The Entertainer Sesso: Età: 21 Messaggi: 667 Località: GE-GE- GENOVA!!!!!!!! Impiego: "studente" di matematica, attualmente bagnino Interessi: attività del meetup di Grillo, lettura musica, figurine meggic
Inviato: Gio Ott 30, 2008 6:47 pm Oggetto: le proteste... e le botte!
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Francesco CossigaROMA - Aveva iniziato consigliando l'uso di infiltrati nei cortei ed evocando le maniere forti da parte delle forza dell'ordine. Oggi Francesco Cossiga torna a dispensare suggerimenti, non richiesti, al capo della polizia Antonio Manganelli. E sono di nuovo parole destinate ad alimentare polemiche. "Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti", dice. Considerazioni tutt'altro che condivise dal presidente della Camera, Gianfranco Fini: "Ci sono minoranze rumorose che poi ricorrono alle cinghie. Sono molto rumorose ma rimangono molto minoranze". Intanto il suo collega di partito e sindaco di Roma, Gianni Alemanno, critica il ministro dell'Istruzione: "La Gelmini si è mossa male".
Cossiga: "Per il consenso serve la paura". Il ragionamento dell'ex presidente è affidato a una lettera aperta: "Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti". Per Cossiga, che pensa alle tensioni che hanno segnato le manifestazioni degli studenti di questi giorni, è stato "un grave errore strategico" reagire con "cariche d'alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante".
La "tattica cossighiana". In pratica si tratta di disporre "che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino". A questo punto, continua Cossiga, "l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".
"La gente deve odiare i manifestanti". Una situazione che farebbe crescere fra la gente "la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft, o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge". Tra i danneggiamenti invocati, Cossiga si augura che possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della Caritas o di Pax Christi.
I tempi dell'intervento. "Io aspetterei ancora un po' - continua Cossiga - e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti".
La replica di Fini. Una visione apocalittica, quella di Cossiga, che però non trova proseliti. "Sono convinto che oggi ci sia un maggiore senso di appartenenza - osserva Gianfranco Fini - ed è bello vedere che nelle scuole, anche in questi giorni, giovani di destra e di sinistra si confrontano".
Alemanno: "Gelmini si è mossa male". Non entra nel merito della riforma, il sindaco di Roma, ma critica l'atteggiamento del ministro Gelmini che si sarebbe mossa "senza partecipazione", lasciando "alla sinistra una funzione che non avrebbe potuto avere se avessimo avviato il confronto con i giusti interlocutori del mondo della scuola per tempo, e non in ritardo come abbiamo fatto". Chiaro il riferimento al comportamento del ministro, sottolineato dalla precisazione del portavoce di Alemanno, Simone Turbolente, che smentisce "categoricamente" che il sindaco "abbia mai espresso giudizi negativi riguardo la riforma Gelmini, come riportato dalle agenzie di stampa. Le sue parole sono state evidentemente male interpretate".
(8 novembre 2008)"
un vero e proprio genio del male...
qua di seguito riporto (sempre da repubblica) una frase del Cavaliere:
[quote=Berlusconi: "Nessun taglio eccessivo]". Sulle contestazioni è intervenuto anche il presidente del Consiglio per denunciare "una disinformazione eccessiva e inaccettabile": "Il decreto Gelmini non modifica nulla delle cose per cui gli studenti manifestano". E sull'università, Silvio Berlusconi cerca di tranquillizzare: "Non ci saranno tagli eccessivi". E ancora: "Il governo vuole combattere le spese inutili, i privilegi, i baronati e i parentadi. Ci sono corsi inutili in cui c'è un solo studente. Noi al contrario vogliamo premiare l'efficienza e garantire il merito. Il nostro obiettivo è spendere meglio".[/quote] da: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/napolitano-proteste-scuola/napolitano-proteste-scuola.html
ci sarebbero anche quelli in cui Travaglio spiega tutte le parentele politiche nella RAI, quello dove spiega quanto prendono i top manager in Itali e all'estero, appena li trovo metto il link... _________________ Azione di regime in corso:
http://it.youtube.com/watch?v=ZZoBxKI93aQ&feature=user
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