, portando di paese in paese la collezione di reliquie della cattedrale, ma la maggior parte dei fondi furono devoluti dai borghesi della città, fieri di poter vantare un così splendido monumento.
Gli architetti del labirinto
Come indicato sulla lapide sepolcrale del vescovo, i lavori furono iniziati nel 1220. Incaricato del progetto fu il canonico Robert de Luzarches. II suo nome appariva, assieme a quello di Thomas de Cormont e del figlio Renault de Cormont, suoi successori nella direzione dei lavori, in un'iscrizione situata al centro del labirinto costruito nella navata centrale, simile a quelli di Reims e Chartres. Qualcuno ebbe l'avvertenza di copiare questo testo prima che fosse smantellato. Nel 1288, data a cui risale l'iscrizione, la cattedrale, a parte alcuni lavori secondari, era praticamente terminata.
Particolari architettonici dell'archivolto sovrastante il portone principale
Particolari architettonici dell'archivolto sovrastante il portone principale
Contrariamente alla consuetudine, i lavori furono iniziati dalla parte frontale, di modo che la facciata fu la prima a essere conclusa, nel 1236. Dopo alcuni anni in cui i lavori procedettero a ritmo lento, la costruzione riprese con celerità: nel 1247 il braccio settentrionale del transetto era terminato, nel 1258 le cappelle dell'abside e, nel 1269, la volta dell'incrocio del transetto. Infine, nel 1279 fu finalmente possibile procedere alla traslazione delle reliquie di San Firmino. Durante questo periodo, il progetto originale di Luzarches subì alcune modifiche significative. La facciata principale fu arricchita di un ciclo scultoreo più imponente del previsto; fu aumentata l'altezza delle volte, che raggiunse i 42,30 metri, superando qualsiasi altra cattedrale francese, salvo quella di Beauvais, che, però, pagò tanta audacia con il suo prematuro crollo.
Questa altezza smisurata, che rese obbligatorio l'uso di doppi archi rampanti di sostegno, è in armonia con la pianta di dimensioni eccezionali: 133,50 metri di lunghezza e 65,25 metri di larghezza sul transetto. Il modello segue i canoni stabiliti a Chartres, con tre navate sia nella parte frontale che nel transetto, e un'ampia abside divisa in quattro settori. Il deambulatorio, doppio ai lati ma semplice nel tratto curvo, immette in sette cappelle radiali. All'interno, le pareti sono suddivise verticalmente in tre livelli, archi, trifore e finestre, con la particolarità che la parte di sfondo del triforio, generalmente chiusa, qui adotta la struttura a vetrata.
Nel corso della storia la cattedrale di Amiens è stata più fortunata di molte delle chiese coeve. Quando, durante la Rivoluzione francese, fu ordinata la distruzione di tutte le immagini di re e di santi, le autorità locali riuscirono a proteggere quelle della cattedrale. Più tardi, il tempio scampò ai bombardamenti delle due guerre mondiali, per cui il suo ricco patrimonio scultoreo è arrivato fino ai nostri giorni praticamente intatto, benché in parte modificato dai mediocri restauri del XIX secolo. A questo ciclo è stato dato il nome di "Bibbia di Amiens", data la completezza delle rappresentazioni iconografiche, che comprendono quasi tutti gli episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento.
La maggior parte delle sculture, che risale al XIII secolo, inaugura uno stile che si diffonderà oltre le frontiere francesi: basti pensare alla cattedrale di Burgos in Spagna. Com'è stato detto, questa scuola nacque forse in funzione di una richiesta crescente di opere, che indusse gli artisti e gli artigiani a cercare forme sempre più stilizzate e uniformi, in modo da permettere la produzione in serie. Il risultato sono figure molto accademiche, dalle linee eleganti e di grande bellezza, però fredde e distanti.
La facciata, fiancheggiata da due torri aggiunte nei secoli XIV e XV, ha tre portali, in corrispondenza con la navata principale e con quelle laterali. AI di sopra dei portali, si trovano due gallerie, la superiore popolata di statue dei re di Giudea e Israele, tema consueto nelle cattedrali di questo periodo, e il magnifico rosone che supera gli undici metri di diametro. L'iconografia dei portali segue il modello di Notre Dame di Parigi. Sul pilastro del portale centrale appare la famosa statua di Cristo in atteggiamento maestoso, popolarmente conosciuta come Beau Dieu, e nel timpano la scena del Giudizio universale. II portale destro descrive la vita di Maria, mentre quello sinistro è dedicato a San Firmino e a storie del Santo. La statua più popolare tra tutte è la Vierge Dorée, situata nel portale sul fianco meridionale che si apre alla testata del transetto, opera della fine del XIII secolo.
Dotata di una vivacità di cui sono prive le ieratiche e solenni madonne della facciata principale, dalle quali si distacca cronologicamente, la statua della Vierge Dorée risponde appieno alla tendenza gotica di umanizzare la figura di Maria, accentuandone il carattere materno.
Nel XIV secolo, il complesso scultoreo fu completato con una serie di figure di personaggi storici, come il re Carlo V il Buono e suo figlio, il Delfino, addossate ai pilastri che separano le cappelle dal coro. Prive della solennità di quelle della facciata, ma dotate di un lirico naturalismo, rappresentano un contrasto che permette di apprezzare l'evoluzione della scultura negli ultimi secoli del Medioevo francese. Tra il 1508 e il 1519, vennero intagliati i 110 stalli del coro, che ancora oggi si conservano come ulteriore dimostrazione della miracolosa sopravvivenza del patrimonio artistico di Amiens, dato che la maggior parte degli stalli delle altre cattedrali è andata distrutta durante la Rivoluzione.
Appartenenti a un'epoca in cui la religione aveva perduto molto della sua solennità medievale, i temi degli stalli di Amiens sono essenzialmente popolari: mestieri, allegorie e leggende evangeliche narrate con una deliziosa abbondanza di particolari della vita quotidiana.
A questo tempio manca però l'elemento essenziale di ogni cattedrale gotica: tutte le vetrate originali sono andate praticamente perdute, fatta eccezione per alcuni frammenti del XIV secolo, eccessivamente restaurati ma comunque preziosi per testimoniare l'impoverimento che questa arte subì nei cent'anni trascorsi dalla meraviglia di Chartres. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Inviato: Mar 05/Giu/2007 10:23 Oggetto: |
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Cattedrale di Bayeux
La cattedrale fu iniziata nel 1077 ma tempo dopo fu rifatta in stile "gotico normanno". Uno dei portali è ornato con le storie di S.Tommaso di Becket . Una delle torri è nello stile c.d. "gotico fiammeggiante" . L'interno della costruzione è molto ampio e conserva numerose opere d'arte. Sotto la chiesa infine è collocata una cripta del XIII.
Famosa a Bayeux è la "Tapisserie de la Reine Matilde" dove è fra l'altro conservato un grande arazzo del 1077 circa ( detto della Regina Matilde).
In questo arazzo suddiviso in 58 scene singolarmente numerate, rappresenta la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, arricchita con una sequenza di particolari curiosi.
Bayeux è una delle più belle cittadine del Calvados.
Ha avuto la fortuna, nonostante la vicinanza con le spiagge dello sbarco alleato e le numerosissime incursioni aeree, di non essere stata interessata dalle distruzioni del conflitto bellico.
La Cattedrale di Notre-Dame è una delle più belle chiese della Normandia.
Molto bella la torre che risale al XV^ secolo. _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
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Inviato: Mar 05/Giu/2007 10:48 Oggetto: |
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I SEGRETI DELLE CATTEDRALI
(OVVERO IL LINGUAGGIO DEI SIMBOLI , DELLE MISURE E DELLE PROPORZIONI)
GUIDA ALLE CATTEDRALI
di Andrea Romanazzi
"…Sostenere che una scultura è riuscita meglio di quella accanto, è un’assurdità: sono giudizi da analista, da uomo esteriore. Ogni opera possiede la luce del risveglio: con intensità diverse, tutte insegnano..."
INTRODUZIONE
Presumere che una sola civiltà abbia avuto il privilegio di possedere la Sapienza condurrebbe a uno sclerotizzante dogmatismo.La Sapienza si è espressa in varie forme nel corso di più epoche civilizzatrici e in luoghi diversi : si pensi per esempio all’antica Cina , all’India dei Veda , elle civiltà degli indiani nordamaricani…
…L’ Irlanda fu una tappa significativa per il repertorio simbolico dell’antichità. Sulle stele e sulle croci irlandesi compaiono animali fantastici e forme geometriche come le svastiche e le ruote cosmiche …La cultura sumerobabilonese ha dato al Medioevo notevoli lasciti simbolici. Pensiamo per esempio alla descrizione del paradiso , al tema del Diluvio , che pone fine al dominio degli impuri per rimettere il giusto al posto che gli compete . E pensiamo alla Torre di Babele ,…
Ricordiamo inoltre l’unicorno babilonese , che nei bestiari del Medioevo divenne il liocorno , simbolo della purezza dell’essere verso e contro tutto ; i grifoni , i leoni o gli uccelli affrontati , immagine della dualità che l’ uomo , in quanto terzo elemento , deve riuscire a dominare ;…
Dall’Egitto copto si riversarono in Europa gioielli , manoscritti , avori , che funsero da veicolo di trasmissione di elementi assai più antichi. Notiamo per inciso un piccolo particolare , e tuttavia significativo : sui papiri egiziani i primi geroglifici di un capitolo erano tracciati con inchiostro rosso ;la stesa consuetudine si ritrova nelle opere liturgiche dei cristiani , di cui conosciamo le "rubriche" , vale a dire i "rossi".
LE CATTEDRALI GOTICHE
Il termine gotico, per la stragrande maggioranza degli storici dell'arte, deriva dal nome del popolo dei Goti, che veniva additato dalla cultura classica romana come un popolo dalla civiltà assolutamente barbara e rozza. Per estensione dunque il termine arte gotica starebbe ad indicare un arte per l'appunto "barbara", selvaggia distruttrice della tradizione classica, "una parola spregiativa (come potremo dire "vandalo" o "unno") con il quale il rinascimento intende contrapporre se stesso, presunto restauratore della grandezza antica, al medioevo" (P. Adorno).
Una spiegazione molto diversa, non accettata da nessun storico e che non ritroverete in molti libri di storia dell'arte, ma altrettanto valida, ci è offerta da Fulcanelli, uno sconosciuto scrittore degli inizi del nostro secolo, nel suo affascinante volume I Mistero delle cattedrali. In esso Fulcanelli stabilisce un parallelo, una connessione molto forte tra gotico e goetico (ovvero magico). "L'art gotique", egli dice, "altro non è che una deformazione ortografica della parola argotique, la cui omofonia è perfetta....La cattedrale, dunque, è un capolavoro d'art goth o d'argot. I dizionari definiscono la parola argot come "il linguaggio particolare di tutti quegli individui che sono interessati a scambiarsi le proprie opinioni senza essere capiti dagli altri che stanno intorno".
Prendendo per buona questa definizione, dunque, Fulcanelli ritiene che le cattedrali gotiche siano, così come aveva sostenuto anche Victor Hugo nel suo libro Notre-Dame de Paris, dei veri e propri libri di pietra, attraverso i quali potessero essere tramandate conoscenze ritenute talmente straordinarie che solo poche persone iniziate a simboli ed a codici particolari, avrebbero potuto apprendere.
In effetti la magnificenza, l'imponenza e tutta una serie di misteri non risolti legati alla loro nascita, hanno fatto diffondere attorno alle cattedrali gotiche numerosissime leggende in cui si fondono figure ed oggetti leggendarie della storia del Cristianesimo, dai Templari al Santo Graal.
Innanzitutto il mistero riguarda la loro nascita del tutto improvvisa in Europa, intorno al 1128 (cattedrale di Sens), proprio nel periodo in cui i Templari erano ritornati in Francia dalla Terrasanta, dove avevano stabilito il loro quartier generale nel luogo in cui un tempo sorgeva il Tempio di Salomone, l'edificio più esoterico del mondo. Altro mistero è legato alla sorprendente maestria e tecnica architettonica dimostrata dai costruttori delle cattedrali che, da questo punto di vista, nulla hanno a che vedere con le precedenti chiese romaniche, di cui evidentemente non possono essere considerate una logica evoluzione. Riguardo a questo una leggenda dice che l'architettura delle cattedrali si poggia su regole armoniche e statiche talmente complesse e sofisticate che sarebbe necessario togliere una sola pietra da esse, la famosa pietra angolare di cui si parla anche nella Bibbia, perché l'intera costruzione crolli su se stessa.
Alcuni studiosi hanno avanzato l'ipotesi, certamente un pò azzardata e non dimostrata, che furono i Templari a far costruire le cattedrali, dopo aver ritrovato nei sotterranei del loro quartier generale, delle carte che contenevano i progetti e i princìpi armonici che sottostavano alla costruzione del Tempio di Salomone, opera costruita dal leggendario architetto Hiram, di cui si dice che i costruttori delle cattedrali gotiche (i Compagnons e i Macons) fossero gli eredi spirituali.
CARATTERISTICHE COMUNI DELLE CATTEDRALI
La maggior parte delle cattedrali venne costruita su luoghi che in epoche passate era considerati sacri ed erano legati in particolare al culto della Grande Madre, ritenuto il culto unitario più vasto e diffuso prima del Cristianesimo, molti di questi luoghi inoltre sono dei veri e propri nodi di correnti terrestri, ovvero quei punti in cui l'energia terrestre è molto forte e che secondo alcuni studiosi sarebbero anche alla base dei grandi allineamenti di megaliti come Carnac o i cosiddetti Leys.
La pianta di quasi tutte le cattedrali gotiche ha la forma di una croce latina. Questo è, secondo Fulcanelli, un ulteriore motivo per considerare le cattedrali come edifici esoterici, la croce infatti "é il geroglifico alchemico del crogiuolo". Ed è nel crogiuolo che la materia prima necessaria per la Grande Opera alchemica muore, per poi rinascere trasformata in un qualcosa di più elevato (è quel processo di morte e rinascita iniziatiche che stanno alla base dei riti di molte delle associazioni massoniche tra le più famose).
Tutte le cattedrali sono piene zeppe, nella loro architettura, di statue o bassorilievi raffiguranti figure altamente simboliche e simboli magici ed esoterici, che poco hanno a che vedere con la loro funzione di chiese cristiane.
Tutte le cattedrali, inoltre hanno l'abside rivolta verso sud-est e la facciata rivolta a nord-ovest, mentre i transetti del braccio trasversale sono orientati lungo l'asse nord-est sud-ovest. Questa particolare orientazione della chiesa era, così come altro particolare delle cattedrali, non casuale, ma deliberatamente voluta, poiché in questo modo il fedele, entrando nell'edificio sacro, avrebbe camminato avanzando verso l'Oriente, ovvero verso la Palestrina, luogo di nascita del Cristianesimo. A causa di questa particolare disposizione si verifica, ogni giorno, una curiosa successione di luci ed ombre sui tre rosoni del transetto. Il rosone settentrionale, infatti, quello cioè che si trova sul transetto sinistro non è mai illuminato dalla luce del sole, il rosone meridionale, transetto destro, è illuminato a mezzogiorno, mentre il rosone principale, quello che si trova sul portale principale della cattedrale e riscaldato dai raggi del sole che tramonta. Secondo ancora Fulcanelli "...In questo modo, sul frontone delle cattedrali gotiche, si succedono i colori dell'Opera, secondo un processo circolare che va dalle tenebre, rappresentate dall'assenza e dal colore nero, alla perfezione del colore rosso, passando per il colore bianco, considerato come una media tra il nero ed il rosso....Nel medioevo, il rosone centrale dei portici si chiamava Rota, la ruota. La ruota è il geroglifico alchemico del tempo necessario alla cottura della materia filosofale... "
1 LA SACRALITA’ DELLE COSTRUZIONI
Fin dall’antichita’ costruire era considerato un rito sacro,frequente e’,infatti, la definizione di dio come Architetto dell’universo, per gli ebrei fu lo stesso dio a dare le istruzioni per la costruzione del tempio di Salomone. Anche la cattedrale, nel suo insieme, puo’ essere interpretata simbolicamente.
Essa puo’ rappresentare l’uomo che si affida a Dio, infatti l’abside rappresenta il capo, la croce formata dal transetto rappresenta le braccia e le gambe ,le navate sono il corpo e l’altare il cuore.
La cattedrale e’ il corpo eterno di nostra signora, dove il tempo nn scorre e dove avviene un fenomeno prodigioso, quello delle mutazioni. L’universo, infatti e’ i continua evoluzione, e cosi’ anche l’uomo. Come nel centro della ruota si trova il mozzo, immobile, ma comunque causa del moto, cosi’ la cattedrale movimento di pietra si trova al centro delle mutazioni.
1.1 Dimensione verticale
Parliamo della dimensione verticale, gia’ utilizzata nelle costruzioni del passato , come menhir neolitici, piramidi, zigurrat, teocalli....e nelle simbologie orientali legate alla montagna. Tra le ipotesi al vaglio dell’importanza di questa dimensione riassumiamo quella gia’ esaminata in un’altra nostra trattazione, sulle correnti terrestri o Telluriche . Secondo alcuni studiosi, la terra sarebbe attraversata da correnti ,secondo particolari linnee chiamate leys, tali linee erano gia’ note nel passato, basti pensare al _Feng shui giapponese o alle costruzioni druidiche...e era noto che tal energia si sprigionasse in particolari punti, detti nodi. Era proprio su tali nodi che venivano edificati templi pagani e ,posteriormente, le stesse basiliche cristiane. Bene, secondo questa affascinante teoria che condivid pienamente , le cattedrali fungerebbero da antenne, grandi amplificatori di tal energia eformando un Trade union tra il cielo (divinita’) e la terra (uomo).
2 SIMBOLOGIA DI PIETRA
La cattedrale contiene nelle sue sculture e nella sua geometria l'alfabeto necessario per decifrare il Libro di cui è l'incarnazione. Libro aperto, perché offerto agli occhi di tutti; libro chiuso, perché il nostro pensiero e la nostra vita devono essere in armonia con il messaggio della cattedrale, se vogliamo riuscire a percepirlo"
CHRISTIAN JACQ
"La cattedrale propone degli ornamenti che non vengono scelti per piacere, ma per presentare alla vista del popolo una teologia della Chiesa"
GEORGES DUBY
La simbologia dell’arte sacra ha notevoli fonti iconografiche:
* innanzitutto la Bibbia (in particolare i Salmi, la Genesi, Ezechiele, i Vangeli, l'Apocalisse), ma anche in alcuni casi i Vangeli Apocrifi
* i testi patristici (Padri e Dottori della Chiesa come sant'Agostino, sant'Ambrogio, san Giovanni Crisostomo, san Girolamo)
* i Bestiari protocristiani, come il Physiologus, che fu commentato anche da sant'Isidoro vescovo di Siviglia ed altri Bestiari molto in voga nel Medioevo, alcuni dei quali illustrati
* antiche leggende e credenze reinterpretate in senso cristiano, come nel caso dell'acanto utilizzato nei capitelli corinzi.
Per quanto riguarda l'interpretazione, bisogna tenere presente che una stessa figura può assumere significati molto diversi, per esempio l’aquila essa ha diversi significati :La saggezza ,La luce ,Il bene …
2.1 IL DRAGO
Spesso ritroviamo nelle rappresentazioni medievali l’immagine del drago, in particolare il drago che viene ucciso da santi, come san Michele, san Giorgio, san Galgano, san Leucio...ma Cosa rappresenta il Drago ? Anche in questo caso vi rimandiamo, per una piu’ dettagliata trattazione, ad un nostro precedente scritto sul culto di san Michele e le divinita’ Ctonie, nel quale riuscimmo a dimostrare una equivalenza tra il santo e Thot egizio ,in generale per alcuni studiosi l’immagine del santo che sconfigge il drago sarebbe interpretabile come la vittoria del bene sul male.In realta’ , pero’ , il drago (come il serpente e quindi vi rimandiamo allo scritto sulle tradizioni di Cocullo e delle vergini nere)
rappresenterebbe le correnti terrestri, l’energia tellurica che il santo non sconfigge, bensi’ canalizza e doma a suo favore.
Un altro motivo che spesso si trova nelle cattedrali e’ "il sapiente che ascolta il drago", cioe’ appunto immagine che sta ad indicare come il sapiente debba saper ascoltare e imparare il linguaggio della natura.
2.3 LA CROCE
il simbolo della croce e’,in realta’ molto piu’ antico di cio’ che si potrebbe pensare, esso e’ collegato all’albero e al culto celtico , ma anche la famosa croce egizia AHNK.Non fu pero’ difficile per la chiesa utilizzare tal simbolo per rappresentare la passione cristiana e lo stesso martirio di Gesu’. Nelle cattedrali l’albero e’ spessissimo rappresentato sul portale, l’albero della vita, che include, anche narrazioni delle vicende umane e bibliche.Ma la croce ha anche una macrorappresentazione , infatti le stesse cattedrali gotiche hanno quasi tutte pianta a croce, simbolo alchemico del crogiulo , detto CROISET, da crux cioe’ coppa.
2.4 IL ROSONE
il rosone e’ un elemento fondamentale delle cattedrali, esso e’ spesso associato alla ruota e al disco solare. E’ una rappresentazione stilizzata della rosa,f iore sacro prima a Iside, poi a Cibele e infine alla Madonna. Vi sono vari tipi di rosoni e ognuno ha un suo significato:
* a 6 petali e’ associato al sigillo di Salomone
* a 7 petali indica l’ordine settenario del mondo
* a 8 petali la rigenerazione
* a 12 petali gli altrettanti apostoli.
3 SIMBOLOGIA ANIMALE
Spesso gli animali sono classificati a seconda dei 4 elementi di provenienza. La simbologia animale e’ di per se’ molto vasta e da sola richiederebbe una trattazione pui’ dettagliata. Gia’ a seconda della posizione che occupano possono avere un particolare significato, se, per esempio, si trovano sulla base di una colonna, essi rappresenterebbero la necessita dell’uomo di elevarsi dall’animalita’ verso il divino.
Abbiamo cosi’ il Pavone, simbolo di immortalita’; l’aquila; l’ariete, che indica l’ardore del creatore; la lepre, che rappresenta la lussuria; il maiale, e’ il simbolo dell’impurita’; la colomba e’ associata all’anima; l’agnello rappresenta il Cristo...
Un significato particolare hanno il leone, l’aquila, il bue e l’angelo , infatti essi rappresenterebbero anche i 4 evangelisti Marco, Giovanni, Luca e Matteo.
Spesso troviamo, come in Egitto all’ingresso di numerose tombe , i leoni , collocati davanti alla porta del tempio per scacciare gli impuri.
Citiamo , inoltre , figure del bestiario medievale come le sirena, che a differenza di cio’ che simboleggiava nella cristianita’ , e cioe’ le tentazioni a cui e’ soggetto l’uomo , rappresenta la conoscenza nascosta, il soave canto della conoscenza che fa perire gli uomini stolti ; e l’uomo con le orecchie d’asino , re MIDA che sta a rappresentare una"verita’" che non puo’ essere svelata.
3.1 IL CERVO
La sacralita’ del cervo nn nasce certamente nel medioevo, ma rappresentazioni di questo animale le troviamo gia’ nei luoghi di culto neolitici. infatti questo animale era legato sia al culto solare che a quello terrestre , a confermare , ancora la dualita’-unicita’ come infatti abbiam detto in altra sede , che caratterizza tali culti.
Il cervo viene messo in relazione sia con il sole, dunque, le cui corna rappresentano i raggi solari, ma e’ anche l’animale sacro ad Artemide, divinita’ arborea della caccia. Il cervo, inoltre, aveva il potere della resurrezione infatti molto spesso nelle tombe venivano poste delle corna di cervo appunto per questo scopo.
Ma il cervo rappresentava anche un dio dei boschi , l’ esistenza di questa divinità , le cui corna ramificavano sulla sua testa , derivava da un' antica credenza : se un guerriero trovava la tomba di un cervo , questi lo avrebbe guidato per sempre nel suo cammino . Un mitico cervo dalle corna d' oro era considerato il capostipite del clan. In Irlanda veniva invece venerata un' alce dalla triplice ramificazione ( il terzo corno era segno di divinità ) .
2. IL CIGNO
Il cigno bianco rappresenta la luce, nella lingua indoeuropea la radice di "cigno" , SWEN , e’ la stessa di "canto" o "sonorita’". Da essa discende il latino sonare e l’etimologia e’ molto vicina anche alla parola Solare.
Cioe’ vi e’ una etimologia simile tra cigno e sole- canto e luce. Questo perche’ nelle antiche tradizioni , fino ad arrivare all’"armonia delle sfere " di Pitagora, vi era la certezza che gli astri, oltre che emettere luce, emettono anche un suono!! Il suono puo’ facilmente esser letto come vibrazione e quindi il cigno sarebbe il simbolo delle vibrazioni celesti, in contrapposizione o, se si vuole, in unione con le vibrazioni terresti o telluriche.
In Grecia il cigno e’ legato ad Apollo, e quindi continua anche in epoca classica il legame tra l’animale e il culto solare, ma , guarda caso, il cigno e’ anche legato al carro di Dionisio e Afrodite, e quindi legato al culto tellurico rappresentato dal dio del vino e al culto Lunare! Ancora , dunque , una conferma alla dualita’ del culto tellurico-celeste.
Il legame tra cielo e terra rappresentato dal cigno lo ritroviamo in una leggenda greca. Infatti Zeus trasformatosi in un cigno amo’ Leda mentre si bagnava in una corrente. Da tal amore nacquero Castore e Polluce , dei della salute e della prosperita’.
3.4 IL CAVALLO
il cavallo rappresentava anch’esso il culto solare . Nel periodo gallico-romano occupò un posto di grande rilievo . Il concetto che questo animale fosse , a volte , l' emblema del Dio Sole e del Fuoco non è esclusivo dei Galli ma anche degli altri popoli indeuropei . Un accostamento che si rende ambiguo , in quanto si pensa che il cavallo fosse dedicato al dio Rudiobus , che veniva rappresentato sotto questa forma .In alcune tombe furono trovate alcune statuette rappresentanti cavalli privi di cavaliere , ciò fa pensare che non si trattasse quindi di divinità ma di animali dedicati a riti solari . Accostato anche al mondo dei morti perde le sue caratteristiche " solari " . Inoltre era sacro anche a Freye , dio della fertilità .
3.5 IL TORO
Un altro animale onorato per la sua forza eccezionale era il toro , con tre corna e tre occhi . Tutto ciò rafforza la sua sacralità . Per la sua natura divina fu addirittura impresso sulle monete galliche quale simbolo religioso . Il toro e’ uno degli animali di piu’ antica divinazione, nn dimentichiamoci delle tauromachie cretesi e , soprattutto, della tauroctonia del dio Mitra.
3.6 IL CINGHIALE
Il cinghiale simboleggiava una divinità arborea , molto venerato dalle popolazioni celtiche, lo troviamo raffigurato nelle Ardenne in statuette che raffigurano la dea Arduina che cavalca appunto l’animale.
3.7 IL CANE
Anche il cane detiene un ruolo di animale sacro , la sua figura appare spesso al fianco di molte divinità . Secondo alcuni riti antichissimi sembra che accompagnasse al maglio il dio dei fabbri . Potrebbe corrispondere all’ animale familiare , conduttore delle anime , molto simile all' egizio Anubi , guardiano delle sepolture .
3.8 L’ORSO
Il culto dell' orso scaturisce da una divinità femminile , e anche etimolgicamente dall’ antico celtico Arta ( orsa ) sono derivati nomi di numerosi dei , la dea Artio (dea Orsa ) e il dio Artaios quest’ultimo identificato con Mercurio .
3.9 IL SERPENTE
La natura divina del serpente è ormai conosciuta anche come simbolo primario . La fecondità e la fertilità erano suoi attributi , legati insieme a quello della salute . Considerato simbolo della medicina da molte civiltà , il serpente si ritrova presso le divinità celtiche guaritrici Sirona o Damona . Le leggende popolari designano il serpente come genio e signore dei luoghi umidi , di acque sorgive e termali .
3.10 IL GALLO
Il gallo , considerato un animale solare perchè con il suo canto , allontana gli spiriti malvagi della notte , quello nero era considerato un animale magico , sacrificale , richiesto dalle potenze infernali .
3.11 GLI UCCELLI
Anche gli uccelli ebbero la loro parte nel bestiario medievale , erano graditi agli dei le anitre , le oche , le colombe , sempre raffigurate sopra teste di varie divinità , soprattutto femminili e benevole , considerati beniamini dei geni degli alberi .
3.12 IL GATTO
Anche il gatto era considerato un animale sacro. Gli iniziati egizi , poi i druidi pensavano che percepissero l' energia delle cose . Le tribù celtiche impararono molto dai gatti selvatici , tanto che costruirono templi e santuari in prossimità di luoghi dove si riunivano questi animali .
3.13 LA LEPRE CON L’UVA
Di solito questo animale simboleggia il fedele che ha raggiunto il Paradiso e ne gode i frutti. Spesso pero’, la lepre puo’ sembrare "spaventata" con la lepre ha lo sguardo fisso e quasi in moto come si puo’ vedere dalla posizione delle zampe.In questo caso quindi la lepre fugge dalla vigna il significato:Il timido ed il pauroso stiano attenti, perché, come la lepre, potrebbero allontanarsi dai frutti della vite, che pure sono vicini e raggiungibili con la fede.
4 ALTRE SIMBOLOGIE
4.1 LA STELLA
La stella nelle cattedrali rappresenta la "conoscenza", Virgilio scrive nell’Eneide:
"…dopo la sua partenza da Troia Enea vide tutti i giorni e durante tutto tutto il viaggio la stella di Venere fino a quando arrivo’ a loreto, dove cesso’ di vederla e cio’ fece capire che quelle erano le terre designate dal fato…"
La stella ha dunque anche il significato di guida e immagini dei magi che seguono la stella nn sono rare nelle cattedrali.
4.2 LA SCALA
La scala unisce tra loro le civiltà del simbolo, collega il cielo alla terra, l’uomo al Creatore, poiché la Sapienza reca in se stessa il mezzo che permette di conseguirla. E’ un oggetto familiare come la falce, che ci invita a separare l’essenziale dal superficiale, o come l’aratro, che lavora il terreno della nostra coscienza per farne germinare il chicco della Resurrezione.
4.3 IL MULINO
Alcune volte si nota tra i fregi delle cattedrali il mulino e l’uomo che raccoglie la farina. A prima vista sembra una scena banale, comune: un uomo versa grano in un mulino mentre un altro raccoglie la farina… in realta’ La scienza delle Scritture ci insegna che è Mosè a portare il grano al mulino ed è Paolo a raccogliere la farina..
..In senso simbolico, il mulino mistico è lo strumento attraverso il quale una sapienza passata, rappresentata da Mose’, diventa sapienza presente, indicata da Paolo…
4.4 IL LABIRINTO
Il labirinto e’ strettamente collegato al mito di Teseo , L’architetto Dedalo costruisce il labirinto per imprigionarvici il minotauro (essere che potrebbe rappresentare le forze brute dell’uomo),ed e’ proprio il figlio Teseo che deve trovare e sconfiggere ilmostro ,ma per far cio’ ha bisogno dell’aiuto di una donna Arianna (se esaminiamo il nome di Arianna possiamo dire che etimologicamente proviene dal greco arione, l’oriente, il sole nascente che e’ inizio e guida di tutto). Una volta ucciso il minotauro, Teseo e Dedalo possono finalmente uscire dal labirinto, ma attraverso il volo, cioe’ il movimento verticale, Dedalo non e’ piu’ l’uomo che non si perde nei riti iniziatici, ma colui che ha conseguito un allargamento della visuale terrena e quindi una maggiore conoscenza.
Il Labirinto e’ quindi un simbolo che sta ad indicare la via che l’uomo deve percorrere per conseguire l’iniziazione, per poter librarsi nell’aria e vedere con nuovo occhio le vicende terrene.
Il labirinto rappresenta dunque anche il cammino di fede: dall'esterno, seguendo un tortuoso percorso, si arriva al centro. In moltissime cattedrali del medioevo c'era, sul pavimento del presbiterio, un labirinto che i pellegrini percorrevano in ginocchio, che portava al centro, all' omphalos. Quello della cattedrale di Chartres ha un diametro di dodici metri e il percorso si snoda per duecento metri. Altri importanti labirinti si conservano ad Amiens, Poitiers, Cremona, Lucca, Pavia, Piacenza. Sul labirinto del Duomo di Lucca è incisa la seguente iscrizione:
"Ecco il labirinto di Creta costruito da Dedalo, da cui nessuno può uscire una volta entratovi, al di fuori di Teseo, graziosamente aiutato dal filo di Arianna".
Il mito antico viene quindi reinterpretato in senso cristiano: nessun uomo, nel combattimento col male può uscirne vivo, senza l'aiuto della grazia divina. Un bellissimo saggio sull'argomento è "Il libro dei labirinti" di Paolo Santarcangeli.
4.5 VERGINI NERE
Non e’ facile trovare raffigurata nelle cattedrali una vergine nera. Per spiegare la presenza di tal vergine possiamo seguire 2 strade differenti :c’e’ chi collega tali vergini al culto di Iside e quindi della dea madre, infatti non dobbiamo dimenticare che il culto di Iside era molto forte in quasi tutta Europa, fu importato dai legionari romani dall’egitto , oppure molti collegano tali figure alla tradizione celtica, che vede la vergine come Vaso Generatore, in questi casi, infatti la madonna non era vista come Madre, ma come Gestante e qui ci sono chiari riferimenti al calderone di Dagda oggetto molto sacro ai celti di cui comunque abbiamo gia’ parlato in altra sede.
4.6 VESCICA PISCIS
Questa figura rappresenta il punto di derivazione del triangolo equilatero e rappresenta l’infinita fertilita’ della dea madre. Spesso tal figura e’ utilizzata per far da contorno a figure sacre come il Cristo.
4.7 PENTAGRAMMA E STELLA 6 PUNTE
La stella a 5 punte, e’ un simbolo di materialita’, 5 sono i sensi umani,5 gli elementi terreni, 5 e’ il simbolo del fuoco. Tale sigillo ,per la verita’ piuttosto raro a trovarsi nelle cattedrali, e’ spesso utilizzato in molte pratiche occulte.
Stella di David, invece , e’ la stella a 6 punte, formata da due triangoli contrapposti, uno rappresenta la materialita’, la terra… l’altro rappresenta la spiritualita’, il cielo….
La stella a 6 punte e’ detta stella ebraica o davidica, formata da due triangoli isosceli, rovesciati e sovrapposti, rappresenta i quattro elementi (Acqua, Fuoco, Terra, Aria) secondo il seguente schema:
Fuoco + Aria
ì = s + t
Acqua + Terra
Questo simbolo deriva dall'antico sigillo di Salomone.
5 ALTRI SIMBOLI E CURIOSITA’
LA DEVIAZIONE D’ASSE
In molti edifici si puo’ osservare un fenomeno curioso, l’asse della navata nn si trova sul prolungamento esatto di quello del coro. La deviazione d’asse e’ un simbolo gia’ trovato nell’antico Egitto e in particolare a Luxor, essa e’ una sorta di rottura tra la navata (luogo delle credenze) e il coro (luogo degli officianti ) , come affermava Pitagora l’asimmetria e’ vita.
L’UOMO CON LA SPADA CHE TRAFIGGE UN ANIMALE
Tal motivo si presenta spesso in diverse cattedrali, con uomini e animali differenti, ma il messaggio e’ , di solito, sempre lo stesso.
Vi e’ , infatti, sempre il sapiente che immerge la sua spada nel corpo dell’animale, NN PER UCCIDERLO, ma per trasformare la sua mostruosita’ in armonia e trovare la verita’ oltre l’apparenza.E’ dunque l’uomo che inizia a conoscere il reale significato della "natura".
Spesso e’ associato (vedi San Marco a venezia) all’uomo che cavalca l’animale, simbolo dell’uomo ormai padrone dei segreti naturali e all’uomo che suona il flauto, cioe’ che mette in atto l’armonia delle leggi naturali rappresentata dallo strumento musicale piu’0 vicino alla natura , il flauto (vedi i satiri).
LA CRIPTA
Ciascuna cattedrale poi è dotata di una cripta. La cripta (dal verbo greco cripto, che significa nascondo) costituisce un ambiente sotterraneo in cui secondo alcune leggende e tradizioni sarebbero nascosti degli oggetti sacri molto importanti (ad esempio si dice che in una delle cripte di Chartres sia custodita nientedimeno che l'Arca dell'Alleanza, e che quando questa cripta sarà scoperta la cattedrale crollerà al suolo. Ma le cripte delle cattedrali gotiche sono legate ad un altro elemento molto misterioso, costituito dalle cosiddette Vergini Nere. Queste sono delle statue, o bassorilievi, che raffigurano appunto la vergine Maria, con la particolarità della carnagione scura. Da molte parti è stata sottolineata la stretta relazione tra le statue di Iside, la divinità egizia corrispondente alla dea greca Gea ("la Terra"), che venivano custodite nei sotterranei dei templi egizi, con le Vergini Nere. Anche queste ultime sarebbero collegate al culto della Terra, ed in particolare a quello di cui già ho accennato della Grande Madre diffuso in tutta l'Europa. La stessa Madonna sarebbe la cristianizzazione di questa figura che nella Gallia dei primi secoli d.C. era troppo radicata nella fede e nell'immaginario popolare, per riuscire ad estirparla del tutto. In questo senso i costruttori delle cattedrali gotiche, che anche in altri particolari (ad esempio quello di erigere le cattedrali sui luoghi sacri al culto della Grande Madre) si erano dimostrati legati al culto neolitico della Grande Madre, avrebbero colorato in modo diverso il volto della Vergine cattolica, affinché coloro che "sapessero" avrebbero facilmente compreso di chi si trattasse realmente .
L’UOMO CHA SUONA\ ANGELO CHE SUONA
Il significato delle 2 immagini e’ profondamente diverso.Mentre infatti l’angelo suona lo strumento simbolo dell’armonia del creato, oppure simbolo della distruzione (vedi trombe di Gerico); l’uomo che suona e’ l’iniziato che ha compreso il linguaggio dell’armonia e ora lo mette in atto.
IL POZZO
La tradizione della fonte della giovinezza si ritrova nei POZZI SACRI posseduti nel medioevo da numerose cattedrali gotiche , l’acqua che si racconglieva era considerata di grandi virtu’ curative. Abbon, nel suo poema che tratta dell’assedio sostenuto da Parigi contro i Normanni ci trasmette intere pagine che testimoniano le proprieta’ curative dell’acqua del pozzo di Saint-Germain-des-Pres.
Ominis qui bibit aquam , si fidem addit, salvus erit.
LE PORTE
La cattedrale è una costruzione fissa, statica, ma va letta dinamicamente, come processione di clero e di fedeli che vi si recano. Possiamo distinguere tre processioni:
1. D'ingresso
2. Di offertorio
3. Di comunione
Di solito le chiese hanno tre porte o tutte e tre sulla facciata, oppure una sulla facciata e due laterali.
Le tre porte hanno funzioni distinte: dalla porta centrale si entra solo in processione, solennemente; mentre dalle porte laterali si entra normalmente cosi’ come le navate laterali che servon per il passaggio, durante le funzioni si sta solo nella navata centrale.
ORIENTAMENTO DELLE CATTEDRALI
Nel medioevo l’uomo aveva uno stretto rapporto con la luce, con il sole e con il luogo ove esso sorge, l’ORIENTE. Gia’ i primi cristiani usavano pregare rivolti a levante, cosi’, con il tempo la pratica dell’orientazione venne introdotta nelle costruzioni, con il coro orientato ad oriente e l’ingresso ad occidente. Cosi’ l’asse EST-OVEST era una variante dell’asse cielo-terra, luce-tenebre.Ci si rivolgeva a dio guardando verso Oriente mentre si usciva da occidente, cioe’ verso il buio.Non a caso la controfacciata delle chiesa riporta scene del giudizio universale estremo monito per gli uomini che uscivano. .Il rapporto tra la luce del sole e la costruzione e’ molto intimo, abbiamo gia’ visto chiese ove, in particolari giorni dell’anno i raggi solari colpiscono ben precisi punti, che in altra sede (vedi iside svelata) abbiamo chiamato "nodi geomantici" .
Mentre allora la CUPOLA e l’ABSIDE erano il luminoso regno dei cieli, il PRESBITERIO era il luogo di contatto coni fedeli, la terra.
LA FIGURAZIONE DELL’AUREOLA
Nell’iconografia cristiana un chiaro riferimento al sole e’ l’aureola che cinge il capo dei santi. L’aureola puo’ essere a forma circolare con stretto richiamo al sole spesso rappresentata anche con 4 raggi che indicano l’irraggiamento nelle 4 direzioni.
Alcune volte troviamo l’aureola quadrata, essa era posta a santi, governatori, papi ancora in vita al momento dell’opera e dunque il quadrato e’ un esplicito riferimento alla terra.
IL TERMINE CROCIATA
Il termine crociata e’ un termine anacronistico, benche’ ormai legittimato dalla consuetudine storiografica.Infatti se ne inizio’ a servire solo verso il 200-300.In verita’ le fonti della prima crociata parlano gia’ di "cruce signati", ma si preferivano termini piu’ semplici come "Peregrini". Al termine crociata venivano cosi’ preferiti termini quali ITER, VIA HIEROSOLYMITANA , PEREGRINATIO , per indicare la spedizione militare…AUXILIUM e SUCCURSUM per indicare il carattere urgente e difensivo…e infine PASSAGIUM che indicava proprio l’idea del viagio.Il Passagium puo’ essere a sua volta Particulare o generale a seconda che organizzato da singoli o dall’autorita’ papale..
CONCLUSIONE
Quello che abbiamo ivi scritto nn vuole essere per nulla un "trattato sullla simbologia" , spesso per molti dei simboli che abbiam esaminato serverebbe scrivere molto piu’ di quanto qui, "in toto", scritto.Molti delle simbologie , poi, sono quelle da me incontrate in alcuni miei viaggi e con relativo significato specifico del luogo.Ho voluto scrivere comunque questo documento come piccolo contributo all’arte medievale e alla profonda simbologia delle cattedrali.
BIBLIOGRAFIA
R. Bechmann, Le radici delle cattedrali, Mondadori 1989
C.F. Carli, Le colonne e gli archi, Settimo Sigillo, 1987
Fulcanelli, Il Mistero delle Cattedrali (1926), Ed. Mediterranee 1972
J. Gimpel, Costruttori di cattedrali, Jaca Book 199
O. von Simpson, La cattedrale gotica, Il Mulino 1988 _________________ Per trasformarsi in libere sorgenti
bisogna prima diventare righelli, squadre e compassi |
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