 |
L'isola del giorno prima - parte 2 Un luogo dove il pensiero corre libero e ribelle
|
| Collegamenti Sponsorizzati |
| Autore |
Messaggio |
spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5129 Località: Bologna/Roma/Forlì
|
Inviato: Dom 08/Lug/2007 10:14 Oggetto: Blackout di Gianluca Morozzi |
|
|
Duecentodue pagine di pura tensione emotiva che sfociano in un thriller puro sconvolgente; tre sconosciuti chiusi per qualche ora in un ascensore guasto: un ragazzo, una giovane donna e un serial killer. In una città deserta, il giorno di ferragosto.
Che cosa può succedere in quell’ascensore?
Si sviluppa il fastidio per il contrattempo, c’è una giovane donna che ha appena finito il turno di lavoro e un ragazzino che ha un appuntamento con la fidanzatina conosciuta via web. Poi arriva la paura degli spazi chiusi, poi la sete e il terrore irrazionale del buio. Si è costretti a dividere il proprio spazio vitale con persone che non si vorrebbe frequentare mai. C’è la paura, in quell’ascensore. C’è terrore. C’è un killer tra i più spietati che non riesce a fare a meno di mostrarsi per quel che è.
L’introspezione nelle menti dei tre personaggi è più che buona, tale da creare una grandissima partecipazione nella lettura. Si devono fare i conti con quello che si è, con i propri demoni, le proprie fobie, le insicurezze. I grandi e piccoli traumi che ognuno di noi ha conosciuto nella propria vita.
Si riscopre quello che è il vero imprinting dell’uomo: lo spirito di conservazione, sopravvivere a qualsiasi costo e a discapito di tutto e tutti.
Morozzi è una grandissima scoperta, un autore che riesce a instillare sensazioni controverse, riga dopo riga, pagina dopo pagina; il linguaggio è giovane, attuale, semplice ma assolutamente non scontato.
A rendere la tensione massima c’è una trama dal ritmo incalzante, la narrazione di una situazione che, nel suo svolgimento diventa surreale, grottesca, assurda, per poi tornare ad essere terribilmente reale. Naturalmente, essendo un thriller che reca in sé uno dei più sconvolgenti colpi di scena che io ricordi, non si può davvero aggiunger altro per quel che riguarda la trama.
E’ d’obbligo dire che però, dopo aver letto l’ultima pagina, ci si rende conto che questo romanzo è molto più di un ottimo e (quasi) perfetto thriller. Sono infatti notevoli le implicazioni sociologiche e decisamente azzeccata l’ambientazione nell’Italia del nostro millennio.
Morozzi lancia una fredda e lucida accusa a uno dei passatempi più in voga in questi ultimi anni.
Si ripone il libro nello scaffale della libreria consapevoli di quanto sia vergognoso quel che abbiamo letto, sentendoci anche in colpa per i nostri sentimenti, per quella sorta di divertimento che abbiamo provato leggendo il romanzo.
Proprio questa chiave di lettura rende Black Out un libro generazionale, un manifesto degli anni 2000, un piccolo trattato su cosa siamo diventati.
http://www.fuoriditesta.it/tempolibero/libri/blackout.php
L'ho letto ieri in spiaggia (oramai mio marito si ustionava perchè non volevo andare a casa senza averlo finito ) e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Davvero il finale è totalmente inaspettato e lancia un messaggio tristissimo perchè è vero. Lo consiglio decisamente! _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
|
| Torna in cima |
|
 |
dess Grande capo


 Sesso:  Età: 51 Messaggi: 7367
|
Inviato: Dom 08/Lug/2007 10:24 Oggetto: Re: Blackout di Gianluca Morozzi |
|
|
| spx ha scritto: | ll’.
Morozzi lancia una fredda e lucida accusa a uno dei passatempi più in voga in questi ultimi anni.
Si ripone il libro nello scaffale della libreria consapevoli di quanto sia vergognoso quel che abbiamo letto, sentendoci anche in colpa per i nostri sentimenti, per quella sorta di divertimento che abbiamo provato leggendo il romanzo.
Proprio questa chiave di lettura rende Black Out un libro generazionale, un manifesto degli anni 2000, un piccolo trattato su cosa siamo diventati.
http://www.fuoriditesta.it/tempolibero/libri/blackout.php
L'ho letto ieri in spiaggia (oramai mio marito si ustionava perchè non volevo andare a casa senza averlo finito ) e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Davvero il finale è totalmente inaspettato e lancia un messaggio tristissimo perchè è vero. Lo consiglio decisamente! |
A) sei scesa in spiaggia ed a quel punto col marito cotto non hai portato sale e aromi
B) vista la magnifica presentazione...leggerò il libro che suggerisci
C) non mi si dica che sono un idrovora pure dei libri |
|
| Torna in cima |
|
 |
Pegasoroma Isolano DOC


 Sesso:  Età: 45 Messaggi: 1489 Località: Roma
|
Inviato: Mar 24/Lug/2007 11:30 Oggetto: |
|
|
| l'ho letto appena uscito, ed è stato uno di quei libri che, una volta finiti, ti lasciano con lo sguardo perso nel vuoto per qualche minuto... |
|
| Torna in cima |
|
 |
spx Sciamano


 Sesso:  Età: 33 Messaggi: 5129 Località: Bologna/Roma/Forlì
|
Inviato: Mar 24/Lug/2007 11:35 Oggetto: |
|
|
Sì, è un finale che non ti aspetti per niente perchè pare il solito romanzetto disimpegnato e invece alla fine... _________________ You can have peace. Or you can have freedom. Don't ever count on having both at once. (Robert A. Heinlein) |
|
| Torna in cima |
|
 |
Pegasoroma Isolano DOC


 Sesso:  Età: 45 Messaggi: 1489 Località: Roma
|
Inviato: Mar 24/Lug/2007 14:34 Oggetto: |
|
|
.. e poi stanno a bologna no?...
comunque è una chiara denuncia e una previsione di ciò che andremo incontro se non faremo in modo che cambino le cose da QUEL punto di vista (non dico altro se no chi non lo ha letto e volesse farlo mi spara) |
|
| Torna in cima |
|
 |
|
|
|
|
Entra in chat! --->
Chat
|