<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1" ?>
<rss version="0.92">
<channel>
	<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
	<title>BujutsuDojo</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/</link>
	<description>Il forum per appassionati di arti marziali e armi corpo corpo</description>
	<managingEditor>lodo007@libero.it</managingEditor>
	<webMaster>lodo007@libero.it</webMaster>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Jan 2009 15:28:25 GMT</lastBuildDate>
<item>
	<title>Jujitsu/Jujutsu :: Il Jujitsu: cos'è e come funziona</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2443#2443</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Il Jujitsu: cos'è e come funziona&lt;br /&gt;
Inviato: Ven 24/Ago/2007 16:17 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;Il Jujitsu è una antica arte marziale che si suppone sia stata creata attorno al 1600; per essere più precisi, prese il nome di &amp;quot;Jujitsu&amp;quot; nel 1600, ma in realtà trae origine da tecniche delle scuole cinesi nate in tempi ancora più lontani. Questa scuola è quella che si suol dire una scuola completa in quanto, non essendoci particolari limitazioni, vengono utilizzati tutti i colpi possibili e si viene introdotti a branche del combattimento come la digito-pressione e il Kobudo (il combattimento con le armi). Particolare enfasi viene posta nei concetti di &amp;quot;Ju&amp;quot; (cedevolezza) e di &amp;quot;vuoto&amp;quot;; nel Jujitsu non si oppone mai una restistenza diretta, ma si evita il colpo dell'avversario creando il vuoto davanti a lui e poi lo si asseconda. Forse è difficile capirlo in astratto, ma con un esempio si capisce subito: poniamo che un avversario vi stia tirando un pugno diretto al volto con il braccio destro. Un Jujitsoka (colui che pratica questa scuola) non parerà il pugno, ma si sposterà verso il lato destro dell'avversario, creando il vuoto e assecondando il colpo, cioè senza bloccarlo, per poi colpire l'avversario con un pugno al fianco. Si può dire che questa sia l'essenza...in generale si cerca di annientare il proprio avversario con il minor dispendio di energie possibile, cercando di sfruttare la forza dell'avversario. Ciò la fa diventare un'ottima pratica anche per bambini, ragazze e donne, in quanto non è strettamente necessaria una superiorità di peso o di forza per effettuare le tecniche. Probabilmente si notano alcuni concetti in comune con il Judo e l'Aikido e infatti entrambi derivano dal Jujitsu, che è la loro scuola madre. 
&lt;br /&gt;
Prima ho scritto che il Jujitsu è un'arte marziale completa perchè è possibile utilizzare tutti i generi di colpi. Passiamoli quindi velocemente in rassegna; le tecniche si suddividono in : ATEMI (pugni, calci, gomitate, ginocchiate, colpi di taglio), NAGE WAZA (tecniche di proiezione per buttare a terra l'avversario), KATAME WAZA (tecniche di combattimento a terra, che comprendono l'immobilizzazione e lo strangolamento), UKEMI (tecniche per cadere, saltare e andare velocemente a terra senza farsi male), le tecniche riguardanti le chiavi articolari e di lussazione e le tecniche di spostamento. Oltre che completa, il Jujitsu è un'arte marziale in continuo sviluppo, in quanto ogni passo di ogni tecnica è modificabile. In ogni lezione a cui partecipo si inventano sempre un paio di varianti per tecnica, magari più brutte da vedere, ma altrettanto efficaci. Personalmente trovo che sia una delle arti marziali più utili e divertenti che si possano praticare, anche se ci vuole un po' di tempo per assorbire bene i concetti di spostamento, vuoto e cedevolezza. A tal proposito scrivo anche la leggenda del salice, che si narra abbia dato origine a questa scuola.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
La Leggenda Del Salice
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Esisteva un tempo, molti secoli fa, un medico di nome Shirobei Akiyama. Egli aveva studiato le tecniche di combattimento del suo tempo, comprese altre tecniche che imparò durante i suoi viaggi in Cina compiuti per studiare la medicina tradizionale e i metodi di rianimazione, senza però ottenere il risultato sperato. Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Daifazu a pregare il dio Tayunin affinché potesse migliorare. Accadde che un giorno, durante un' abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti che erano così rimasti spogli. Lo sguardo gli si posò allora su un albero che era rimasto intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere riprendendo subito la primitiva posizione. Questo fatto impressionò molto il bravo medico, che intuendo l' importanza del principio della non resistenza lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine ad uno degli stili più antichi del JuJutsu, lo Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice),tutt'ora esistente e che da 400 anni si tramanda tecniche di combattimento a mani nude e con armi in maniera quasi del tutto invariata.
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Mappa e Spiegazioni :: Mappa del Forum</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2442#2442</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Mappa del Forum&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 22:17 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;ecco una breve spiegazione della struttura ^^
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
nella sezione &amp;quot;Fighting&amp;quot; si prendono in esame solo le arti marziali e le tecniche a mani nude. Ci sono vari forum, in modo da consentire una certa libertà per quanto riguarda gli argomenti. Invece, nella sezione &amp;quot;Armi&amp;quot; si parla di...armi &amp;gt;_&amp;gt; per comodità ho diviso la sezione nelle tipologie di armi esistenti ^^ in tutte e due queste sezioni ho inserito anche i forum &amp;quot;Basi&amp;quot; e &amp;quot;Tutorials&amp;quot;; nel primo scriverò appunto le basi del combattimento: le posizioni, come dare un pugno, ecc.; nel secondo invece ci andranno tutte le tecniche più complesse e articolate. Ogni volta che potrò, farò da me i tutorial, in modo da non servirmi del lavoro degli altri. Chiunque può postare una tecnica o contestare/modificare/aggiungere qualcosa in quello che viene scritto.
&lt;br /&gt;
I forum restanti penso non necessitino di spiegazioni ^^
&lt;br /&gt;
Buon divertimento ^^
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Mappa e Spiegazioni :: L'intenzione di questo forum</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2441#2441</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: L'intenzione di questo forum&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 22:07 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;Vorrei un attimo spiegare cosa mi passava per la testa quando ho deciso di aprire un forum sulle arti marziali quando sapevo già che probabilmente non avrebbe ingranato...ci sono tre motivi perfettamente leciti: 1) è estate e quindi, dato che ho tempo da buttare, qualcosa da fare me lo dovevo pur trovare XD; 2) sono un appassionato di arti marziali, le pratico con grande passione e mi alleno ogni volta che posso. Non mi dispiacque quindi l'idea di creare un luogo sulla rete nel quale persone con la stessa mia passione potessero incontrarsi, conoscersi e scambiarsi conoscenze; 3) ho passato tutta l'estate a sentire di maltrattamenti, persone che vanno all'ospedale perché malmenate e altre notizie simili...un paio di giorni fa mi son detto che se non si può diminuire la quantità di persone che fanno del male al prossimo, allora bisogna aumentare la quantità di persone capaci di difendersi. Ovviamente non voglio sostituirmi ad un maestro di professione ed è altresì ovvio che non prometto che visitando regolarmente questo forum  diventerete in grado di disarmare una persona armata di pistola (e vi sconsiglio di farlo in ogni caso  &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_biggrin.gif&quot; alt=&quot;Very Happy&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; ), però voglio poter pensare quando mi poso sul mio letto per dormire, che ho spartito le mie conoscenze per far sì che la gente possa camminare per la strada un po' più tranquillamente. 
&lt;br /&gt;
Probabilmente sembrerò un utopistico, e non verrò preso sul serio a causa della mia più o meno giovane età ^^ però alla fine questi sono i significati di questo forum: punto di ritrovo per gli appassionati e palestra. 
&lt;br /&gt;
Buon proseguimento, ci becchiamo nel forum!!  &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_smile.gif&quot; alt=&quot;Smile&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi di Percussione :: Sai</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2440#2440</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Sai&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 21:48 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Sai&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Il Sai, chiamato anche Chai o T'ieh-ch'ih dai Cinesi, è probabilmente un'arma meno popolare del Nunchaku (anche se con i film Daredevil e Elektra è diventato più famoso), ma dietro alle sue origini vi è una storia sicuramente più affascinante. In realtà non è possibile stabilire con precisione quando fu introdotto il suo utilizzo marziale, ma è quasi certo che a portare questo strumento in Giappone furono dei monaci cinesi immigrati. Del resto, in un'isola povera di metalli, uno strumento come il Sai non poteva che essere d'importazione. Si tratta di uno strumento particolare: dove il Nunchaku trae origine dagli strumenti di lavoro dei contadini, il Sai affonda le sue radici nel sacro e nel mistero della religione. In numerose raffigurazioni, il dio Indra, nota divinità Indù che trova adepti anche presso i Buddhisti, è stata raffigurata con in mano un'arma dalla cui imitazione è stato creato il Sai. Quello utilizzato dagli abitanti del passato era sicuramente molto diverso da quello che viene utilizzato nel Kobudo contemporaneo. Il Sai moderno ha un corpo arrotondato, mentre quello originario era piatto; l'elsa (tsuka) era costruita in bambù e veniva assicurata con una corda; la punta (saki) e il pomo dell'elsa (tsuka - gashira), erano rese più pericolose grazie ad una punta accuminata; i bracci (yoku), e l'artiglio (tsume) che si dirama al di sopra dell'elsa, erano spesso assenti o modificati a seconda delle esigenze di coloro che utilizzavano il Sai. Oggi il corpo del Sai è nella maggior parte dei casi rotondo od ottagonale e cavo al suo interno. Le parti metalliche necessitano di una cromatura in modo da evitare flessioni o rotture. L'artiglio è sempre presente, e l'elsa viene avvolta con una corda o con strisce di pelle per rendere la presa più salda. Il Sai è un'arma molto personale, come il nunchaku, e bisogna fare molta attenzione quando la si sceglie: di norma la lunghezza del Sai deve superare di soli 2 - 3 cm la distanza tra la punta del dito indice disteso e la punta del gomito. Si tratta di uno strumento utile sia per l'attacco (percosse, colpi ed uncinamenti), che per la difesa (parate e blocchi d armi avversarie), e può essere fatto roteare in tutte le direzioni. Può essere impugnato come una spada (in questo caso la presa viene chiamata honte mochi), oppure, al contrario, utilizzato con la punta rivolta verso il gomito (gyakute mochi). Variazione del Sai è il Jutte, che è praticamente un Sai dimezzato. Veniva utilizzato dalla polizia giapponese nel periodo Edo e aveva più o meno le funzioni degli attuali manganelli...tranne per il fatto che il jutte poteva bloccare una katana zizi E' un'arma molto precisa, abbastanza facile da usare e che offre una ottima proporzione tra leggerezza e resistenza. In effetti è un arma che mi piace molto
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.yamatodamashii.it/media/immagini/karate/kobudo_sai.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; una coppia di Sai
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://swordstore.com/02/6wep/3-a.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; e una coppia di Jutte
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi di Percussione :: Nunchaku</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2439#2439</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Nunchaku&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 21:18 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Nunchaku&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Il Nunchaku, meno noto come Sosetsukon, viene chiamato anche &amp;quot;flagello&amp;quot; presso gli Occidentali, ed è probabilmente l'arma più popolare tra quelle messe a disposizione dall'arsenale delle arti marziali. Il Nunchaku è un'arma molto semplice, in quanto è costituita essenzialmente da due bastoni, leggermente più larghi alle estramità, della lunghezza di circa 30 - 35 cm e da una corda o da una catena della lunghezza di 9-10 cm. La lunghezza dei bastoni, è data dal fatto che essi devono coprire la distanza esistente tra il centro del palmo della mano e la punta del gomito. La lunghezza della corda, o della catena, che congiunge i due bastoni non è casuale, infatti essa non deve essere troppo lunga per evitare che i bastoni ruotino in maniera irregolare, nè deve essere troppo corta, in quanto un'eccessiva frizione dovuta alla rotazione potrebbe causarne la rottura. In alcuni casi su uno dei bastoni viene praticato un foro in modo che la rotazione produca un suono simile ad un fischio, ma questo è solo un optional per distrarre i nemici.
&lt;br /&gt;
Alcuni Nunchaku presentano delle effigi sui bastoni che svolgono due diverse funzioni: il semplice aumento della figaggine dell'arma, e (come nel caso delle incisioni), possono essere utili a mantenere più salda la presa. Generalmente il Nunchaku s'impugna con una sola mano e può essere fatto roteare in tutte le direzioni. Si tratta di un'arma di offesa, ma può essere utilizzata anche per difendersi. In linea di massima i colpi vengono inferti sfruttando la forza centrifuga prodotta dalla rotazione delle barre di legno (un colpo di nunchaku può creare una pressione di oltre 300 Kg su cm quadrato...era molto efficace nell'antichità per spezzare le armature); ma il Nunchaku può essere sfruttato anche come una morsa per bloccare le armi o gli arti degli avversari; oppure è possibile sferrare colpi utilizzando l'estremità o la cima di uno o di entrambi i bastoni. Il Nunchaku veniva originariamente utilizzato in Cina come strumento per batter il grano e il riso, successivamente venne trasformato in un'arma utile ai contadini e ai monaci privi di altri strumenti di autotutela. Generalmente le barre del Nunchaku sono costruite utilizzando legni duri e pesanti come quelli di ebano e di quercia, ad unirle vi è spesso una corda di seta, di nailon o una catena metallica. La tradizione vuole che le barre dei primi Nunchaku fossero unite grazie ad una fibra ricavata da un rampicante chiamato Kanda, che per gli abitanti delle Ryukyu possedeva dei poteri magici, o da un corda formata da crine di cavallo intrecciato (in Cina veniva utilizzata anche la paglia di riso intrecciata). Una variante del Nunchaku è il Sansetsukon, un'arma snodabile formata da tre bastoni ognuno della lunghezza di 70 cm, uniti attraverso una fune o una corta catena metallica. Ovviamente questa variante, oltre a consentire una forza centrifuga massima maggiore, è anche molto più difficile da usare.
&lt;br /&gt;
La vera difficoltà nel nunchaku risiede nei cambi. Sferrare un colpo è molto semplice, ma cambiare mano può risultare molto difficile (ormai non conto più le incalcate alle dita e le botte dove non batte il sole...). Come tutte le armi, il nunchaku richiede una pratica costante, in quanto bisogna seguire una regola quando lo si usa: la catena o la corda che unisce i due bastoni deve essere sempre tesa e dritta...bisogna insomma trattare il nunchaku come se fosse un bastone ad una unica sezione. In questo modo si può sfruttare tutta la potenza e non si rischia di farsi male cambiando la presa. Se volete alcune dimostrazioni, i film di bruce lee sono ottimi esempi XD Presto comunque posterò alcuni miei video e tutorial  &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_wink.gif&quot; alt=&quot;Wink&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.scuolainteriore.it/kobudo/images/nunchaku.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi di Percussione :: Tonfa</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2438#2438</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Tonfa&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 21:15 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Tonfa&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Come la maggior parte delle altre armi disponibili nell'arsenale del Kobudo, e il nunchaku ne è un esempio, prima di divenire uno strumento utile sia per l'attacco che per la difesa, era un attrezzo contadino utilizzato per la lavorazione del grano. Il Tonfa, chiamato anche Tunfa, Tuifa o Tunkuwa, è formato da due parti principali: un corpo in legno duro a sezione circolare, quadrata o ottagonale della lunghezza di circa 50 - 60 cm (yoko), e da un'impugnatura posta a circa 15 cm da una delle estremità (tsuka). Da quest'arma deriva il manganello oggi in dotazione presso le forze di polizia in vari paesi compresi quelli occidentali (anche se loro lo usano come se fosse un tronco =_= solo forza bruta e niente tecnica...). II Tonfa può essere adoperato in vari modi, per esempio, lo si può far roteare agendo col polso sull'impugnatura. In questo caso si colpiranno gli avversari utilizzando le due estremità del corpo (chiamate rispettivamente, gedan tsukagashira quella posta prima dell'impugnatura e ushiro tsukagashira quella posta alla fine del corpo). Oppure, l'estremità dell'impugnatura (tsukagashira) può essere utilizzata per attuare manovre di sfondamento o di affondo. Il tasui, e cioè la sezione esterna del bastone che si trova dalla parte opposta dell'impugnatura, può essere efficacemente utilizzato per le parate mantenendo lo yoko nage (sezione interna sulla quale è montata l'impugnatura) aderente all'avambraccio. In questo periodo sto sviluppando una tecnica analoga con la katana...mi pare efficace.
&lt;br /&gt;
Comunque i tonfa sono piuttosto difficili da usare, date le due posizioni possibili che bisogna imparare ad utilizzare, a differenza di altre armi come la katana e i nunchaku, con cui persino un bambino potrebbe colpire . E' un'arma senza dubbio versatile, ma non una delle mie preferite e sopratutto credo che sia adatta di più a persone che prediligono la difesa e/o il contrattacco.
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.scuolainteriore.it/kobudo/images/tonfa.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi da Lancio :: Armi da lancio orientali</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2437#2437</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Armi da lancio orientali&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 18:29 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;Perlopiù le armi da lancio sono tutte di derivazione ninja, in quanto solo loro in giappone dovevano combattere se possibile dalla distanza facendosi notare il meno possibile. Di conseguenza molte armi saranno già conosciute, grazie a naruto &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_evil.gif&quot; alt=&quot;Evil or Very Mad&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; .
&lt;br /&gt;
Intanto è bene fare una precisazione. Normalmente dicendo Shuriken uno pensa all'arma a forma di stella, ma è un pensiero mezzo sbagliato zizi Con la parola shuriken si intendono tutti i tipi di dardi, di varia foggia e dimensione. Più precisamente gli shuriken si suddividono in due categorie: la prima è composta da tutti i dardi di forma allungata, tipo chiodi (comunemente chiamati &amp;quot;spiedi&amp;quot;); la secondo è formata dai dardi a forma di stella o croce (chiamati shaken i primi, jujiken i secondi). L'arte marziale che insegna ad utilizzare gli shuriken si chiama Shurikenjutsu.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Gli Spiedi
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Sono degli spiedi &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_biggrin.gif&quot; alt=&quot;Very Happy&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; Degli stuzzicadenti molto grandi, si differenziano tra loro per grandezza e per numero di punte (1 o 2). Molto leggeri e quindi veloci, richiedono una maestria maggiore rispetto agli shaken, in quanto, per danneggiare l'avversario, devono colpire per forza con la punta; a differenza degli shaken che muovendosi con un moto rotatorio, feriscono più facilmente. Questi li ho, quindi se volete una dimostrazione, potrei farla...non sono bravissimo, ma qualche centro lo faccio. Comunque sono utilizzati anche nell'agopuntura ^^
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.katana-wakizashi-tanto-it.com/spike.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Gli Shaken
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Famosissimi ancor prima che venisse fuori naruto, si differenziano come gli spiedi per grandezza , numero (da 2 fino a &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_cool.gif&quot; alt=&quot;Cool&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; e stile (curve, dritte) delle punte. Non sono troppo difficili da usare...con un poco di allenamento si riesce già a fare un certo numero di centri. Ne avevo uno, ma l'ho perso T_T
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.katana-wakizashi-tanto-it.com/dp128.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.katana-wakizashi-tanto-it.com/dp146.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.katana-wakizashi-tanto-it.com/yind.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
I Kunai
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Sono una sorta di coltelli da lancio, ma vengono utilizzati anche nel corpo a corpo. Niente di che: la loro particolarità sta nella lama a diamante e all'anello che c'è alla fine dell'impugnatura, che permette di legarci una corda o per poterlo recuperare dopo averlo lanciato, oppure per aumentare il raggio d'azione dell'arma o, ancora, per scalare alberi e pareti. Sono semplici da usare, in quanto quasi tutto il peso dell'arma è concentrato sul davanti, quindi in qualsiasi modo lo si lanci, colpirà sempre di punta.
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.myimportstore.com/store/images/Naruto/NarutoKunaiShuriken.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Fukibari
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Erano dei piccolissimi aghi, lunghi più o meno 4 cm, che venivano conservati in bocca per poi essere &amp;quot;sputati&amp;quot; fuori. Per farlo bisognava far sì che la lingua assumesse una specie di forma a tunnel/cerbottana. Costituivano solamente un diversivo e non servivano per colpire direttamente l'avversario (anche perchè è difficile imprimere tanta forza con un metodo così assurdo). Se si voleva colpire l'avversario allora si utilizzava una cerbottana, che permetteva maggiore mira, potenza e numero di aghi. Di questo non trovo immagini, ma credo siano uguali agli spilli da sartoria. Qui uso l'imperfetto perchè ormai non si usano più, tranne che con la cerbottana.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Le seguenti non sono armi da lancio propriamente dette, ma secondo me sono una via di mezzo e preferisco metterle qui.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Kusarigama
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Il kusarigama è una singola lama montata su un bastone di legno (un kama con un bastone un po' più lungo del normale, in pratica),con una catena di nove piedi all'estremità e alla fine della catena è posto un peso. Su alcuni kusarigama la catena è fissata all'estremità inferiore del bastone mentre in altri è fissata dove il bastone viene a contatto con la lama. Il bastone poteva deviare il colpo e, usato insieme alla lama, bloccare l'arma nemica. La catena poteva strangolare, intrappolare, bloccare l'arma e aiutare nel fare una qualche presa. Il peso posto alla fine della catena serviva invece da delicato &amp;quot;missile&amp;quot;, poteva cioè essere scagliato contro il nemico per un attacco veloce e pericoloso.
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.spookhouse.net/angelynx/comics/kusarigama.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; In questa versione è stato aggiunto anche un utile paramani.
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.cnkendo-da.com/ParisTaikai2005/MOS_P07_29Asuio_copie.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; Ed ecco una possibile tecnica con il Kusarigama.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Kyogetsu-Shoge
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Arma che ha assomiglia al kusarigama, tuttavia è stata creata molto prima . E' composta da un manico piuttosto piccolo (sufficiente per una mano e basta), da una lama principale, da un gancio che si dirama dalla lama e da un cavo lungo circa dodici piedi che è fissato all'estremità del manico. All'estremità del cavo v'è un anello di ferro di circa quattro pollici di diametro, a cui può essere fissata un'altra corda oppure, più comunemente, ci si fa passare un paio di dita per tenerlo quando lo si lancia. La lama viene usata nel corpo a corpo impugnandola per il manico, oscillata o lanciata per attaccare o per scalare più facilmente degli ostacoli. Il cavo può essere usato per intrappolare e strozzare. L'anello può essere usato invece come tirapugni (Tekken in giapponese ^^ vi ricorda qualcosa? &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_lol.gif&quot; alt=&quot;Laughing&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; ).
&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.edvbox.de/bujinkan-budo-taijutsu/bujinkan/ninjawaffen/shoge.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Queste sono le principali...o almeno, quelle che riesco a ricordare...Se conoscete armi di cui non ho scritto, postate pure! (però solo quelle orientali ^^)
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi Bianche :: Naginata</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2436#2436</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Naginata&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 17:59 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Naginata&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Ecco una delle mie armi preferite ^^ Nota come &amp;quot;la lancia dei monaci guerrieri&amp;quot; e in alcuni aspetti simile all'alabarda europea, la Naginata originariamente era formata da un lungo bastone dotato di una lama ricurva ad un solo filo in una estremità e di una punta nell'altra.
&lt;br /&gt;
Si tratta di una delle più antiche armi a disposizione dei soldati che la utilizzavano come dotazione da battaglia insieme alla spada e alla lancia. Tra l'altro, per le sue particolari caratteristiche (ottimo raggio d'azione, leva molto grande=grande forza...) la Naginata poteva essere usata benissimo sia dalla fanteria che dai cavalleria. Quest'arma si pensa nacque più o meno 1300 anni fa e rimase molto utilizzata fino a quando la diffusione della polvere da sparo e delle prime armi da fuoco resero un arma come questa, destinata al combattimento corpo a corpo, meno efficace di quanto non lo fosse in precedenza. Perdute le sue caratteristiche di arma da guerra, la Naginata continuò ad essere usata come valido strumento per gli allenamenti marziali e si procurò una particolare fama come arma preferita dalle donne e dai monaci, tanto che erroneamente si diffuse la leggenda che il suo utilizzo fosse di loro esclusivo appannaggio (da lì il soprannome &amp;quot;lancia dei monaci guerrieri&amp;quot;). In realtà, la Naginata costituiva certamente un valido strumento per l'autodifesa delle donne i cui uomini erano spesso lontani in quanto impegnati come soldati in guerra, ma la sua diffusione presso le esponenti del sesso femminile fu probabilmente dovuta ad una questione educativa; attraverso l'allenamento con la Naginata, infatti, esse allenavano i loro corpi e le loro menti ad agire con stile armonioso e personalità, inoltre, la pratica delle tecniche proprie di quest'arma si accompagnava a qualità come la moderazione, l'eleganza, il senso dell'ordine e della disciplina. La Naginata assunse poi un carattere simbolico importante per molte famiglie orientali che spesso le ponevano in bella vista negli ingressi delle loro case. Raffinato strumento di difesa, &amp;quot;la lancia dei monaci guerrieri&amp;quot; è una delle armi migliori in combattimento. Il lungo bastone consente di colpire il nemico anche rimanendo a distanza di sicurezza e nel caso si entri in combattimento ravvicinato poteva essere usato tranquillamente come un bo (bastone lungo); inoltre, sempre per il lungo bastone e per la lama all'estremità di questo che era l'unico peso dell'arma, la Naginata, se impugnata come una spada, poteva essere usata per attacchi incredibilmente violenti. Per quanto riguarda la sua forma, ne esistono di foggie differenti, ma oggi la più diffusa, l'atarashi naginata, è costituita da un lungo bastone in quercia, detto ebu, lungo tra i 210 e i 225 centimetri del peso di 650/900 grammi circa, e da una lama, chiamata habu e lunga circa mezzo metro.
&lt;br /&gt;
Questo modello moderno in particolare consente di svitare la parte con la lama dal bastone.&lt;img src=&quot;http://www.dragonscavern.com/shop/files/spears/d_82.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;
:Q_____
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi Bianche :: Yari</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2435#2435</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Yari&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 17:54 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Yari&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
L'arte militare della lancia (conosciuta generalmente come yari) si sviluppò in Giappone alla fine dell'VIII secolo con la nascita della classe dei samurai. Il samurai Yoshinari Genbei Nakayama, insieme ai guerrieri del Clan Hikone, studiò ed elaborò questa disciplina fino a livelli eccelsi e fondò la scuola del Fuden Ryu. Il clan dei guerrieri medioevali di Owari e Sendai usarono largamente le tecniche e la tattica militare basata sulla scuola Fuden.
&lt;br /&gt;
L'arma d'asta tipica della fanteria era costituita da una lama diritta con punta e due tagli (quasi una naginata ma in questo caso la lama è più simile ad una spada europea) innestata su un'asta in legno tramite un codolo della lama. La lunghezza di lama e asta variavano in base al modello e all'utilizzo (dai due metri fino ad oltre tre metri). La lancia (mai scagliata verso il nemico come erano soliti fare gli eserciti antichi occidentali) colpiva prevalentemente di punta; il guerriero si esercitava ad eseguire attacchi ripetuti in cui la lancia, tenuta saldamente con la mano destra (arretrata rispetto la sinistra), scorreva all'interno della mano sinistra a produrre un affondo di temibile efficacia. Comunque, data la natura della lama, era possibile anche eseguire attacchi di taglio, sebbene fossero più deboli di quelli eseguibili con la naginata, per una differenza di peso della lama. La lama era forgiata con lo stesso metallo e la stessa metodologia della katana; inoltre non solo era attaccata al bastone all'esterno, ma anche aveva un lungo pezzo che andava ad inserirsi nel bastone, proprio come fa la lama della katana nel manico. DI conseguenza era impossibile che si rompesse o si piegasse.
&lt;br /&gt;
Le punte delle lance erano prodotte in molte forme e lunghezze, ma si possono suddividere in tre gruppi principali:
&lt;br /&gt;
Punte di lancia diritte=&amp;gt; La più comune, a doppio taglio, con diversi tipi specifici come il su-yari e l'omi-yari, oppure il tortuoso shakujo-yari incorporato in un apparentemente innocuo bastone da pellegrino o anche la grande varietà di giavellotti come l'uchi-ne e il nage-yari.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.ncjsc.org/_derived/gloss_yari.htm_txt_yari_s%5B1%5D.gif&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Punte di lancia ricurve=&amp;gt; La Naginata, ma di questa parlerò in un altro topic.
&lt;br /&gt;
Punte di lancia di varie forme=&amp;gt; Estremamente specializzate come il sasu-mata a punta forcuta e uncini o arpioni alla base usata per tagliare e trapassare un bersaglio sia frontalmente che di schiena; o anche il magari-yari, tridente con le lame laterali poste ad angoli retti rispetto a quella centrale.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.japonsko.tnet.cz/zbroj_zbrane/sasumata.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; questo è il sasu-mata
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Oggi, durante l'addestramento, sia negli incontri che nei kata, al posto dell'affilatissima naginata di un tempo, si utilizza un bastone di quercia, lungo due metri, con una lama di bambù lunga cinquantadue centimetri, coperta da un puntale di cuoio (una sorta di shinai a forma di naginata).
&lt;br /&gt;
Secondo i tipi principali di lancia, vi sono due metodi (Yarijutsu per la lancia dritta e Naginatajutsu per la Naginata) e diversi kata, ma tutte e due le scuole si basano su due movimenti base: Tsuki (affondo) e Kiri (fendente).
&lt;br /&gt;
Delle numerose scuole del bujutsu che un tempo insegnavano le tecniche del naginatajutsu, soltanto pochissime (come la Tendo e la Shinkage) risultano attive ancora oggi.
&lt;br /&gt;
Il sojutsu, o arte della lancia, veniva considerato quale arte tracotante, una professione propria dell'individuo spietato, giacché spesso le ferite inferte da questa arma producevano un'agonia lenta e crudele. Il sojutsu abituava il bushi a ritenere la lancia un'arma d'opportunità, più che di impiego tattico generico. La lancia poteva essere utilizzata sia a cavallo che a terra. Come detto per la Naginata, credo, la Yari necessita di uno studio costante e attento e viene attribuita per lo più alle donne, per gli stessi motivi della naginata.
&lt;br /&gt;
Francamente non apprezzo questa arma, in quanto si basa sugli affondi &amp;gt;_&amp;gt;
&lt;br /&gt;
Aggiungo una piccola curiosità ^^ Esistono 3 lance leggendarie, nel senso che sono state forgiate dai più grandi fabbri. Io so qualcosa solo di una, e solo il nome delle altre due. Tonbogiri è una lancia creata dal fabbro Masazane; il suo nome significa &amp;quot;Taglia libellule&amp;quot; (tonbo= libellula; giri=tagliare). Deriva il nome da una sorta di leggenda: a quanto pare un giorno una libellula si posò delicatamente sulla lama di questa yari e istantaneamente si divise a metà. Delle altre due, a parte il nome, non so niente; comunque si chiamano Otegine e Nihongo.
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi Bianche :: Kama</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2434#2434</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Kama&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 16:50 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Kama&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Di certo, insieme al Nunchaku, il Kama (in italiano &amp;quot;falce&amp;quot; o &amp;quot;falcetto&amp;quot;) è una delle armi più conosciute tra quelle disponibili nell'arsenale del Kobudo. Ovviamente il kama era uno strumento agricolo utilizzato durante il lavoro nei campi per falciare. Ben presto, l'arte del combattimento con la falce divenne una vera è propria arte marziale chiamata Kama Jutsu; ancor oggi essa viene praticata in alcune scuole giapponesi di Kobudo. Il Kama Jutsu si basa sull'abilità nel maneggiare contemporaneamente due Kama e di controllarli entrambi mentre si eseguono le tecniche di combattimento; le tecniche utilizzate in quest'arte marziale sono considerate particolarmente impegnative, perché rchiedono al praticante la capacità di concentrarsi simultaneamente sul movimento di due armi (il che significa che un batterista sarebbe molto pericoloso con due kama &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_biggrin.gif&quot; alt=&quot;Very Happy&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;  ). Formato da un corto bastone in legno dotato di una stretta lama (Shinagi) ricurva in ferro nell'estremità superiore, il Kama permette la pratica di svariate tecniche di difesa ed offesa da apportarsi in ogni direzione; usati in coppia permettono di fermare l'attacco di una qualsiasi arma bianca e di sferrare un immediato e efficace contrattacco sulla corta distanza. Nell'himo tuki nichogama, una particolare tipologia di combattimento con la falce, i Kama vengono legati ai polsi del praticante tramite una cordicella, il che aumenta di molto il numero di colpi possibili. L'unico difetto di quest'arma è il raggio d'azione, che è praticamente identico a quello delle mani nude. E dato che i giapponesi non erano scemi, ci hanno pensato anche loro &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_confused.gif&quot; alt=&quot;Confused&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; . Il Cho Gama era un'arma che riuniva in sè l'efficacia del Kama e del Bo, si trattava infatti di un bastone lungo 150 cm (0 180 cm, come il Rokushaku Kama) alla sommità del quale veniva fissata una falce.
&lt;br /&gt;
Però il Cho Gama è molto raro da trovare, quindi rimane il problema del raggio d'azione e anche il fatto che è molto brutta da vedere haha per questi motivi non mi piace molto come arma...
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://vero84.files.wordpress.com/2007/04/kama.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
<item>
	<title>Armi Bianche :: Katana</title>
	<link>http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/viewtopic.php?p=2433#2433</link>
	<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/profile.php?mode=viewprofile&amp;u=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siegfried&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: Katana&lt;br /&gt;
Inviato: Gio 23/Ago/2007 16:44 (GMT 3)&lt;br /&gt;
Discussione Risposte: 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="postbody"&gt;Katana
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Strumento di morte e di decorazione, segno distintivo un tempo di coloro che erano chiamati samurai, la katana (o come sarebbe meglio dire, IL katana, in quanto è maschile in giapponese) è sempre stata un oggetto che ha fatto ridiventare bambini un po' tutti noi lol però mi dà fastidio che molti dicano di possedere una katana, per poi scoprire che non hanno neanche un minimo di conoscenza delle origini, delle tipologie e delle componenti di questa artistica sofferenza per i nemici.
&lt;br /&gt;
Da qui, il mio desiderio di portare un po' di sana istruzione ^^ mettetevi comodi, in quanto ce ne è da leggere! XD
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Narra il Kojiki, libro fondamentale dello Shintoismo, che il dio Susanoo, principe delle isole nipponiche, vi venne esiliato nella regione di Izumo. Qui uccise un drago dalle otto teste, nella cui coda trovò un grande spada che si chiamava Tsumugari (la Ben Affilata).
&lt;br /&gt;
Consegnò la spada alla dea solare Amaterasu che la donò al nipote Ninigi allorchè questi discese dal cielo per governare il Giappone.
&lt;br /&gt;
La spada venne poi ereditata dagli Imperatori, il decimo dei quali di nome Suigin, la fece deporre nel tempio di Ise. Quando il principe Yamato Takeru, figlio del 14° Imperatore, partì in guerra contro gli Ainu, si fece consegnare la spada e la portò con se. Un giorno i nemici attrassero il principe in una grande prateria e diedero fuoco alle sterpaglie, mettendolo in grande pericolo. Il principe falciò prontamente l'erba con la spada (o fu essa a farlo per magia...) creandosi un varco sicuro verso la salvezza.
&lt;br /&gt;
Da quel giorno la spada si chiamò Kusanagi-no-Tsurugi (spada falciatrice d'erba).
&lt;br /&gt;
E' curioso che questa spada provenga proprio dalla regione di Izumo, un tempo ricchissima di minerali ferrosi di primaria qualità.
&lt;br /&gt;
Essa viene consegnata agli Imperatori del Giappone il giorno della loro inconorazione, assieme allo &amp;quot;specchio&amp;quot; ed alla &amp;quot;gemma&amp;quot;, simboli di Amaterasu ed oggi i tre simboli Imperiali.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
LE ORIGINI
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Con l'invasione della Corea nel 362 d.C. i Giapponesi conobbero i principi cinesi della lavorazione del ferro e l'uso delle armi di tale materiale. Principalmente spade diritte ad un solo taglio, che andavano a sostituire quelle in pietra ed in bronzo.
&lt;br /&gt;
Sul finire del IV Sec. d.C. il Giappone diede avvio ad una propria produzione di lame in ferro, mettendo a punto proprie tecniche di lavorazione, sviluppando forme e tipologia assolutamente originali.
&lt;br /&gt;
Uno dei primi accenni in Europa alle spade giapponesi lo si deve al mercante fiorentino Francesco Carletti (1573-1636) che le chiama &amp;quot;catane&amp;quot;, riferendo che i giapponesi ne facevano gran conto. La spada non era solo un'arma, ma anche un oggetto d'arte, tanto che oggi si definiscono Bijutsu Token (spade d'arte) e sono oggetto di accanito collezionismo sia in Giappone che in Occidente
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
PERIODI STORICI DELLA SPADA GIAPPONESE ED ANTICHE SCUOLE DI FORGIATURA
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Nell'antico Giappone e più precisamente nelle provincie di Yamato, Yamashiro, Bizen, Sagami e Mino, si svilupparono delle tendenze stilistiche conosciute come &amp;quot;le cinque tradizioni&amp;quot; (Gokaden), alle quali si conformarono quasi tutte le 215 scuole del paese.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Cronologia fondamentale spada giapponese:
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo Jokoto, il più antico della storia della spada, la cui conoscenza si fonda solo sui reperti archeologici provenienti da tombe funerarie a tumulo (Kofun) e dai tesori del tempio di Todaiji a Nara. Trattasi prevalentemente di lame di forma diritta.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo tardo Heian - primo Kamakura, (Heian 782-1184) (Kamakura 1185-1332), compare la spada curva di tipo shinogi-zukuri tachi. Caratteristica di questa lama, oltre lo Shinogi (costolatura), è la notevole differenza di larghezza (Fumbari) tra il Kissaki (la punta) ed il forte. Anche il Sori (punto più profondo della curvatura) è spostato verso il forte, si parla quindi di curvatura Koshizori.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo del medio Kamakura (metà del XIII° secolo), dove si vede il forte affermarsi del potere dei Samurai, attestato nella capitale orientale di Kamakura. Si hanno tachi di maggior spessore, minor Fumbari, curvatura più accentuata, Shinogi più vicino al Mune. Gli Hamon più ricorrenti sono i Choji. Produzione di molti Tanto.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo tardo Kamakura (inizi XIV secolo), lame ancora più massicce e più imponenti, di larghezza pressochè iniforme su tutta la lunghezza. Anche la punta diventa più grande. Compaiono gli Hamon di tipo Notare (ondulati) e Gunome (a zig-zag). La forgiatura pian piano trasforma la predominanza di Nioi in quella di Nie, trovando la massima espressione nel Nie-deki di Masamune e dei suoi discepoli (scuola Soshu).
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo Nanbokucho (seconda metà del XIV secolo), compaiono lunghissime Tachi ed anche i Tanto vengono sovradimensionati. In seguito queste Tachi saranno oggetto di accorciamento (Suriage).
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo primo Muromachi (da fine 1300 al tardo 1400), si ha una ripresa dell'antico stile Kamakura, specialmente nella forgiatura di Tanto e Wakizashi.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo tardo Muromachi (metà 1500), caratterizzato da incessanti guerre dove le tattiche del combattimento a cavallo vengono sostituite da un massiccio impiego della fanteria. Si diffonde sempre più la Uchigatana infilata nell'Obi.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo Momoyama (1573-1614), segna la separazione fra le lame &amp;quot;koto&amp;quot; e le lame &amp;quot;shinto&amp;quot;. Infatti dall'Era Keicho (1596) inizia la forgiatura delle cosidette &amp;quot;spade nuove&amp;quot; che durerà fino al tardo periodo Edo (metà '800). Le scuole di forgiatura si concentrano intorno alle città Shogunali o Imperiali e la maggiore facilità dei trasporti favoriscono lo sviluppo artigiano delle città commerciali. Inizio dell'uso di acciaio di importazione occidentale detto &amp;quot;nambantetsu&amp;quot;.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo Edo (1624-1804), questo periodo di pace, conseguente all'ascesa al potere della famiglia Tokugawa vincitrice con Ieyasu nella battaglia di Sekigahara (21 Ottobre 1600) favorisce l'introduzione di nuovi stili e nuovi fantasiosi &amp;quot;hamon&amp;quot; ed al suo termine (1804) si ha la separazione fra lame &amp;quot;shinto&amp;quot; e le lame &amp;quot;shinshinto&amp;quot; dette anche spade della rinascita, poichè gli spadai ripresero a forgiare secondo le antiche tradizioni.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
periodo Meiji (1868-1912), con il divieto di portare in pubblico la spada (1876) termina in linea di massima anche la produzione delle stesse. Le scuole di forgiatura decadono ed i discendenti degli artigiani lasciano le botteghe per altri mestieri.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Tutte le spade realizzate dopo il periodo Meiji si definiscono &amp;quot;Gendaito&amp;quot; - spade moderne, almeno fino ai primi decenni del secondo dopoguerra.
&lt;br /&gt;
La tradizione continua tutt'oggi con la denominazione di &amp;quot;Shinsakuto&amp;quot; - spade recenti, rivitalizzata da un crescente interesse mondiale per l'altissima qualità costruttiva.
&lt;br /&gt;
Il Governo giapponese segue i nuovi artigiani e preserva gelosamente le antiche lame dei grandi maestri del passato. Allo scopo è partecipe nella NIPPON BIJUTSU TOKEN HOZON KYOKAI - The Society for the preservation of Japanese Art Swords - The Japanese Sword Museum - detta comunemente NBTHK.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Scuole di forgiatura di tradizione antica (Gokaden):
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Yamashiro - Partendo dal primo spadaio di cui si conosca l'esistenza in Kyoto di nome Munechika (X° sec.), la prima notevole scuola (fine XII° sec.) fu quella di Awataguchi, i cui spadai più noti furono: Kunitomo che realizzò Tachi con hamon di tipo suguba misto a ko-midare; Toshiro Yoshimitsu che produsse molti Tanto di forma hirazukuri, con hada di ko-itame, hamon suguba, nakago kurijiri, con segni di lima kattesagari. Al gruppo Yamashiro appartiene anche la grande scuola Rai, fondata da Kuniyuki (XIII° sec.). All'inizio del XIV° sec. le spade di Rai Kunimitsu presentano un hamon gunome di chiara influenza Sagami.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Sagami ( detta Soshu ) - Sorse sotto il governo militare di Kamakura insediato da Minamoto Yoritomo nel 1185, ma convenzionalmente lo stile Soshu si fa iniziare nel 1249, quando Awataguchi Kunitsuna forgiò in Kamakura una Tachi per Tokiyori della fam. Hojo, Reggente dell'Imperatore. Il figlio di Kunitsuna, Shintogo Kunimitsu fu poi maestro del grande Masamune, considerato il più grande spadaio di tutti i tempi. Alla fine del XIII° sec. il Tanto diventava la lama più caratteristica dello stile Sagami, fondamentalmente senza curvatura, hada itame, hamon generalmente midareba formati da predominanza di Nie.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Bizen - Provincia molto ricca di ferro ha prodotto in loc. Osafune il maggior numero di spade di tutto il Giappone. Nel periodo più antico tre spadai sono da ricordare, Tomonari, Masatsune, Kanehira, con produzione di leggere Tachi dal ko-kissaki, hada in ko-itame e hamon di varie specie, ko-midare, choji, gunome, costituito da Nie. Nel XIII° sec. le scuole Osafune e Ichimonji continuarono la tradizione passando però poi a spade dalla lama più larga e dalla punta più lunga per esigenze di guerra. Caratteristica della scuola Osafune la regolare curvatura Toriizori. Molto ricercate le Tachi in hamon gunome choji del periodo primo Muromachi. Oltre il 50% delle spade Tesoro Nazionale arrivate sino a noi sono lame Bizen.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Yamato - E' la tradizione più antica, rappresentata dal 1200 in poi da cinque scuole principali, Senjuin, Taima, Tekai, Shikkake, Hosho che ne caratterizzarono lo stile di base. Shinogi alto, hada in masame o itame, hamon fondamentalmente suguba su base Nie, a volte combinato a midare, ma comunque non troppo fantasioso. La produzione in Yamato è stata strettamente legata alle vicende dei templi, i cui monaci partecipavano attivamente alle vicende politico-militari.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Mino - Inizia con Kaneuji della scuola Yamato Tegai, trasferitosi a Shizu nella prov. di Mino verso la fine del periodo Kamakura. Le caratteristiche peculiari delle sue lame incorporeranno i principi poi tipici della tradizione Mino: masame misto ad itame, ji Nie e chikei nel ji, hamon ko-midare misto a gunome, oppure notare, ma sempre costituito da Nie con sunagashi ed hakikake nello ha. Poi abbiamo Yoshisada, Kaneyoshi. Nel Muromachi a Seki si ebbe grande produzione di lame, assieme ad Osafune di Bizen. Poi ancora Kanesada e Kanemoto con l'hamon sambonsugi.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
--- Procedimento costruttivo ---
&lt;br /&gt;
La katana veniva forgiata alternando strati di ferro acciaioso, con percentuali variabili di carbonio. L'alternanza di strati di acciaio dolce e acciaio duro le conferiva la massima resistenza e flessibilità. Si partiva da un blocchetto di ferro (tamahagane) che veniva riscaldato e lavorato mediante piegatura e martellatura. Le piegature successive producevano un numero di strati molto elevato: poiché ad ogni piegatura il numero degli strati veniva raddoppiato, con la prima piegatura da 2 strati se ne ottenevano 4, con la seconda 8 e così via. Alla fine della lavorazione, dopo 15 ripiegature, si arrivava a 32.768. Ulteriori ripiegature erano considerate inutili in quanto non miglioravano le caratteristiche finali.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Successivamente veniva definita la forma generale della lama: la lunghezza, la curvatura, la forma della punta (kissaki). Il filo veniva indurito mediante riscaldamento e successivo raffreddamento in acqua (tempra). La lama veniva poi sottoposta ad un lungo procedimento di lucidatura eseguito con pietre abrasive di grana sempre più fine. L'ultima finitura era eseguita manualmente con particolari barrette di acciaio. Tutto il procedimento veniva effettuato in modo da esaltare il più possibile le caratteristiche estetiche della lama.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Il procedimento costruttivo tradizionale viene ancor oggi tramandato di generazione in genenerazione, dal Mastro forgiatore all'Allievo forgiatore. La tecnica di forgiatura prevede generalmenente le seguenti fasi:
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
preparazione dei materiali per la fusione: grande quantità di carbone, ciotola di pezzi di ferro sminuzzato e ciotola di minerale di ferro
&lt;br /&gt;
fusione: in una fornace di piccole dimensioni, all'aperto o nella fucina
&lt;br /&gt;
raccolta del pezzo d'acciaio di fusione in una ciotola apposita
&lt;br /&gt;
trasformazione del pezzo di fusione in un blocco approssimativamente cubico d'acciaio
&lt;br /&gt;
pulizia delle crepe e delle irregolarità:
&lt;br /&gt;
il blocco cubico grezzo viene sottoposto a pulizia
&lt;br /&gt;
viene forgiato e trasformato in un parallelepipedo, contenente ancora molte crepe e sporgenze irregolari
&lt;br /&gt;
viene ulteriormente forgiato e sezionato a metà
&lt;br /&gt;
questo processo viene ripetuto da quattro a otto volte, prima che il pezzo d'acciaio sia pulito e utilizzabile
&lt;br /&gt;
forgiatura:
&lt;br /&gt;
il parallelepipedo d'acciaio viene sottoposto a forgiatura, portandolo al calor rosso e battendolo, piegandolo e ribattendolo decine di volte, come ##spiegato sopra, fino ad ottenere una stratificazione dell'acciaio, chiamata (in europa) damasco (perché i primi ad aver fatto spade di questo ##tipo sono stati gli arabi nel Medioevo). Questa stratificazione é necessaria per rendere la lama flessibile ma nel contempo molto dura, addirittura ##così dura da non intaccarsi nemmeno con fendenti di lama su corazza o su altra spada. L'estrema durezza permette inoltre di affilare un filo molto ##fine e quindi molto tagliente senza renderlo troppo fragile.
&lt;br /&gt;
forgiatura finale:
&lt;br /&gt;
per ottenere la forma finale della spada, si uniscono due pezzi d'acciaio damascati, formando un'anima interna, un filo e un dorso esterni
&lt;br /&gt;
tempratura:
&lt;br /&gt;
dopo che il dorso è stato parzialmente ricoperto d'argilla la lama viene portata al calor rosso, poi viene immersa in acqua tiepida circa a 37° Centigradi. Questa tempratura differenziata permette di ottenere un dorso più flessibile ed un filo più duro.
&lt;br /&gt;
molatura:
&lt;br /&gt;
sgrezzatura o prima molatura
&lt;br /&gt;
seguono almeno quattro gradi di pulitura usando mole sempre più fini, in Occidente a macchina e in Oriente a mano
&lt;br /&gt;
affilatura finale
&lt;br /&gt;
A questo punto la lama é finita e si provvede ad immanicarla e a darle un fodero di legno di vari tipi e qualità. Anche qui, é presente tutto un lavoro artigianale specialistico, del quale i punti più importanti sono:
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
il mekugi ana un piccolo foro nel corpo (nakago) della spada, nel quale si fissa un piccolo cono di legno, chiamato caviglia (mekugi) che fissa il corpo della spada al manico.
&lt;br /&gt;
la fettuccia (tsuka-ito)con la quale si avvolge l'impugnatura, sia per fissare la caviglia, sia per avere una migliore presa che e per l'assorbimento del sudore.
&lt;br /&gt;
Il codolo (nakago), cioè la parte terminale, veniva rifinito con colpi di lima disposti in varie forme a seconda delle scuole e delle epoche.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Il particolare tipo di tempratura &amp;quot;differenziata&amp;quot;, tra dorso e filo, produce una linea di colore leggermente diverso sul tagliente, detta Hamon La forma dell'Hamon costituisce un segno identificativo, per un occhio esperto, dell'epoca della lama e dell'autore Mastro fabbro.
&lt;br /&gt;
Riportiamo per esempio alcuni tipi di Hamon, dei quali alcuni chiamati con nomi fantasiosi:
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Ko-midare, dritta frastagliata piccola, tipica dell'era Heian (987-1183)
&lt;br /&gt;
Sugu-ha, dritta, tipica dell'era Kamakura (1184-1231)
&lt;br /&gt;
Notare-ha, finemente ondulata, Era delle Dinastie Nordiche e Meridionali (1334 -1393)
&lt;br /&gt;
Hitatsura, pieno, Era delle Dinastie Nordiche e Meridionali (1334 -1393)
&lt;br /&gt;
Midare-ha, non dritta, Era del Periodo di Mezzo Muromachi (dopo il 1467)
&lt;br /&gt;
Gonome-ha, ondulata largheggiante come le nuvole, Periodo di Koto (circa 1550)
&lt;br /&gt;
Kiku-sui-ha, a fiori di crisantemo che galleggiano sull'acqua, che i francesi chiamano extremement alambiquè, perché è simile ai vapori che si producono nell'alambicco Primo Periodo dell'Era di Edo (1600)
&lt;br /&gt;
Sambon-sugi-ha, raffigurante gruppi di tre abeti, ove il centrale è più alto degli altri due, periodo Edo (1688-1704)
&lt;br /&gt;
Toran-ha, ondulato come le onde dell'oceano, Periodo Finale di Edo (1822)
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
KissakiLa parte di Hamon visibile sulla punta della lama (kissaki) si chiama b&amp;#333;shi.
&lt;br /&gt;
Vi sono più tipi di b&amp;#333;shi :
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Kaen boshi, a forma di fiamma, Era Hogen (1156-1159)
&lt;br /&gt;
Jizo boshi, a forma di testa di prete, Era Hogen (1156-1159)
&lt;br /&gt;
Kaeri tsuyoshi boshi, solo sul dorso della punta, rivoltato, Primo Periodo Kamakura (1170-1180)
&lt;br /&gt;
Ichimai boshi, area della punta interamente temprata, Periodo Kamakura (1170-1180)
&lt;br /&gt;
Yaki zumete boshi, attorno al filo della punta, che termina sul dorso senza Kaeri, Periodo Meiji (1868-1912)
&lt;br /&gt;
Mru boshi, a forma di gruppo di persone
&lt;br /&gt;
Midare boshi area temprata irregolarmente, Era Hogen (1156-1159)
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
I primi forgiatori di spada giapponesi erano monaci buddhisti Tendai o monaci di montagna guerrieri chiamati Yamabushi. Avevano conoscenza vastissime per la loro epoca e il luogo in cui vivevano: erano alchimisti, poeti, letterati, invincibili combattenti e forgiatori di lama.
&lt;br /&gt;
Per loro la costruzione di una lama costituiva una vera e propria pratica ascetica. Erano talmente temuti che venivano considerati fantasmi e nessuno osava disturbarli.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
La cura e la conservazione della katana segue le stesse regole generali che si applicano nel rituale del thè o nella calligrafia o nel bonsai o nell'arte di disporre i fiori ( Ikebana ).
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Dopo aver smontato la lama dal Koshirae la si cosparge con una polvere ricavata dall'ultima pietra utilizzata per la politura (Uchigomori) tramite un tamponcino. Successivamente, usando della carta di riso piegata tra pollice ed indice, si rimuove la stessa con un movimento dal nakago al kissaki pinzando la lama con il mune verso la mano. Successivamente con un alto panno leggero (o sempre con carta di riso) imbevuto parzialmente di olio di garofano raffinato si passa di nuovo tutta la lama con lo stesso movimento utilizzato per rimuovere la polvere di uchigomori. La prima operazione rimuove tracce di ossidazione e grasso lasciato dalle dita durante il rinfodero, la seconda operazione invece serve per evitare ossidazioni successive.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
In montature utilizzate per l'esposizione si può notare un nodo caratteristico più o meno complesso attorno al kurikata fatto con il sageo
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
TIPOLOGIE più comuni.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Con il termine Nipponto si intendono diverse tipologie di lame, sia da fianco che in asta.
&lt;br /&gt;
Le spade vere e proprie erano prerogativa dei Samurai, sia le Tachi che le Katana.
&lt;br /&gt;
Queste venivano generalmente esibite in particolari conbinazioni (Daisho) comprendenti due lame: Tachi e Tanto prima del 17° secolo, Uchigatana (Katana) e Wakizashi dopo il 17° secolo. Secondo il tipo di uso o di montatura, le spade si portavano o sospese o infilate alla cintura (Obi).
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
TACHI - fino al periodo Muromachi le spade si portavano appese in orizzontale alla cintura, con il taglio rivolto verso il basso. Dotate di forte curvatura erano lunghe generalmente fra i 65 ed i 70 cm.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
NODACHI - spada dalla lama molto lunga e pesante, usdata nei primi secoli della storia dai Samurai a cavallo e genaralmente portata sospesa dietro la schiena, a tracolla, con l'elsa sopra la spalla sinistra. Arma terribilmente efficace contro le truppe di fanteria.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
UCHIGATANA o KATANA - questo tipo di lama sostituì la Tachi a partire da metà Muromachi, restando in uso fino a tutto il periodo Edo. La sua lunghezza andava dai 2 Shaku in su (cm. 60,6) ed essendo più corta della Tachi, poteva essere portata infilata nella cintura (Obi) con il taglio rivolto verso l'alto, adottando particolari tecniche di estrazione veloce. Il termine Katana è in uso anche per indicare lame forgiate come Tachi, ma poi accorciate col procedimento Suriage.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
CHIISAGATANA - lunga fra i 55 ed i 59 cm. e generalmente di gran pregio artistico, destinata all'uso da cerimonia a Corte.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
WAKIZASHI - lama lunga da 1 a 2 Shaku (30,3 - 60,6 cm.) generalmente portata in coppia con la Katana dal Momoyama in poi. Lame più corte, fra 36 e 40 cm. vengono chiamate Ko-Wakizashi.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
TANTO - è sostanzialmente un pugnale, dalla lama di lunghezza inferiore ad 1 Shaku (30,3 cm.), a volte anche detto Koshigatana.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
HAMIDASHI - trattasi di Tanto montato con una guardia (Tsuba) di piccole dimensioni.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
AIKUCHI - trattasi di Tanto montato senza la Tsuba.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
KAIKEN - pugnale di piccole dimensioni (circa 13-15 cm.) in uso fra le donne per la facilità con cui si poteva nasconderlo sotto il Kimono ( anche questo montato senza Tsuba).
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
YOROIDOSHI - spessa e robusta lama fra i 23 ed i 30 cm. usata in battaglia per penetrare fra le lamelle delle corazze avversarie. Generalmente portata sulla schiene, infilata nell'Obi sul fianco destro e per tale motivo detta anche Metazashi, cioè &amp;quot;da fianco destro&amp;quot;.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
TSUBA
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Originariamente destinata a protezione della mano, si è pian piano trasformata anche in un oggetto d'arte, viste le particolari lavorazioni e decori cui è sottoposta.
&lt;br /&gt;
Di varie forme e metalli, racchiude in essa l'essenza di tutta la montatura e valorizza contemporaneamente la lama contenuta nella Saya; per centinaia di anni decine di scuole si sono succedute nelle suggestive varie lavorazioni di tale manufatto.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Principali forme (gata):
&lt;br /&gt;
Maru=rotonda
&lt;br /&gt;
Naga=ovale
&lt;br /&gt;
Kaku=quadrata
&lt;br /&gt;
Mokko=quadrilobata
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Principali metalli:
&lt;br /&gt;
Tetsu=ferro
&lt;br /&gt;
Yamagane=rame impuro e scuro
&lt;br /&gt;
Sentoku=lega di ottone,rame,stagno, zinco; è in pratica bronzo dalle tonalità dorate.
&lt;br /&gt;
Shakudo=lega di rame ed oro(3%), patina setosa color rame scuro con riflessi violacei.
&lt;br /&gt;
Shibuichi=lega di rame,argento,piombo,stagno,zinco, color bronzo chiaro con riflessi argentei.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Principali scuole:
&lt;br /&gt;
Tosho,Katchushi,Saotome,Kyosukashi,Shoami,Umetada, Owari,Kanayama,Nobuie,Yamakeichibei,Akasaka,Myochi n,
&lt;br /&gt;
Nishigaki,Jingo,Hayashi,Kamiyoshi,Hirata,Kaneiye,H igo,Choshu,Bushu,Nara,Kinai,Namban,Mito,Yoshiro,He ianjo,Onin,
&lt;br /&gt;
Soten,Goto,Tetsugendo,Omori,Shonai,Yanagawa,Yokoya ,Jakushi,Yagyu,Tanaka.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
MONTATURE (KOSHIRAE)
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Con il termine Koshirae si intende genericamente la specie di montatura della spada giapponese e secondo la tipologia e la destinazione d'uso, le lame possono avere tre tipi di Koshirae:
&lt;br /&gt;
- Jindachi-zukuri
&lt;br /&gt;
- Buke-zukuri
&lt;br /&gt;
- Shirazaya o Shirasaya
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
La montatura Jindachi-zukuri, ovvero Jindachi, è tipica delle Tachi ed era utilizzata sia con la tenuta da campo che con quella da cerimonia. Portata appesa alla cintura, con il taglio della lama rivolto verso il basso, era il più delle volte riccamente decorata, anche con elementi molto preziosi, utilizzata a Corte e nelle cerimonie; più modesta la montatura da guerra, ma sempre indossata assieme ad abiti cerimoniali.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
La montatura Buke-zukuri (buke=casata d'armi) a partire dal XV secolo diventa la più diffusa ed è contraddistinta dalla mancanza degli elementi utili alla sospensione: infatti la spada si porta infilata nella Obi (cintura), con il tagliente rivolto verso l'alto. Ciò non tragga in inganno, perchè proprio in tale modo se ne favoriva una velocissima estrazione.
&lt;br /&gt;
In questa tipologia rientra anche la così detta montatura &amp;quot;Handachi&amp;quot; (=quasi una Tachi) dove rimanevano la maggiori caratteristiche di una montatura Tachi, ad eccezione delle sospensioni, utilizzata comunque nello stesso modo della Buke-zukuri.
&lt;br /&gt;
Sempre di tipo Buke-zukuri le montature delle lame corte, siano esse Wakizashi, Tanto, Hamidashi, Aikuchi, Kaiken.
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
La montatura Shirasaya (=fodero bianco) è la più semplice di tutte, essendo costituita da un fodero e da una elsa ricavati da un unico pezzo di legno di magnolia. La sua funzione è prettamente conservativa, proteggendo la lama dagli agenti atmosferici.
&lt;br /&gt;
Qui a lato un esempio di Shirasaya utilizzata per la perfetta conservazione di un Ko-wakizashi.
&lt;br /&gt;
In particolare la foto raffigura una saya (detta Sayagachi) recante una iscrizione di Sato Kanzan sensei, attestante l'attribuzione della lama al grande maestro forgiatore di periodo Shinshinto YA MON NAOKATSU. (per gentile concessione di un ns. Socio)
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
FORNIMENTI DELLE MONTATURE (TOSOGU)
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Nelle montature d'uso, Tsuka e Saya sono arricchite da fornimenti (Tosogu) il cui nome può cambiare a secondo del tipo di lama montata.
&lt;br /&gt;
Con il termine Kodogu si designa invece l'insieme di tali fornimenti, con esclusione della Tsuba.
&lt;br /&gt;
Diamo qui di seguito una ristretta elencazione dei principali Tosogu:
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Fuchi e Kashira, rispettivamente collare e pomello dell'elsa (Tsuka), sono realizzati in metallo e montati &amp;quot;en suite&amp;quot;, cioè appaiati secondo lo stile ed il soggetto delle decorazioni.
&lt;br /&gt;
Menuki, sempre in coppia coerente, metallici, sono inseriti fra il Same e la Tsuka-ito, con l'intento, non solo decorativo, di ispessire e migliorare la presa della mano sull'elsa.
&lt;br /&gt;
Tsuba, elemento importante per la protezione della mano, ma anche per il suo valore artistico. Realizzata in metallo reca decorazioni di norma in linea con quelle di Fuchi-Kashira.
&lt;br /&gt;
Habachi, elemento molto importante per la conservazione della lama. Viene realizzato direttamente su di essa, martellando una striscia di rame all'altezza dei &amp;quot;Machi&amp;quot;, cioè dei gradini che separano la lama dal codolo (Nakago). Dopo tale battitura viene sagomato e rifinito esternamente. Ha la funzione di assicurare, a spada inguainata, la chiusura del fodero ed impedendo contestualmente qualsiasi gioco tra lama e saya.
&lt;br /&gt;
Kogatana, questo coltellino inserito nella montatura è impropriamente noto come &amp;quot;Kozuka&amp;quot;, termine che in realtà ne designa il solo manico (Kozuka=ko tsuka=piccola elsa).
&lt;br /&gt;
Kogai, specie di spillone da inserire anche esso nella montatura.
&lt;br /&gt;
Kurigata, insertito nel fodero, è il passante in cui si infila il &amp;quot;Sageo&amp;quot;, laccio di cotone o seta, utilizzato come ritegno di sicurezza della spada nelle montature Buke-zukuri.
&lt;br /&gt;
ecco una immagine molto utile ed esplicativa: &lt;img src=&quot;http://le.daisho.free.fr/katana%20explication.gif&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero vi sia piaciuto e se avete precisazioni o correzioni da fare, dite pure ^^
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
P.S. il primo post di questo forum  &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_lol.gif&quot; alt=&quot;Laughing&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;   &lt;img src=&quot;http://www.migliorforum.com/bujutsudojo/images/smiles/icon_rolleyes.gif&quot; alt=&quot;Rolling Eyes&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Move as swift as a wind.
&lt;br /&gt;
Stay as silent as forest.
&lt;br /&gt;
 Attack fierce like fire.
&lt;br /&gt;
Unmovable defence like a mountain.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
</channel>
</rss>

